Nuova mega-fusione tra colossi dell’intrattenimento in america: CBS e Viacom tornano unite tredici anni dopo essersi separate. Ieri sera le due società hanno raggiunto un accordo per combinare nuovamente i loro asset grazie a Shari Redstone, erede dell’impero del novantaseienne Sumner Redstone (la holding National Amusement proprietaria dei due gruppi) e che ora sarà presidente della neonata ViacomCBS, un gigante dei media del valore stimato di 30 miliardi di dollari.

Nel 1999 Viacom e CBS erano state pioniere delle fusioni tra giganti dei media: la prima aveva rilevato la seconda. Nel 2006 si è deciso per lo scorporo, andando in controtendenza per valorizzare al meglio i vari asset delle compagnie (pur rimanendo di proprietà della holding di Redstone). Ma le fusioni e le acquisizioni degli ultimi anni (AT&T che crea WarnerMedia, Comcast che crea NBCUniversal, Disney che ingloba Fox) hanno indebolito CBS e Viacom, che unite sapranno affrontare nuovi scenari competitivi come la battaglia sullo streaming. Viacom è proprietaria di canali via cavo diffusi in tutto il mondo come MTV, Nickelodeon, Comedy Central e la casa di produzione e distribuzione cinematografica Paramount Pictures; CBS possiede lo storico network broadcast, il canale via cavo Showtime, il 50% di The CW e la casa editrice Simon & Schuster e la piattaforma streaming CBS All Access.

L’accordo si concretizzerà in uno scambio azionario, Viacom sarà la capofila e il suo CEO Robert Bakish diventerà amministratore delegato di ViacomCBS; CBS diventerà una divisione e continuerà a essere guidata da Joseph Ianniello. Insieme, ViacomCBS sarà proprietaria di una library di oltre 140.000 episodi tv, 3.600 film, 750 serie ordinate o in produzione e 4.3 clienti via cavo in tutto il mondo. Tra le proprietà intellettuali più redditizie citiamo ovviamente Star Trek e Mission: Impossible.

L’operazione si concluderà entro la fine dell’anno e dovrebbe generare risparmi di circa mezzo miliardo di dollari nell’arco di due anni, si stima che ViacomCBS possa generare fino a 28 miliardi di dollari in ricavi.

Fonte: Variety

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