Comicbook ha di recente incontrato Todd Phillips e Joaquin Phoenix riunitisi a parlare della lavorazione e delle prime reazioni di Joker, che sarà tra pochissime settimane nelle sale italiane.

Dopo la presentazione a Venezia, il regista ha già avuto modo di saggiare le reazioni alla sua pellicola e ha parlato del riscontro generale:

Trovo difficile parlare dopo un mucchio di film e dopo questo in particolare. L’ho scoperto anche con questo film dopo averlo mostrato al pubblico, o anche quando ho portato qualcuno in sala montaggio e l’ho mostrato ad amici del settore. Quando finisce, tutti hanno bisogno di un po’ di tempo per processare tutto.

Restare senza parole dopo un film è una reazione che il regista apprezza:

Mi piacciono sempre i film di cui è difficile parlare una volta finiti. Li trovo molto soddisfacenti per certi versi. Non intendo dire che è sempre stato il mio solo obiettivo, ma è un aspetto che apprezzo il non riuscire a definire in modo semplice un film dopo averlo visto.

Ha poi parlato dell’esigenza di ambientare Joker negli anni ’80, senza però specificare la data:

Nel film non diciamo mai che è il 1981, ma preferiamo cose come “fine anni ’70 o inizi anni ’80”, in particolare perché non vogliamo che la gente trovi ad esempio dettagli come: ‘Wow, quella macchina non era ancora in commercio nel 1979’.

L’altro motivo è che quando ho proposto il progetto alla Warner Bros. volevo prendere le distanze dall’Universo DC. “Questo non ha un ca**o di nulla a che fare con quello a cui state lavorando“.  Non aveva così niente a che fare che è ambientato nel passato, prima di tutto il resto.

Nel corso dell’intervista Philips ha precisato che il primo montaggio del film durava 2 ore e 35 minuti, perciò un po’ di materiale è stato scartato. “Ora dura 2 ore e 2 minuti, titoli di coda inclusi“. Ha poi alluso alla “questione cinecomic”, sottolineando di esser stato frainteso dalla stampa:

Quello che intendevo è che non abbiamo scelto un fumetto in particolare a cui fare riferimento. Abbiamo scelto e utilizzato ciò che ci piaceva degli 80 anni della storia di Joker.

Il film in effetti fa diversi riferimenti alla mitologia dei fumetti (nella pellicola come sappiamo compare Thomas Wayne):

Avremmo potuto chiamarlo Arthur e renderla la semplice storia di un pagliaccio? Forse. Io ho semplicemente pensato a un nuovo modo di raccontare un cinefumetto, volevo realizzare lo studio di un personaggio. Credo che la cosa che mi interessava di più, piuttosto che realizzare un film chiamato Arthur, era decostruire un po’ i cinecomic. Ho sempre trovato la cosa molto allettante.

La parola è poi passata a Joaquin Poenix, che ha dichiarato di non aver vissuto la sua interpretazione con molta pesantezza:

Magari vi deluderà, ma no, ci siamo divertiti. Non so se è una risposta deludente o se sto dando l’impressione di essere un attore che non si è impegnato, magari pensate: “Non è stato molto bravo, si è divertito e non avrebbe dovuto!”.

A quel punto è intervenuto Philips, che ha precisato:

È vero, ci siamo divertiti e abbiamo riso tanto […] Ma ti sei preparato molto più di quanto tu voglia mostrare.

Va bene, come vuoi, ma è quello che dobbiamo fare, caz*o” ha ribattuto Phoenix. “È il lavoro dell’attore“.

Joker sarà distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures e uscirà nelle sale italiane il 3 ottobre 2019.

Il film ruoterà intorno all’iconico cattivo e sarà una storia originale, mai apparsa sul grande schermo. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck (Phoenix), un uomo ignorato dalla società, non sarà soltanto uno studio crudo del personaggio ma una storia più ampia che si prefigge di lasciare un insegnamento, un monito.

Gli altri interpreti del film sono Zazie Beetz (“Deadpool 2”), Bill Camp (“Red Sparrow”, “Molly’s Game”), Frances Conroy (le serie TV “American Horror Story”, “Castle Rock” di Hulu), Brett Cullen (“42 – La vera storia di una leggenda americana”, “Narcos” di Netflix), Glenn Fleshler (le serie TV “Billions”, “Barry”), Douglas Hodge (“Red Sparrow”, “Penny Dreadful” in TV), Marc Maron (le serie TV “Maron”, “GLOW”), Josh Pais (l’imminente “Motherless Brooklyn”, “Insospettabili sospetti”), e Shea Whigham (l’imminente “First Man – Il primo uomo”, “Kong: Skull Island”).

Phillips (la trilogia “Una notte da leoni”) dirige il film da una sceneggiatura scritta insieme a Scott Silver (“The Fighter”), basata sui personaggi della DC. Il film è prodotto da Phillips e Bradley Cooper con la loro Joint Effort, ed Emma Tillinger Koskoff. I produttori esecutivi sono Richard Baratta, Joseph Garner e Bruce Berman.

Dietro le quinte, Phillips è affiancato dal direttore della fotografia Lawrence Sher (l’imminente “Godzilla II: King of the Monsters”, “Una notte da leoni” la trilogia), lo scenografo Mark Friedberg (“Selma – La strada per la libertà”, “The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro”), il montatore Jeff Groth (“Trafficanti”, “Una notte da leoni 3”) e il costumista premio Oscar Mark Bridges (“Il filo nascosto”, “The Artist”).

Warner Bros. Pictures presenta in associazione con Village Roadshow Pictures e BRON Creative, una produzione Joint Effort, “Joker”.