1917 di Sam Mendes e C’era una volta a Hollywood sono i vincitori dell’edizione 2020 dei Golden Globe, i premi assegnati dall’Hollywood Foreign Press Association, prestigiosa organizzazione composta da una novantina di giornalisti di cinema e tv che lavorano dagli USA sui media esteri (che tuttavia nulla ha a che fare con l’Academy, composta da oltre 7000 membri dell’industria). Anche quest’anno la cerimonia di premiazione si è tenuta nel pieno della fase di nomination degli Oscar (iniziata il 2 gennaio e che si chiuderà il 17, con l’annuncio previsto per il 13 gennaio), e quindi non andrà sottovalutato l’eventuale impatto mediatico dei premi, anche se non vi è un’influenza diretta. Un anno fa Green Book, dominatore delle nomination dell’edizione 2019, aveva portato a casa sia il Golden Globe (insieme a Bohemian Rhapsody) sia l’Oscar.

Tre i premi per C’era una volta a… Hollywood: miglior film (commedia o musical), miglior attore non protagonista (Brad Pitt, che ha voluto condividere il riconoscimento con Leonardo DiCaprio) e miglior sceneggiatura (Quentin Tarantino). Due invece i riconoscimenti per 1917 (miglior film drammatico e miglior regista a Sam Mendes), Joker (migliore attore in un film drammatico a Joaquin Phoenix e miglior colonna sonora) e Rocketman (miglior attore in una commedia a Taron Egerton e miglior canzone originale). Idealmente, alcuni di questi premi potrebbero ripetersi agli Oscar: Tarantino è tra i frontrunner per la sceneggiatura originale, Brad Pitt per il premio come non protagonista, Sam Mendes come regista, Phoenix come attore e Joker come miglior colonna sonora. Il discorso diventa più complesso per la corsa a miglior film: i Globe dividono in due la categoria, e spesso quella che si riflette direttamente agli Oscar è il miglior film drammatico. In questo senso 1917 potrebbe unire l’Academy là dove altre pellicole hanno per vari aspetti un potenziale divisivo (tra tutti The Irishman, completamente ignorato dalla HFPA – Mendes ha ricordato Scorsese come sua ispirazione ricevendo il premio come miglior regista). Il film di Sam Mendes è riuscito a battere pellicole che hanno già avuto piattaforme prestigiose (Cannes e Venezia in primis) e ottimi risultati al botteghino per emergere, e ora saranno i premi delle guild (i sindacati di categoria che includono molti membri dell’Academy e riflettono in maniera più fedele le possibilità che un film ha agli Oscar) a decretarne o meno lo status di frontrunner. La sua assenza nella categoria “miglior cast d’insieme” agli Screen Actors Guild Awards non rende però le cose semplicissime.

Non sono mancate le sorprese in questa 77esima edizione dei Globe, in primis le vittorie di Taron Egerton (Rocketman) e Awkwafina (The Farewell – Una Bugia Buona), che gli analisti non davano per favoriti. Egerton in particolare vince un anno dopo il trionfo di Rami Malek per un altro biopic musicale, Bohemian Rhapsody. L’attore ha ringraziato Elton John, che ha ricevuto a sua volta il premio per la miglior canzone insieme a Bernie Taupin (è la prima volta che condividono un riconoscimento di questo tipo). Il Globe ad Awkwafina arriva un anno dopo la prima nomination a un’attrice asioamericana nella categoria: è la prima volta che un’asioamericana lo vince. L’altra grande sorpresa della serata è il Globe a Missing Link, film in animazione stop-motion della Laika che ha trionfato contro colossi Disney come Frozen 2, Toy Story 4 e Il Re Leone e che ancora deve arrivare in Italia. Si tratta di un importante riconoscimento per la Laika, nominata tre volte nella stessa categoria per Coraline, Boxtrolls e Kubo e la Spada Magica.

Due i grandi sconfitti della serata: Netflix, che aveva ottenuto 34 nomination tra cinema e televisione e porta a casa solo due premi (Laura Dern per Storia di un Matrimonio e Olivia Colman per The Crown), e di conseguenza The Irishman di Martin Scorsese, rimasto senza premi nonostante le cinque nomination.

Va invece sottolineato il premio a Hildur Guonadottir per Joker: è la prima volta che una donna riceve il Globe per la miglior colonna sonora.

 

GOLDEN GLOBE 2020: TUTTI I VINCITORI CINEMA

I vincitori serie tv in questa pagina

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917 (Universal Pictures)

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
C’era una volta a… Hollywood (Sony Pictures)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Renée Zellweger, Judy (Roadside Attractions)

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Joaquin Phoenix, Joker (Warner Bros)

MIGLIORE ATTRICE – COMMEDIA O MUSICAL
Awkwafina, The Farewell – Una Bugia Buona (A24)

MIGLIORE ATTORE – COMMEDIA O MUSICAL
Taron Egerton, Rocketman (Paramount Pictures)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Marriage Story – Storia di un Matrimonio)

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes (1917)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite (Neon)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Missing Link (United Artists Releasing)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Hildur Guonadottir, Joker

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“(I’m Gonna) Love Me Again,” Rocketman

PREMIO ALLA CARRIERA
Tom Hanks

 

 

Fonte: GG