Pochi giorni dopo l’uscita delle prime reazioni social, in occasione della première internazionale a Berlino, ecco arrivare online le prime recensioni di Onward – oltre la magia, il nuovo film Pixar in uscita il 5 marzo nei cinema italiani. Al momento RottenTomatoes ne ha raccolte una cinquantina, l’84% delle quali positive, con un voto medio di 7.4, mentre Metacritic ne ha raccolte 24 con un voto medio di 62.

Traduciamo per voi alcuni passaggi delle recensioni più interessanti, la nostra recensione arriverà a breve:

  • Empire – Una struttura molto forte per una delle storie Pixar più eleganti degli ultimi anni – un mix soddisfacente di trama avventurosa, archi emotivi e commedia perfettamente sincronizzati tra loro.
  • Indiewire – Il problema principale del film è il climax troppo affrettato, una pila di scene d’azione confuse che lasciano diversi personaggi sviluppati a metà. Ma alla fine il caos si sedimenta in un finale molto significativo che evita di essere banale per una catarsi molto più sottile. È la vera magia in azione: Onward non reinventa la ruota, ma la fa girare così bene da riuscire a creare un incantesimo in questo inizio di decennio per una Pixar che dimostra di avere ancora il tocco.
  • LA Times – Onward è uno strano film molto toccante – un film che all’inizio riconosce ciò che ha preso in prestito e poi rafforza questi elementi con il tocco magico Pixar: astuto umorismo, grande inventiva e una delicatezza nella gestione dei sentimenti che si avvicina al sublime.
  • The Guardian – Dietro alle scene tra fratelli e ai momenti fantasy, Onward ritrova un po’ della vecchia magia Pixar. Potrebbe essere Frozen per ragazzi – ma non diteglielo.
  • Variety – Entro la fine di Onward vi sarete commossi, magari avrete singhiozzato, e vi sarete goduti un’avventura convenzionale.
  • The Hollywood Reporter – Non ha quella magia “infettiva”. E quell’originalità promessa dalla vista degli unicorni che rovistano nella spazzatura si dissipa rapidamente mentre il viaggio dei fratelli prosegue, tra gag slapstick, rasature prevedibili, incontri con personaggi che sembrano inseriti appositamente per far procedere la trama e classiche lezioni di vita.
  • ScreenDaily – Appesantito da una narrativa scialba e popolato da personaggi adorabili ma non memorabili, il 22esimo film Pixar propone comunque una splendida animazione e alcune sequenze strappalacrime.
  • Slashfilm – Onward è un film decente, ben animato, con un buon ritmo e moderatamente godibile. Ha un bel messaggio, un terzo atto emozionante e alcune battute sorprendentemente divertenti. Onward è OK. Il problema è che solitamente i film Pixar originali sono incredibili.

Onward – Oltre la magia è ambientato in un mondo fantasy suburbano e segue le vicende di due giovani fratelli elfi (Holland e Pratt) che si imbarcano verso una straordinaria ricerca per scoprire se c’è ancora un po’ di magia rimasta nel mondo. Hanno perso il padre quando erano molto piccoli e scopriranno qualcosa su di lui durante il loro viaggio.

Nelle sale italiane dal prossimo 5 marzo, il nuovo film Disney e Pixar Onward – Oltre la Magia è interpetato, nella versione italiana, da un cast di voci che comprende Sabrina Ferilli nei panni di Laurel Lightfoot e Fabio Volo in quelli di Wilden Lightfoot, i genitori dei fratelli Ian e Barley. Favij, Raul Cremona e David Parenzo interpretano invece rispettivamente uno spiritello, un apprendista stregone e un cameriere.

Diretto da Dan Scanlon e prodotto da Kori Rae, che hanno già firmato l’acclamato Monsters University del 2013, Onward – Oltre la Magia è ambientato in un immaginario mondo fantastico e racconta la storia di due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley, che si imbarcano in una straordinaria avventura per scoprire se nel mondo esista ancora un po’ magia.

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, Ian desidera più che mai essere migliore e più coraggioso, proprio come suo padre, che ha perso prima di nascere. Così, quando sua madre consegna a lui e a suo fratello un regalo che il loro defunto padre aveva lasciato per loro, Ian vede un’opportunità per fare ciò che ha sempre sognato: essere guidato da suo padre.