Collider riporta un nuovo, interessante rumour relativo al casting del nuovo Mad Max.

Nel podcast trasmesso ieri, il sito sostiene che Yahya Abdul-Mateen II, che abbiamo avuto modo di vedere nella serie TV di Watchmen, in Aquaman e presto ritroveremo in Candyman, potrebbe entrare a far parte del cast del prequel di Mad Max: Fury Road dedicato a Furiosa, il personaggio interpretato da Charlize Theron.

Chiaramente, si tratta di un’informazione da prendere cum grano salis.

Quanto al nuovo progetto di George Miller ambientato nel mondo da lui stesso ideato nel 1979 col primo Mad Max, l’ultimo incoraggiante aggiornamento risale a inizio febbraio.

Stando alle informazioni emerse,

la lavorazione di Mad Max: Wasteland dovrebbe cominciare questo autunno in Australia, una volta terminate le riprese di Three Thousand Years of Longing, con Idris Elba e Tilda Swinton.

Lo scorso dicembre, il regista settantaquattrenne confermava infatti di essere al lavoro sul prossimo Mad Max:

Non ho finito di raccontare la storia di Mad Max, bisogna essere bravi nel multitasking… ma certo, c’è un altra storia in arrivo dopo questo film. Lo stiamo preparando.

Come noto, i problemi legali con la Warner Bros. hanno messo in dubbio il fatto che il regista potesse effettivamente lavorare a un nuovo sequel, ma recentemente Miller si è detto fiducioso.

Finora a impedire il prosieguo del franchise è stata la bega legale fra la società di produzione del regista australiano, la Kennedy Miller Mitchell, e la Warner Bros. accusata di non aver corrisposto dei guadagni dovuti agli autori del lungometraggio uscito nei cinema nel maggio del 2015.

Trovate maggiori aggiornamenti in materia qua e qua.

A quanto pare l’impasse è stata superata e la macchina di Mad Max potrebbe essere presto rifornita con del nuovo carburante. Vale la pena sottolineare che se la notizia del via alle riprese in Australia dovesse ricevere conferma, per la saga si tratterà di un “ritorno alle origini” dopo la tappa in Namibia effettuata dalla produzione di Mad Max: Fury Road. Forse ricorderete che il deserto che doveva ospitare la produzione della pellicola si era trasformato in un giardino fiorito dopo mesi di piogge torrenziali.

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