Da sabato 14 a giovedì 26 marzo si accende Sky Cinema Spider-Man, un canale interamente dedicato alle incredibili avventure dell’Uomo Ragno con i nove film della saga, disponibili anche come collection On Demand e su Now Tv (maggiori informazioni qui). Per l’occasione in questi giorni vi proporremo diversi speciali, oggi parliamo di alcune curiosità su Spider-Man 3 diretto da Sam Raimi.

1 – La fine della trilogia di Sam Raimi

A marzo 2004, quando Spider-Man 2 non è ancora uscito, la Sony conferma di aver messo in sviluppo un terzo film. Durante una conferenza il produttore Avi Arad conferma che l’intenzione è di far uscire nel film nel 2007; sostiene, inoltre, che anche “fine 2006” potrebbe essere una possibilità ma che è meglio “giocare sul sicuro”. Qualche mese dopo, subito dopo il debutto del secondo film della saga, la major annuncia la data di uscita di maggio 2007.

Le riprese principali partono a gennaio 2006 e si tengono tra Los Angeles, Cleveland e New York City per poi terminare a luglio. A maggio 2007 la pellicola debutta con risultati straordinari e a fine corsa arriva a quota $894,8 milioni di dollari in tutto il mondo: è il film della trilogia più redditizio avendo superato i $788,9 di Spider-Man 2 e gli 821,7 di Spider-Man.

Nonostante gli sforzi, la pellicola non convince la critica come i precedenti capitoli (su Rotten Tomatoes arriva a al 63%) e non soddisfa neanche i fan. Con il terzo capitolo, nonostante i buoni propositi di proseguire, si chiude la trilogia di Sam Raimi.

Spider-Man 3 - Raimi

2 – Il troppo stroppia

Nonostante i film precedenti si fossero concentrati sulla storia di singoli antagonisti, la produzione di Spider-Man 3 prese una decisione completamente opposta per il terzo capitolo. Raimi innanzitutto decise di portare avanti la storia di Harry Osborn e di presentare Sandman, ma poi prese in considerazione anche l’idea di mostrare Avvoltoio, che stando alle voci avrebbe dovuto avere il volto di Ben Kingsley. Poi fu scelta un’altra strada. Il produttore Avi Arad convinse infatti Raimi a inserire al suo posto Venom, un personaggio che il regista non apprezzava particolarmente a causa della sua “mancanza di umanità” come disse al Comic-Con di San Diego del 2006.

Il regista poi raccontò come andarono i fatti:

Avi Arad, il mio collega e allora presidente della Marvel, mi disse: “Sam, non stai prestando abbastanza attenzione ai fan. Devi pensare anche a loro. Hai già girato due film con i tuoi cattivi preferiti e adesso ne farai un altro con i tuoi cattivi preferiti. I fan adorano Venom, ne vanno pazzi. Tutti i lettori di Spider-Man amano Venom e anche se tu sei cresciuto con lo Spider-Man degli anni ’70 devi considerare che è quello che piace ai ragazzini di oggi”.

Raimi acconsentì e poi passò a stendere il resto della storia che avrebbe dovuto fare i conti con lo sviluppo del rapporto di Peter e MJ, con la trasformazione di Harry in Green Goblin, con l’introduzione e la chiusura della storia di Flint Marko e di quella di Eddie Brock. I produttori suggerirono inoltre al regista di trasformare una ragazza che avrebbe dovuto semplicemente fare ingelosire Mary Jane in Gwen Stacy, e lui acconsentì.

Con così tanta carne a cuocere, la produzione prese in considerazione l’idea di dividere la storia in due film, un progetto che crollò quando nessuno riuscì a trovare un climax soddisfacente.

Spider-Man 3 - Raimi

3 – Riprese aggiuntive e scene tagliate

Come abbiamo visto, le riprese principali partirono il 16 gennaio 2006 e si tennero tra Los Angeles, Cleveland e New York City per poi terminare a luglio. In estate MTV annunciò che a settembre si sarebbero tenute alcune riprese aggiuntive (come poi confermato da James Franco, che parlò della necessità di aggiungere più azione), mentre a ottobre – durante la conferenza stampa di Marie Antoinette – Kirsten Dunst annunciò che sarebbe tornata sul set a novembre per ulteriori riprese. L’anno successivo, a pochi mesi dall’arrivo del film al cinema, arrivarono voci di ulteriori riprese per chiudere a dovere la storia di Sandman: Thomas Hayden Church dichiarò infatti che il finale del suo personaggio fu girato ben quattro volte.

Con 250 milioni di dollari di budget si trattò del film più costoso realizzato fino ad allora, ma alla luce dei costi astronomici per le riprese a New York e di quelli sostenuti per le riprese aggiuntive e per gli effetti visivi, si dice che la cifra lievitò ben oltre i 300 milioni.

In generale il film ebbe parecchi problemi durante la post-produzione e fu vittima di una direzione mai chiara: ad esempio Mary Jane non avrebbe dovuto esser rapita nel taxi nel terzo atto, ma durante le riprese la produzione cambiò idea. Nel terzo atto avrebbero dovuto esserci Gwen Stacy, suo padre, un personaggio completamente tagliato – il dottor Wallace – e anche Emma Marko e Penny (moglie e figlia di Flint Marko), che avrebbero portato Sandman alla redenzione (come spiegato dal romanzo del film).

Spider-Man 3 - Raimi

4 – L’Editor’s Cut

A giugno 2017, a dieci anni dall’uscita del film, fu messa in commercio negli Stati Uniti una nuova versione del film definita Editor’s Cut e fu inclusa nel cofanetto Spider-Man: Origins, ma anche nella Spider-Man Legacy Collection in 4K.  Il nuovo montaggio conteneva nuove musiche mai utilizzate prima di Christopher Young in diverse scene e in realtà durava due minuti in meno rispetto al montaggio cinematografico. In totale presentava tre scene inedite, tre scene alternative e una scena estesa.

L’Editor’s Cut non potè beneficiare di una promozione adeguata, tant’è che fu resa disponibile solo in alcuni paesi. Non riuscì a soddisfare, tra l’altro, i fan che si aspettavano una vera e propria edizione estesa.

Qui di seguito trovate un esempio di confronto tra le due versioni alternative del dialogo tra Harry e Peter prima del loro scontro:

 

Su Movie Censorship, comunque, c’è una lista di tutte le modifiche.

5 – Il rimpianto di Sam Raimi

Tutta l’operazione fu un duro colpo per Sam Raimi, che a distanza di diversi anni – nel 2014 –  tornò a riflettere su tutta l’asperienza durante un podcast:

Raimi: Ho rovinato tutto con quel terzo Spider-Man, la gente mi ha odiato per anni e mi odia ancora. È un film che semplicemente non ha funzionato a dovere. Ho provato a sistemare le cose, ma non avevo credevo in tutti i personaggi e non è stato possibile nasconderlo agli occhi di chi amava Spider-Man. Se il regista non ama quello a cui sta lavorando non è giusto nei confronti di chi adora quel qualcosa. Il voler alzare troppo la posta in gioco [dopo Spider-Man 2] ci ha condannati all’insuccesso. Avrei dovuto restare concentrato sui personaggi, sui loro rapporti e farli evolvere senza pensare a cosa fare per superarmi.

Ma i registi non amano parlare troppo di un loro film quando è brutto.

Hardwick: Non penso che brutto sia la parola adatta.

Raimi: Orrendo.

Spider-Man 3 - Raimi

Bonus – Il trailer del Comic-Con di San Diego

Su Youtube sono presenti numerosi versioni (ma quella qui in alto sembra la migliore) di una copia trafugata del primo trailer mostrato al Comic-Con di San Diego a luglio 2006. Le riprese principali si erano concluse dal poco, così il cast mostrò le primissime sequenze dal film in totale segretezza. La cosa non sorprende: come è possibile constatare, il trailer contiene un mucchio di sequenze in pre-visualizzazione, con storyboard e con effetti visivi decisamente provvisori, ma anche una serie di scene tagliate mai più mostrate (come quella a 2:34 in cui il simbionte prova a riattaccarsi a Peter).

Le altre curiosità:

 

Trovate tutti i nostri approfondimenti su Spider-Man in questa pagina speciale.