Fino al 26 marzo su Sky Cinema c’è l’Uomo Ragno: un canale speciale dedicato ai film con protagonista Peter Parker, dalla trilogia di Sam Raimi, agli Amazing Spider-Man, fino alla prima tv ‘Spider-Man: Far From Home’ e a Venom. Lo trovate sul canale 303 e come collection on demand e su Now Tv (maggiori informazioni qui). Per l’occasione in questi giorni vi stiamo proponendo diversi speciali, oggi parliamo di alcune curiosità su Venom con Tom Hardy. Avete ancora pochi giorni per vederlo su Sky Cinema Spider-Man!

1 – Morte e rinascita

Per molti anni la Sony pensò a uno spin-off della saga di Spider-Man dedicato a Venom affidandolo a sceneggiatori come Paul Wernick e Rhett Reese (Deadpool), Alex Kurtzman e Roberto Orci (Transformers), o registi come Gary Ross e Josh Trank. A ottobre 2014, dopo la decisione dello studio di riavviare il franchise di Spider-Man in seguito all’insuccesso di The Amazing Spider-Man 2, il film di Venom fu dichiarato defunto.

Ci vollero quasi due anni prima di assistere alla rinascita del progetto. La Sony affidò infatti a Dante Harper il compito di scrivere una nuova sceneggiatura incentrata su Venom e slegata dal nuovo film su Spider-Man con Tom Holland (annunciato per 2017), con l’obiettivo di lanciare un nuovo franchise. Dopo quasi un anno, a marzo 2017, arrivò l’annuncio ufficiale: le riprese sarebbero cominciate in autunno e il film sarebbe arrivato a ottobre 2018.

Venom era rinato con Tom Hardy ingaggiato per dare il volto a Eddie Brock con Ruben Fleisher alla guida. Per la sceneggiatura alla fine furono accreditati Jeff Pinkner, Scott Rosenberg e Kelly Marcel.

2 – Critiche al primo teaser

A gennaio 2018 finirono le riprese e a febbraio arrivò già il primo teaser trailer: la Sony decise di mostrare al mondo le prime sequenze di Venom pur non mostrando il simbionte.

Come ogni materiale promozionale collegato a un blockbuster molto atteso, il trailer fece nascere un’accesa discussione fra la fazione dei favorevoli e quella dei contrari: nonostante diversi tipi di apprezzamento per il tono e per l’atmosfera, furono molti a criticare l’anteprima per l’assenza di Venom.

Nella discussione intervenne anche Rob Liefeld, il creatore di Deadpool, che in un tweet accusò la Sony di “ingerenze” nei confronti dei blogger che aveva espresso insoddisfazione nei confronti del teaser che, secondo lui, non era pronto a essere diffuso. Nacque un botta e risposta con i suoi seguaci con alcuni che gli fecero notare che trattandosi, appunto, di un teaser, doveva solo “stuzzicare” l’attenzione.

In proposito intervenne anche il regista qualche tempo dopo in un’intervista per Total Film:

Ho apprezzato come abbiano gestito la promozione. Penso che gli autori del trailer abbiano lavorato benissimo per quanto riguarda la costruzione dell’aspettativa. Il primo trailer era un teaser nel vero senso del termine. Doveva solo stuzzicare il pubblico, perciò un sacco di gente è rimasta infastidita, perché voleva più roba.

Ma la semplice verità è che gli effetti visivi non erano neanche pronti, era quella la questione principale. Al contempo sono convinto del fatto che sia una buona idea non soddisfare subito completamente la fame del pubblico. D’altronde, è la prima regola dell’intrattenimento far sì che le persone vogliano sempre di più.

3 – Il prologo alternativo

Il prologo di Venom poteva essere leggermente diverso, come poi svelato da Ruben Fleisher nel corso di un’intervista Cinemablend durante la promozione del film:

Queste le sue parole:

L’inizio del film è stato tosto. Quanto raccontare del retroscena [degli alieni]? C’era una versione del prologo in cui vedevamo un pianeta pieno zeppo di simbionti che venivano presi e portati sulla Terra dalla Life Foundation che si era imbattuta in quelle forme di vita.

Poi il mio istinto è stato tenere il tutto misterioso e far capire che avevano preso qualcosa dallo spazio. Senza sapere come, cosa e con quali mezzi. Il personaggio di Jenny [Slate] nel film poi dice che li hanno avvistati su una cometa nelle vicinanze e che poi hanno prelevato degli esemplari e li hanno portati sulla terra.

Ma sì, ho pensato che fosse meglio rendere il tutto più misterioso.

4 – Divieto ai minori?

A settembre 2018 Venom ottenne un visto censura di PG-13, scatenando una certa delusione in tutti coloro che si aspettavano un divieto ai minori. Tom Hardy volle difendere la scelta spiegando che il personaggio così facendo avrebbe potuto avere risonanza sia tra gli adulti che tra i più piccoli:

I miei figli guardano Spider-Man e Venom senza problemi…usano i giocattoli, giocano con i LEGO, quindi non ne sono spaventati.

Ammise, però, che gli sarebbe piaciuto andare anche in un’altra direzione.

Allo stesso tempo, c’è tantissimo materiale a cui fare riferimento per dare libero sfogo alla violenza. Se solo si volesse, avremo già a disposizione le persone migliori per quel lavoro. Se volessero spingere in quella direzione, è lì che mi piacerebbe andare. Altrettanto bello sarebbe avere Venom e gli Avengers insieme, ma tutto questo non dipende da me.

Dopo l’uscita del film arrivarono poi alcuni dietro le quinte sulla scelta del PG-13. A quanto pare, infatti, non vietare il film ai minori era l’unico modo per evitare di allontanare il grande pubblico qualora Spider-Man avesse dovuto essere coinvolto nei capitoli successivi. I film sull’Uomo Ragno ottengono sempre un PG-13 e se Venom avesse dovuto rivelarsi troppo spinto e crudo, la cosa avrebbe potuto pregiudicare succosi crossover non solo con l’alter ego di Peter Parker, ma anche con altri personaggi.

Sul web arrivarono poi alcune voci sulla possibilità che in home video sarebbe arrivato un montaggio più crudo e vietato ai minori, ma il regista Ruben Fleischer ammise di considerare non necessaria una edizione più spinta visto l’apprezzamento del pubblico mondiale: il film, ricordiamo, arrivò a quota 856 milioni di dollari in tutto il mondo:

Sono fiero del film che abbiamo prodotto e credo che le scene tagliate presenti nel dvd aggiungano un po’ di colore al film. A questo punto non sento il bisogno di mettere in commercio una versione vietata ai minori, i fan sembrano aver apprezzato molto il film così com’è.

5 – Successo di pubblico, ma non di critica

Il film incassò ben 856 milioni di dollari attestandosi però su un ben poco lusinghiero 29% di apprezzamento critico medio su Rottentomatoes.

Durante la promozione stampa di Zombieland – Doppio Colpo, Ruben Fleischer tornò a parlare di Venom esponendo la sua idea in relazione alle pessime recensioni ottenute dalla pellicola in risposta alla possibilità di cambiare qualcosa del suo lungometraggio:

Avrei cambiato la reazione dei critici. Sono rimasto davvero scoraggiato dallo scarso apprezzamento critico perché è uno di quei classici film fatti per divertire la gente e non ho ben capito se si sia trattato di un qualche genere di contraccolpo contro la Sony o magari di gente che adora solo la Marvel.

Sono rimasto davvero sorpreso dalla levata di scudi della stampa perché la gente, invece, lo ha apprezzato davvero. In molti hanno gradito che si trattasse di un semplice e divertente film di supereroi. Ripeto, sono rimasto sorpreso, non so proprio cosa si aspettassero.

6 – Scene tagliate

Durante gli impegni stampa per VenomTom Hardy parlò delle scene tagliate dal cinecomic Sony. Quando all’attore fu chiesto di scegliere la sua scena preferita del film, Hardy rispose:

Scene che non sono nel film. Ci sono, tipo, 30-40 minuti di sequenze che non sono nel film…tutte tagliate. Scene da burattinaio pazzo, da commedia nera. Non sono più state inserite.

Nelle ore successive, l’attore si corresse, forse per non dare l’impressione di essere critico nei confronti delle scelte fatte dalla produzione:

C’è stato un fraintendimento. Quello che intendevo dire… la domanda era: quali scene eri maggiormente entusiasta di girare? E io ho risposto che c’erano diverse cose che non erano finite nel film e intendevo da un punto di vista recitativo. Ho passato molto tempo a improvvisare, mi hanno lasciato molta libertà nell’interpretare Venom. Quindi in tutta onestà ci saranno sette ore o più di scene in cui io interpreto Venom divertendomi un sacco. […] La verità è che tutto ciò che volevamo fosse nella storia, nel film c’è. C’è tutto quello che volevo ci fosse, e anche di più. Il film è fantastico, voglio girare un sequel.

7 – “Non ha ricevuto il promemoria?”

Nonostante da parte dei Marvel Studios fosse stato già ribadito più volte che Venom non avrebbe fatto parte dell’Universo Cinematografico Marvel ma di un universo a sé stante, la produttrice Amy Pascal rivelò in un’intervista in compagnia di Feige che le pellicole sarebbero esiste comunque nello stesso universo di Spider-Man: Homecoming (quindi, per estensione, dell’UCM).

Nell’intervista, la Pascal dichiarò:

Entrambi i film [Venom e Black Cat] saranno ambientati nel mondo che stiamo creando per Peter Parker. Voglio dire, saranno delle aggiunte a quel mondo, potrebbero esserci ambientazioni diverse, ma il mondo sarà quello e i film saranno collegati l’uno all’altro.

La produttrice poi non escluse l’idea di un’apparizione da parte di Tom Holland:

C’è una possibilità. C’è sempre una possibilità.

Inutile dire che reazione di Kevin Feige, che potete ammirare qui di seguito, divenne virale:

Qualche giorno dopo arrivò la smentita sia da parte di Feige che di Pascal: era tutto un fraintendimento.

A distanza di qualche anno, notiamo qualche passo in avanti rispetto alla nozione di universo condiviso. Sebbene i Marvel Studios non abbiano intenzione di accogliere nel proprio universo personaggi dell’universo Sony (eccetto quelli per cui hanno stretto una collaborazione), lo stesso non può dirsi del contrario visto che la Sony ha tutta intenzione (e il diritto) di sfruttare come crede personaggi condivisi con la Marvel. È il caso di Avvoltoio, interpretato da Michael Keaton, che tornerà in un film dell’Universo Sony, Morbius.

Le altre curiosità:

Trovate tutti i nostri approfondimenti su Spider-Man in questa pagina speciale.