Allen Daviau è morto ieri a 77 anni stroncato dal Cornavirus. La notizia è stata diffusa dallo scrittore Colman Andrews sui social:

Addio Allan Daviau, mio amico da quasi 60 anni, direttore della fotografia e amante della vita, nominato a cinque Oscar, compagni straordinario di cene, anima pura, che ci ha lasciato ieri sera all’ospedale MPTF, la sua casa da molto tempo, dopo aver contratto il COVID-19. Salut, mon ami.

Daviau è stato uno dei direttori della fotografia più importanti della sua generazione, e ha lavorato a lungo al fianco di Steven Spielberg, creando alcune delle immagini più iconiche della storia del cinema. Nella sua carriera è stato nominato a cinque premi Oscar: E.T. l’extraterrestre, Il colore viola, L’Impero del Sole, Avalon, Bugsy. Inoltre girò la celebre sequenza nel deserto dei Gobi in Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

Spielberg ha così commentato la notizia:

Nel 1968, Allen e io iniziammo la nostra carriera fianco a fianco con il cortometraggio Amblin. Allen era un artista straordinario ma il suo calore e la sua umanità erano potenti tanto quanto i suoi obiettivi. Era un talento unico e uno straordinario essere umano.

Tra gli altri film da lui girati troviamo Prossima fermata: paradiso di Albert Brooks, Fearless – Senza paura di Peter Weir, Congo di Frank Marshall, The Astronaut’s Wife – La moglie dell’astronauta di Rand Ravich e Van Helsing di Stephen Sommers.

Anche Kees van Oostrum, presidente della American Society of Cinematographers, ha confermato la scomparsa di Daviau:

Con grande rispetto e tristezza annuncio la scomparsa ieri sera del mio amico e grande membro della società, mr. Allen Daviau, ASC. Allen iniziò la sua carriera girando i primi film di Steven Spielberg, incluso Amblin (1968), ed ebbe una carriera impressionante come direttore della fotografia con film che hanno ispirato profondamente tutti noi. Venne nominato a cinque Oscar, ottenne il nostro premio alla carriera nel 2007 e vinse l’Outstanding ASC Achievement in Cinematography per Bugsy (1991) e L’Impero del Sole (1987).