Le nubi si addensano sopra le maggiori multisala UCI Cinemas della provincia di Ancona, nello specifico quella del capoluogo marchigiano (nove sale, duemila posti in platea), Senigallia (sei sale, 1300 posti) e Jesi (cinque sale, 1.100 posti).

A prescindere da una riapertura dei cinema nella Fase Due della pandemia che l’ANEC, l’associazione nazionale esercenti cinema, ha già avuto modo di bocciare con una nota ufficiale di cui vi abbiamo già parlato, c’erano già delle avvisaglie poco confortanti per le strutture che UCI Cinemas gestiva in affitto dal gruppo Giometti.

Stando alle informazioni iniziali, UCI Cinemas aveva specificato di non voler rinnovare la gestione (trovate ulteriori dettagli in questo articolo). Una situazione in cui, probabilmente, entrambe le parti in causa erano intenzionate a non voler rimettere troppe risorse in un panorama di zero incassi per via del lockdown che si prospetta poco confortante anche in vista di una riapertura che, fra misure sanitarie anti-COVID 19, mancanza di ammortizzatori sociali e, soprattutto, di film da proiettare si prospetta ben poco incoraggiante.

AnconaToday ha ora pubblicato un aggiornamento sulla vicenda:

Fine del cinema e delle multisale nella provincia di Ancona, almeno per il momento perché, ad oggi la famiglia Giometti, proprietaria degli immobili anconetani ha deciso di non procedere con il rinnovo della gestione all’ente Uci Cinemas.

Dunque dopo 9 anni, i 3 cinema di Ancona, Senigallia e Jesi, restano senza qualcuno che ne gestisca l’attività culturale, con 2 rischi reali, uno conseguente all’altro. Il primo è che non riaprano i cinema o che i locali vengano convertiti ad altre destinazioni d’uso, diverse da quella dei film in grande schermo. Il secondo è che 38 dipendenti in tutte le Marche (sono coinvolti anche i cinema di Fano, Pesaro e Porto Sant’Elpidio) perdano il lavoro. Un caso che coinvolge Ancona e Marche, ma nonostante ciò, sia Uci e che la famiglia Giometti, almeno fino ad ora, hanno preferito non commentare.

I sindacati dei lavoratori hanno espresso le dovute e comprensibili preoccupazioni che potete leggere sulle pagine della testata citata poco sopra.

Continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione.

Vi invitiamo a prendere visione di quanto indicato sul sito del Ministero della Salute in merito al nuovo Coronavirus.

Trovate tutte le notizie legate all’emergenza nuovo Coronavirus in questo archivio.