Il “furto del tempo” (come lo definisce Scott Lang) è uno degli snodi principali di Avengers: Endgame ed è stata sicuramente una delle sfide più difficili da affrontare, vista sia la complessità dell’argomento “viaggio nel tempo” sia il suo essere una tematica ricorrente e rivisitata molto spesso in ambito cinematografico o nel campo della fantascienza.

In aiuto dei Marvel Studios sono accorse teorie ideate dalla Perception, che si auto-definisce come un “laboratorio di progettazione atto all’esplorazione del processo visionario della fantascienza volta a pensare e a costruire un possibile futuro“.

In parole povere, si tratta di ideatori di soluzioni fantascientifiche di possibile attuazione in un futuro prossimo e magari anche non molto lontano, sia a livello pratico che concettuale.

Potete ammirare la gallery che raccoglie decine di idee e ipotesi diverse di viaggio nel tempo qui sul loro sito (e vi consigliamo anche di dare un’occhiata all’intera sezione, dedicata al loro lavoro per Avengers: Endgame),  mentre qui sotto vi proponiamo alcune delle più interessanti.

avengers endgame viaggio tempo

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Come potete vedere i professionisti di Perception si sono focalizzati su soluzioni alternative per il viaggio nel tempo di Avengers: Endgame, talvolta addirittura con un occhio di riguardo al materiale dei fumetti.

Ad esempio vediamo il Tempo come un vero e proprio essere vivente, o le anime dei protagonisti che lasciano i loro corpi per andare dai loro stessi del passato, eliminando la componente fisica del viaggio, o ancora l’utilizzo di un amuleto come “segnatempo” per tornare al luogo e al momento preciso in cui quell’oggetto si trovava nel passato designato.

Cosa ne pensate? Quale di queste soluzioni avreste voluto vedere nel film? Siete soddisfatti della resa cinematografica? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Perception