Non siamo proprio in zona Snyder Cut visto che, considerato che la Lucasfilm agisce in maniera differente dalla Warner, non avremo mai modo di scoprire quello che Phil Lord e Chris Miller avevano realizzato con il loro girato di Solo: A Star Wars Story prima del licenziamento e dell’arrivo di Ron Howard.

Eppure è abbastanza curioso notare come, in queste giornate in cui il fandom di Justice League ha visto finalmente esaudite le pressanti e ridondanti richieste di poter vedere la Snyder Cut del fallimentare cinecomic, su Twitter sia nato un movimento che a suon di hashtag #MakeSolo2Happen ha cominciato, a cavallo di un Memorial Week End con i cinema di mezzo mondo ancora chiusi, a domandare a gran voce un seguito dello spin-off dedicato al personaggio reso leggenda da Harrison Ford ed ereditato da Alden Ehrenreich in Solo: A Star Wars Story.

Ecco, a seguire, alcuni Tweet dei fan:

 

 

 

 

 

 

 

 

In realtà, malgrado la citata “coincidenza cronologica” con l’annuncio della Snyder Cut, si tratta di un movimento nato l’anno scorso, a 365 giorni dall’uscita di Solo: A Star Wars Story nei cinema. Ve ne avevamo parlato in questo articolo.

Di Solo: A Star Wars Story si è parlato tanto dal 2018 a oggi, più che altro per via della resa commerciale non propriamente esaltante al box-office dovuta, molto probabilmente, all’uscita decisamente troppo ravvicinata rispetto a Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

Del passo falso di Solo – A Star Wars Story si è sempre assunto la colpa Bob Iger l’ex Presidente e CEO della Disney (che in questa fase di crisi dovuta alla pandemia del nuovo coronavirus partita dalla Cina sta comunque guidando la compagnia). Lo aveva fatto poco dopo il debutto della p e lo ha ribadito in un’intervista lo scorso settembre rilasciata a margine dell’arrivo sugli scaffali del suo libro di memorie, The Ride of A Lifetime: Lessons Learned from 15 Years as CEO of the Walt Disney Company” (trovate maggiori dettagli in questa pagina).

Qualche settimana fa, Ron Howard è tornato a parlare dell’esperienza avuta con Solo: A Star Wars Story dichiarandosi decisamente soddisfatto:

Date le circostanze del mio coinvolgimento con Solo, è stata un’esperienza grandiosa. Mi ha ricordato quanto io ami quello storytelling giocoso, l’azione, quanto mi piaccia la tecnologia. Preferisco gli attori, ma è comunque grandioso quello che puoi offrire al pubblico. Date le circostanze, con Phil e Chris che stavano lasciando il film e io che stavo subentrando, ci trovavamo a un punto in cui era tutta una continua riscrittura e una certa percentuale della pellicola che non era proprio stata girata. Non accade sempre in ogni film con quel livello d’intensità, ma ha molto a che fare con l’esplorare il territorio di queste proprietà intellettuali di altissimo profilo. Avevo avuto a che fare con una roba simile quando ho fatto Il Grinch 20 anni fa, ma nulla di paragonabile. Però sai, George Lucas è un mentore e un mio caro amico. E mi ha avvertito, come sempre, che “Guarda, è tutto per i fan”. E ti ritrovi in questa situazione dove devi avere sia il coraggio di ascoltarli che di raccontare la storia che vuoi narrare. A lui interessa espandere la galassia e sperimentare. È quello che preferisce. Si emoziona di più con quelli che vogliono spingere i confini di quello che Star Wars può essere con un film o una serie TV.

Vi ricordiamo che tutti i film di Star Wars sono disponibili in streaming su Disney+.

E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe vedere un sequel di Solo: A Star Wars Story? Ditecelo nei commenti!