Si è svolto ieri sera su Twitter il watch party di Logan – The Wolverine organizzato da Comicbook.com, durante il quale regista James Mangold (attualmente impegnato nello sviluppo del nuovo film di Indiana Jones) ha condiviso numerose curiosità, foto dietro le quinte, concept e dettagli sull’ultimo film della saga di Wolverine con protagonista Hugh Jackman, che noi recensimmo alla Berlinale del 2017 intervistando poi il regista.

Ecco il nostro resoconto completo. Iniziamo dall’annuncio della live, nel quale Mangold ha condiviso un concept in bianco e nero del film:

 

logan concept

 

Poco dopo, ha condiviso un video realizzato per previsualizzare e progettare la scena d’apertura, realizzato in collaborazione con lo stuntman Garret Warren e il suo team:

Mangold ha spiegato di aver scattato la foto sottostante durante la preproduzione, nel tentativo di trovare l’aspetto adatto di x24 (Arma X). “Notate che Hugh ha la barba di Logan, che alla fine si sarebbe tagliato prima di interpretare x24 nel film. Abbiamo dovuto capire, in preproduzione, come avremmo cambiato Hugh da x24 a Logan. L’aspetto di x24 non mi convinceva, finchP non abbiamo tagliato tutti i suoi capelli, il che significa che poi avrebbe interpretato Logan indossando una parrucca.”

Queste due foto sono state scattate da Mangold durante la pre-produzione e sono le sue preferite: “Avevamo appena trovato il suo aspetto definitivo. Il modo in cui la luce colpisce i suoi occhi è splendida. Per i fotografi: ho utilizzato una lente molto veloce con f.9. Per questo l’occhio destro è così sfocato e morbido. La profondità di campo era di meno di tre centimetri.” La seconda foto è stata “scattata il giorno in cui girammo la scena in cui fa uscire i bossoli dal suo corpo, sul lavandino, nella sequenza d’apertura”.

Ecco altre foto del cast scattate durante la pre-produzione da James Mangold:

 

 

Gli storyboard di Gabriel Hardman, “un artista e narratore brillante che sa bene come creare immagini che che pur mantenendosi contemporanee riescano a richiamare il Noir o Western, due dei miei generi preferiti”.

Il regista ha poi condiviso le prime tre pagine della sceneggiatura di Logan – the Wolverine, scritta da Mangold, Scott Frank e Michael Green:

 

 

Due aneddoti sull’inizio:

  • Il tema musicale d’apertura è stato profondamente influenzato dalla splendida colonna sonora di David Shire per La Conversazione di Francis Ford Coppola
  • Lo sceneggiatore Scott Frank ha fatto scoprire a Manglod i lavori di Boyd Holbrook, che interpreta Pierce, “l’affascinante villain con una mano di metallo”

Ecco tre splendidi concept realizzati per progettare il nascondiglio di Logan, Caliban e Charles:

 

 

Una serie di aneddoti:

  • Mangold ha spiegato che originariamente pensava che avremmo incontrato Charles in una distilleria abbandonata del Kentucky, con Charles nascosto dentro una grande cisterna: “Poi abbiamo deciso di spostarli a sud del confine, per poter inserire il grande inseguimento verso nord, e ho avuto l’idea della cisterna dell’acqua”.
  • La scena in cui Logan incontra Laura al motel è una delle preferite del regista
  • “Non sarebbe stato possibile far funzionare questo film senza la straordinaria Dafne Keen. Arrivati alla seconda metà del film, cambiano le carte in tavola e lei deve reggere l’intera storia, in quanto Logan è ferito e carico di dubbi. Ovviamente, lei riempie l’inquadratura finale.”
  • L’etichetta sugli occhiali: “Avevamo scritto una scena in cui Logan comprava gli occhiali a un CVS, ma abbiamo dovuto tagliarla. JP Jones, il nostro responsabile degli oggetti di scena, ha trovato un modo geniale per comunicare che li avesse acquistati senza bisogno di mostrare la scena.”
  • Ogni inquadratura con Patrick Stewart è stata girata in Louisiana, “ma gli esterni del nascondiglio di Logan sono stati girati in New Mexico mesi dopo. Quindi ho dovuto girare tutte le sue inquadrature mesi prima di quando ho girato le scene che lo circondavano”.

Altri concept relativi alla sequenza nella cisterna:

 

 

Ed ecco Mowhawk, la cui testa viene amputata, interpretato da Kryzsztof Soszynski:

Ecco altri storyboard e immagini dietro le quinte sui set scenografati e una splendida foto di Dafne Keen:

Ancora aneddoti:

  • Il video che Logan guarda sull’iphone e che racconta la storia di Laura è stata un’idea di Scott Frank. “È stata anche una produzione a se stante, girata con cineprese high8 e iphone”.
  • Sulla scena “devo fare pipì”: “Stavo cercando di umanizzare questi personaggi. Ho pensato che fosse diventato ormai un cliché dei film di supereroi il fatto che sembrino sempre al di sopra di noi. Logan è un film sugli Dei, ma anche sul fatto che hanno un’essenza umana”.
  • La scena in ascensore è stata la prima in assoluto a essere stata girata.
  • Domanda: “Nell’ultima scena d’azione, perché Logan non uccide se stesso giovane e invece è Laura che gli spara?” Risposta: “Volevo che il Logan che provava amore fosse sostanzialmente più debole di quella che non provava nulla. Inoltre volevo che sua figlia avesse l’ultima parola, in quanto ora il mondo era suo. Logan sostanzialmente stava cercando di uccidere il suo stesso passato, alla fine: l’oscuro lascito dell’Arma X e tutto il dolore che aveva causato quando era una macchina assassina. Ho pensato dovesse essere la versione migliore di se stesso a distruggere questo demone. E la versione migliore di se stesso era sua figlia.”
  • Logan è stato realizzato con un budget molto inferiore rispetto a un normale blockbuster, e così alcune scene sono state realizzate con espedienti meno costosi dei normali effetti visivi: “L’attacco psionico è stato creato in gran parte scuotendo la cinepresa e utilizzando un’app di riduzione del tremolio per mantenere quell’effetto particolare sull’immagine”. Ecco un video di previsualizzazione della scena:

  • La scena del dialogo a cena, con Charles che fa da insegnante e Logan che fa da studente mediocre, è stata improvvisata dai due attori: “In un film con così tanta sofferenza e perdita, grazie a questa scena riusciamo a percepire il profondo amore tra questi uomini. Il mio lavoro include l’essere aperto continuamente a nuove idee. La sceneggiatura e la previsualizzazione sono una mappa, una bozza. Le riprese sono un’altra bozza. Il mio asset maggiore sono gli attori: se non riescono a sperimentare con i loro personaggi, ottengo solo metà di ciò che possono offrirmi.”
  • “Non credevo che avreste accettato l’idea che Charles avesse ucciso accidentalmente gli X-Men a causa di un attacco di demenza. Ma pensavo che fosse necessaria una terribile tragedia nel passato di questi personaggi. Sono grato per il coraggio della Fox e del pubblico per aver accettato questa cosa.”

Ancora un concept:

concept logan

 

Mangold ha poi condiviso un’immagine di Dafne Keen scattata la mattina in cui, nel bel mezzo delle riprese, il suo personaggio parla per la prima volta nel film: “Hugh e io avevamo visto il suo talento durante le prove generali, ma ricordo quanto tutta la troupe sia rimasta impressionata dopo le riprese di questa scena. Dopo quella giornata, eravamo tutti consapevoli di essere al lavoro su qualcosa di davvero speciale.”

LOGAN: IL TEMA DEL FILM SECONDO JAMES MANGOLD

Penso che il giorno in cui abbiamo chiuso definitivamente la storia alla base del film sia stato quando Scott Frank e io, in una stanza dell’ACE hotel a New York City, abbiamo avuto l’idea di far esistere i fumetti degli X-Men nel film, qualcosa di estremamente esagerato che Logan detestava. In qualche modo quest’idea racchiude in sè il mio amore/odio per i film di “supereroi”. Adoro il valore mitico che hanno i supereroi, sono storie morali per l’era moderna. Ma odio come spesso riaffermino il concetto che sarà Dio a salvarci. E che noi, come mortali, non siamo responabili della nostra vita. Nel mio film ho cercato di farci calare nella parte degli Dei. Dei fragili. In modo che potessimo percepire la loro delusione nei nostri confronti, e la loro stanchezza. È un film innegabilmente politico, secondo me. Un film su un’epoca nella quale siamo sommersi dal consumismo, distratti dalla fantasia, mentre il mondo brucia.

PERCHÈ HUGH JACKMAN NON HA MAI INDOSSATO LA MASCHERA DI WOLVERINE IN LOGAN

Mangold ha risposto a una domanda di un fan legata al costume dei fumetti visto in Wolverine: L’immortale:

Mi spiace, non l’ha mai indossata. Non abbiamo neanche mai realizzato una versione di quel costume. Per com’è fatto questo personaggio, posso dire che non avrebbe mai indossato un’uniforme autoreferenziale. Sono sicuro che la prossima versione di Wolverine, invece, lo farà.

Altri due concept art, questa volta relativi al finale:

 

 

JAMES MANGOLD SUL FINALE DI LOGAN – THE WOLVERINE

Alla fine, penso che il più grande tributo che potessimo offrire a questo personaggio straordinario creato da questo grande attore fosse permettergli di lasciare questo mondo, dopo più di duecento anni di dolore, in un momento di amore e tenerezza.

[…] Le lacrime che vedete non sono “lacrime cinematografiche”. Dafne era completamente immersa in quella scena insieme a Hugh.

[…] Grazie per aver visto il film insieme a me. Ringrazio anche il mio team, Anthony Dixon e Blake Simon. Questo film è stata un’esperienza straordinaria per me. Sì, un blockbuster, ma anche una creazione nata dalla fiducia e dall’amore tra amici. Siate buoni l’uno con l’altro. Prendetevi cura di voi stessi. Indossate una maschera ma aprite i vostri occhi.

 

X-MEN CINEMATIC UNIVERSE: