Dopo Daniel Radcliffe, anche Eddie Redmayne ha voluto rilasciare una dichiarazione ufficiale dopo il polverone scatenato da J.K. Rowling negli ultimi giorni su Twitter.

L’attore ha affidato a Variety un breve messaggio, prima che la stessa Rowling intervenisse pubblicando un lungo saggio per spiegare meglio la sua posizione e le motivazioni dietro questa vicenda.

Il rispetto nei confronti delle persone transgender rimane un imperativo culturale, e negli anni anche io ho cercato costantemente di educare me stesso. È un processo tuttora in corso.

Avendo lavorato sia con J.K. Rowling e con membri della comunità trans, volevo chiarire con fermezza la mia posizione. Non sono d’accordo con i commenti di Jo. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini, e le identità non-binarie sono valide.

Non vorrei mai parlare per la comunità, ma so che i miei cari amici e colleghi transgender sono stanchi di questa costante messa in discussione delle loro identità, che troppo spesso conduce a violenza e abusi. Vogliono semplicemente vivere le loro vite in pace, ed è il momento di lasciarglielo fare.

Redmayne stesso, anni fa, venne coinvolto in alcune polemiche legate all’argomento: alcuni infatti hanno criticato il fatto che un maschio cisgender interpretasse Lili Elbe, uno dei primi individui a essersi sottoposto a un intervento di riassegnazione chirurgica del sesso, nel film The Danish Girl per cui venne nominato all’Oscar. Ricordiamo inoltre che Eddie Redmayne è protagonista della saga di Animali Fantastici, scritta dalla stessa Rowling.

Anche Emma Watson ha pubblicato un commento su Twitter:

Le persone trans sono chi dicono di essere e meritano di vivere le loro vite senza che venga messo costantemente in discussione o venga loro detto che non sono ciò chi dicono di essere.

Voglio che i miei follower trans sappiano che io, e molte altre persone nel mondo, vi vedono, vi rispettano e vi amano per ciò che siete.

Dono a @mermaids_gender e @mamacash. Se potete farlo, forse vorrete contribuire anche voi.

Felice #Pride2020. Tanto affetto x