Netflix sogna di lavorare con Christopher Nolan, Quentin Tarantino e Jordan Peele o, per lo meno, è il sogno di uno dei suoi dirigenti, ovvero Tendo Nagenda, Vice Presidente dei Netflix Originals Film.

La considerazione viene fatta dal dirigente del colosso dello streaming in un pezzo pubblicato dall’Hollywood Reporter in cui si evidenzia come, nonostante la crisi sanitaria in atto, la proposta di contenuti inediti su Netflix non si sia fermata, al contrario di quanto accaduto con i cinema che, per forza di cose, hanno dovuto chiudere i battenti con tempistiche di riapertura che variano da paese a paese a seconda dell’incidenza della pandemia nei vari territori.

Nagenda spiega che Netflix:

Ha molte strade da percorrere nel 2020 e in parte del 2021. Vogliamo tornare al lavoro e far ripartire le nostre produzioni come tutti e vogliamo metterci alle spalle questo anno. Ma siamo comunque in buonissima forma.

Durante l’era del nuovo Coronavirus, Netflix ha diffuso in streaming una serie di contenuti di alto profilo curati e/o interpretati da nomi di grande richiamo. Basterebbe citare Tyler Rake, prodotto dai fratelli Russo di Avengers: Infiniy War e Avengers: Endgame, action movie interpretato da Chris Hemsworth, il Thor dell’Universo Cinematografico della Marvel, o il più recente The Old Guard, con Charlize Theron.

Eppure, nonostante i grandi risultati raggiunti in termini di popolarità da alcune produzioni e, soprattutto, di nuovi abbonati durante il lockdown, Tendo Nagenda desidererebbe lavorare con geniali autori quali Christopher Nolan, Quentin Tarantino e Jordan Peele:

Amerei lavorare con Jordan Peele a un originale Netflix. Amiamo Christopher Nolan, amiamo Quentin Tarantino. Dobbiamo concentrarci sui nostri continui sforzi atti al coinvolgimento di talenti in maniera tale che possano lavorare con noi il prima possibile per dei film disponibili solo su Netflix. Ci saranno sempre film che la gente vorrà vedere al cinema. Però credo anche che ci sarà una crescente consapevolezza circa il fatto che pellicole di alta qualità potrebbero arrivare al cinema, ma non solo lì. Non si tratterà di rispondere alla domanda “Questa sera me ne vado al cinema o mi guardo qualcosa coccolato dal comfort di casa mia?” ma di dare una risposta a “Cosa voglio guardare e dove posso trovarlo?”. Se la risposta sarà su Netflix e non al cinema, la gente sarà più abituata, e felice, al pensiero di guardarselo a casa.

Ma cosa direbbero i diretti interessati di questo “sogno a occhi aperti” del dirigente Netflix?

Quentin Tarantino, nel 2017, spiegava di non amare particolarmente Netflix e lo streaming (anche se in Usa il suo The Hateful Eight è arrivato sulla piattaforma di Los Gatos come… miniserie!):

Per me è qualcosa di molto triste. Sono un po’ sorpreso della velocità alla quale è accaduto tutto questo. E sono anche un po’ sorpreso di come il pubblico sia andato avanti senza guardarsi indietro, senza che la cosa sembrasse importante. Non ho Netflix quindi non posso dirvi bene neanche come la cosa funzioni. […] Ma anche se avete a disposizione semplicemente i classici canali, va a finire che magari guardate qualcosa per dieci minuti, o venti minuti, e poi magari nel frattempo fate altre cose, finché a un certo punto vi dite “Nah, questo non mi sta piacendo granché” e allora passate ad altro. È a questo punto che siamo giunti.

Al negozio di film l’esperienza era completamente diversa. Vi guardavate intorno, prendevate in mano le custodie, leggevate le sinossi sul retro. Facevate una scelta e magari parlavate un po’ con il ragazzo al bancone, che vi consigliava qualcosa o vi indirizzava. […] Il punto è… facevate parte di qualcosa, in un modo che vi coinvolgeva in maniera diversa rispetto alle nuove tecnologie. Tutti noi siamo andati ad affittare tre film tutti insieme senza poi avere il tempo di guardare il terzo, ma c’era comunque un senso di impegno e di coinvolgimento maggiore in ciò che si sceglieva di vedere. Magari andavate in negozio per affittare Top Gun, e riuscivate anche a prenderne una copia, ma contemporaneamente vi capitava di affittare anche qualcosa che non avevate messo in conto di prendere. Magari era qualcosa di cui non sapevate nulla e che semplicemente catturava la vostra attenzione solo perché era lì in quel momento. Allora lo affittavate, e a quel punto non vedevate l’ora di vederlo. È questo, in realtà, che è andato perso.

Christopher Nolan, forse il più strenuo difensore dell’esperienza del cinema in sala anche e soprattuto ora che i cinema ripartiranno sostanzialmente grazie al suo Tenet, ha più e più volte volte spiegato che non lavorerà mai e più mai con Netflix. Nel 2017, presentando Dunkirk agli esercenti cinematografici, definiva come “insensata” la politica distributiva della compagnia:

Netflix ha una bizzarra avversione verso il supporto delle uscite cinematografiche. Hanno questa politica insensata secondo la quale tutto deve essere simultaneamente diffuso e fruito in streaming, un modello chiaramente insostenibile per un’adeguata presentazione e proposta cinematografica. Non stanno neanche tentando di mettere piede in questa arena e per me stanno perdendo una gigantesca opportunità.

Va detto che, proprio con le pellicole dirette da autori di grande richiamo come Martin Scorsese e Alfonso Cuaròn, Netflix ha ammorbidito moltissimo la sua posizione in materia trovando, anzi, una barriera innalzata proprio dalle maggiori catene di cinema e multisala.

Cosa ne pensate di questo sogno relativo al portare su Netflix registi come Christopher Nolan, Quentin Tarantino e Jordan Peele? Ditecelo nei commenti!