Mank, l’atteso nuovo film di David Fincher, è entrato come prevedibile nella corsa agli Oscar rendendo Netflix protagonista di questa stagione anomala, che culminerà ad aprile 2021 con la cerimonia degli Academy Awards (slittata a causa dell’emergenza Coronavirus).

L’embargo per le reaction social è caduto ieri sera, e in attesa delle prime recensioni (che usciranno tra una settimana) da questi commenti possiamo dire che la critica ha molto apprezzato il nuovo lavoro del regista di Se7en e The Social Network, in particolare la regia, le interpretazioni di Gary Oldman e Amanda Seyfried, il sound design “mono” e la fotografia digitale in bianco e nero di Erik Messerschmidt. Il film arriverà poi nelle sale americane nel corso del mese di novembre, uscendo poi su Netflix il 4 dicembre.

Fincher ha realizzato il film basandosi su una sceneggiatura di suo padre, il giornalista Jack Fincher (morto nel 2003): Mank racconta la storia di come Herman Mankiewicz (Oldman) arrivò a scrivere la sceneggiatura di Quarto Potere mentre combatteva i suoi demoni personali, dall’alcolismo, al rapporto complicato con l’attrice Marion Davies (Seyfried), al suo matrimonio ancora più complicato con Sara Mankiewicz (Tuppence Middleton), al legame con il magnate della stampa William Randolph Hearts (Charles Dance). Quarto Potere arrivò a ottenere nove nomination agli Oscar e a vincerne uno (quello alla sceneggiatura, che Mankiewicz condivise col regista Orson Welles).

Riportiamo alcune reaction:

  • Deadline – Non dirò troppi dettagli, se non che questo è uno dei migliori film sul cinema che abbia mai visto. […] È difficile immaginare un film, quest’anno, in grado di generare così tanto hype per gli Oscar. […] Sarà la volta buona per Fincher? I membri dell’Academy sono particolarmente sensibili ai film che parlano di loro, quindi non lo escluderei. Al momento è il front-runner, anche se mancano sei mesi alla cerimonia.
  • Clayton Davis – Si può ammirare davvero tanto di Mank a livello tecnico: produzione, riprese, suono e colonna sonora sono gli elementi più forti e in grado di spingerlo agli Oscar. Questo è un corso di storia per cinefili, probabilmente alienerà il grande pubblico. Arliss Howard e Tom Pelphrey emergono.
  • Courtney Howard – David Fincher è in forma smagliante con Mank. È un film incredibile, fatto per i cinefili. Una critica acuta e intelligente all’età d’oro di Hollywood, un omaggio evocativo e sognatore alla perfezione. Seyfried è fantastica. La fotografia di Erik Messerschmidt è davvero splendida. Ottimo lavoro anche il montatore Kirk Baxter. Fincher utilizza le bruciature di sigaretta e numerosi altri strumenti dell’epoca per rendere più immersiva l’esperienza cinematografica. La colonna sonora trilla, durante un cambio di “rullo di pellicola”.
  • Erik Davis – Mank è davvero splendido da guardare, ogni inquadratura è creata meticolosamente e vi verrà voglia di mettere in pausa molto spesso per guardare queste immagini. Un ritorno al passato davvero autentico e frenetico che verrà amato dai cinefili. Vi piacciono le storie provocatorie sulla vecchia Hollywood? Questo film è per voi.
  • Gregory Ellwood – Un primo sguardo a Mank conferma che Gary Oldman e David Fincher probabilmente otterranno una nomination al’Oscar, ma la sorpresa è che Amanda Seyfried potrebbe davvero dominare nella corsa come migliore attrice non protagonista. E come miglior film? La nomination è certa.
  • Chris Evangelista – Mank è magnifico (mankgnifico?). Rapido, splendido, divertente e politico senza compromessi. L’aspetto e il suono sono quelli di un vecchio film in un vecchio cinema, con l’audio che sembra riecheggiare mura che non ci sono veramente.
  • Josh Horowitz – Mank è romantico e cinico. È provocatorio e vecchia scuola. È quello che mi aspettavo eppure mi ha sorpreso. È anche splendido. E ho bisogno di rivederlo. Complimenti Fincher (padre e figlio).
  • Jenelle Riley – La gente parla sempre della genialità tecnica di Fincher, ma è sempre davvero bravo con gli attori. Mank è il film di Gary Oldman, ma ogni ruolo è assegnato alla perfezione e forse Amanda Seyfried otterrà l’attenzione che merita. Tom Pelphrey e Lily Collins, anche, sfruttano al meglio il loro tempo sullo schermo.
  • Mark Harris – Ora che l’embargo su Mank è caduto… sapevate già che questo film era fatto per me. E anche per voi, se siete fissati con la storia di Hollywood portata in vita da un regista e uno sceneggiatore che chiaramente amano il loro lavoro. Non è un film sentimentale su Hollywood, ma a modo suo un film gioioso su Hollywood.
  • Anthony Breznican – L’ho trovato bello e ricco d’ispirazione. È un film che parla del decidere di rifiutare tutto ciò che sappiamo, tutto ciò che ci sostiene, quando ci rendiamo conto di quanto è sbagliato. Bruciare tutta la baracca è ancora più difficile quando si è in piedi al centro di essa. Per quanto riguarda gli Oscar, non ci sono dubbi. Ma succederanno tante cose da adesso ad allora. Ma Mank sembra avere tutte le carte in regola.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!