Gabriele Niola

Gabriele Niola

redattore
Di lavoro gioco ai videogiochi e guardo film. È questa la vita che volevo da bambino

Gli articoli di Gabriele Niola

Aggiornato il 14 dicembre 2018 alle 23:33

In un mondo primitivo (20.000 a.C.) ritoccato in computer grafica per avere colori più accesi, qualità pittoriche e paesaggi più grandi degli uomini, più spirituali, più epici, più evocativi, alcuni uomini di una tribù antichissima che però porta

Quando Martina Stella, parlamentare del PD, si presenta sullo stipite della porta della stanza d’hotel del primo ministro 5 stelle (suo amante) in lingerie, parte un sexy sax che dice tutto. Come del resto dice tutto il cappello cilindrico di Biagio

Se La Prima Pietra risulta un po’ teatrale è perché è teatrale, viene da un’opera teatrale che è stata gonfiata a film senza lavorare troppo su una messa in scena che nascondesse la suddetta teatralità dei dialoghi e delle interazioni. I bidelli

Per fare un film di Natale (o comunque il cinema delle feste) occorre convogliare insieme le caratteristiche chiave del cinema d’avventura per ragazzi, quelle della commedia dai toni infantili ma contenuti adulti e creare ogni volta più o meno da zero

C’era bisogno davvero della versione Warner (distribuita da Netflix) del romanzo di Kipling noto più che altro per la maniera in cui Disney ne ha tratto prima un film animato e poi uno con attori (e molta animazione in computer grafica), perché nonostante

Quando verso la fine di Mulan la protagonista, ormai tornata in abiti femminili, si accorge che la catastrofe si sta per abbattere sul suo popolo, prova ad avvertire tutti senza essere ascoltata e Mushu, il drago-aiutante, con nonchalance le dice: “Sei

Ci sono attori che qualunque ruolo interpretino non possono non essere dei caratteristi, Ennio Fantastichini ha sempre giocato su quel crinale. Dopo una carriera tra anni ‘80 e ‘90 passata nel cinema indipendente con quale fuoriuscita in quello di

Negli anni ‘80 l’animazione classica era morta mentre quella moderna era in crisi profonda. Crisi di creatività che come spesso accade è una crisi di produzione, cioè nessuno aveva voglia di investire nell’animazione con nuovi talenti, nuove