Spike Lee è stato nominato nuovamente presidente della giuria del concorso del Festival di Cannes, un anno dopo essere stato il primo afroamericano a ottenere l’incarico nella storia della prestigiosa kermesse cinematografica (Abderrahmane Sissako diresse la sezione Un Certain Regard nel 2003). L’edizione 2020, a causa della pandemia, è stata cancellata e quindi il ritorno di Spike Lee per quella di quest’anno era atteso.

“Durante i mesi di incertezza che abbiamo attraversato, Spike Lee non ha mai smesso di incoraggiarci. Questo sostegno finalmente giungerà finalmente a buon fine, e non avremmo mai potuto sperare che una personalità più potente ci guidasse in questi tempi difficili,” ha commentato Pierre Lescure, presidente del Festival.

L’edizione 2021 del Festival di Cannes non si svolgerà a maggio, bensì dal 6 al 17 luglio.

L’anno scorso, Lee aveva così commentato il suo coinvolgimento:

In questa mia vita, i momenti migliori sono stati inaspettati, sono capitati all’improvviso. Quando mi hanno chiamato offrendomi l’opportunità di essere Presidente della giuria di Cannes per il 2020, sono rimasto sconvolto, felice, sorpreso e orgoglioso allo stesso tempo.

Per me il Festival di Cannes (oltre a essere il più importante del mondo – non voglio mancare di rispetto a nessuno) ha avuto un fortissimo impatto. Possiamo tranquillamente dire che Cannes ha cambiato la traiettoria di ciò che sono diventato nel mondo del cinema.

Tutto è iniziato nel 1986, con il mio primo lungometraggio Lola Darling, che vinse il Prix de la Jeunesse alla Quinzaine des Réalisateurs. L’incontro successivo è stato nel 1989, quando Fa’ la cosa giusta partecipò in concorso. E non ho né tempo né spazio per scrivere l’esplosione cinematografica che ciò ha causato, e che prosegue fino a oggi.

Poi Jungle Fever, in concorso nel 1991, Girl 6 – Sesso in linea fuori concorso nel 1996, Summer of Sam alla Quinzaine nel 1999, Ten Minutes Older in concorso nella sezione Un Certain Regard nel 2002, e ancora BlacKkKlansman in concorso nel 2018, dove ha vinto il Grand Prix, piattaforma di lancio per l’uscita mondiale che ha condotto all’Oscar alla miglior sceneggiatura.

Se avete tenuto il conto, sono sette punti di contatto.

In conclusione, sono onorato di essere la prima persona della diaspora africana (USA) a essere nominata presidente della giuria di Cannes e dei principali festival cinematografici.

La famiglia Lee ringrazia con sincerità il Festival di Cannes, Pierre Lescure e Thierry Frémaux e la grande popolazione della Francia che ha sostenuto la mia carriera cinematografica nei decenni. Questo rapporto particolare sarà sempre importante per me.

Peace and love, Spike Lee

 

Fonte: sito ufficiale