Probabilmente ricorderete che lo scorso anno, dopo il rinvio di Dune, inizialmente previsto per il 20 novembre 2020, il regista Denis Villeneuve aveva scritto un acceso e critico editoriale in cui criticava la scelta unilaterale fatta dalla Warner di portare, negli Stati Uniti, tutte le sue pellicole del 2021 in contemporanea al cinema e in streaming su HBO Max.

Nel suo j’accuse, che trovate integralmente in questo nostro articolo, il regista scriveva:

L’improvvisa marcia indietro della Warner da storica casa per i cineasti a questa nuova era di completo disprezzo segna una linea chiara, a mio avviso. Realizzare un film significa collaborare, fidarsi della fiducia reciproca in un team, e la Warner Bros ha dichiarato di non far parte più dello stesso team […] Credo fermamente che il futuro del cinema sia sul grande schermo, non importa cosa pensa un dilettante qualsiasi di Wall Street. Sin dall’alba dei tempi, gli umani hanno sempre avuto bisogno di esperienze narrative comuni. Il cinema sul grande schermo è più di un mero business, è una forma d’arte che riunisce le persone, celebrando l’umanità e aumentando l’empatia che abbiamo l’uno per l’altro. È una delle ultime esperienze artistiche collettive e fisiche che possiamo sperimentare come umani.

Villeneuve si era affiancato a Christopher Nolan, oltre che alle agenzie, alle case di produzione e a numerosi altri talent, che vedevano in questa decisione un sabotaggio nei confronti del cinema.

Come si suol dire, l’acqua è proverbialmente passata sotto ai ponti ed ecco che, con la complicità della sfavillante presentazione del film al Festival di Venezia, di una serie di recensioni internazionali incoraggianti e la garanzia di una distribuzione cinematografica internazionale che anticiperà, di fatto, quella cinematografica e streaming americana, i toni del filmmaker, che entro dicembre saprà se avrà modo di lavorare o meno al sequel di Dune, si sono decisamente ammorbiditi. In una chiacchierata fatta con Deadline (via Screen Rant) spiega infatti:

La buona notizia è che, sulla Terra, arriverà al cinema e negli Stati Uniti in day-and-date anche su HBO Max. Il nemico ora è la pandemia. È molto difficile per i proprietari delle sale e per tutti, ma insieme alla Legendary mi pareva il momento appropriato per farlo uscire. Lo abbiamo rimandato di un anno per ragioni di sicurezza. Ora, dato l’avanzamento delle vaccinazioni, è abbastanza sicuro farlo uscire. L’anno scorso, quando l’abbiamo rimandato, ho capito che si trattava di questioni collegate alla sicurezza. Ero triste perché mi sembrava di aver abbandonato le persone. Si prova sempre una certa gioia quando esce un film.

Diretto da Denis Villeneuve, Dune arriverà nelle sale americane il 22 ottobre, in quelle italiane il 16 settembre.

Noi di BadTaste celebreremo l’arrivo in sala del blockbuster con una grande proiezione evento sul gigantesco schermo della Sala Energia ad Arcadia Cinema di Melzo: l’appuntamento è fissato al 16 settembre alle ore 21:00! Come sempre, introdurremo il film e dopo la proiezione registreremo le reazioni del pubblico realizzando poi un video!

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Ambientato in un lontano futuro, Dune venne pubblicato nel 1965 e vinse il premio Nebula e il premio Hugo ed è il primo di sei romanzi che formano la parte centrale del Ciclo di Dune (esteso poi dal figlio Brian Herbert assieme a Kevin J. Anderson). La storia segue le vicende della dinastia Atreides e quella Harkonnen per il controllo del pianeta desertico Arrakis, dove viene prodotta una sostanza fondamentale per la struttura della società galattica in cui è ambientata la storia.

Le riprese di Dune si sono svolte in Ungheria e in Giordania. Il cast comprende Timothée Chalamet (che sarà il protagonista Paul Atreides), Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Stellan Skarsgard, Charlotte Rampling, Josh Brolin, Javier Bardem, Zendaya, Jason Momoa e Oscar Isaac. Alla produzione la Legendary Pictures, che nel 2016 ha acquisito i diritti di sfruttamento delle opere di Herbert.

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