Fantastic 4 – I fantastici quattro su Italia 1, la cronaca di un disastro annunciato

Fantastic 4 - I Fantastici Quattro
di Josh Trank
10 settembre 2015
Domenica 26 gennaio alle 21.15 andrà in onda su Italia 1 un altro film che, alla stregua di Justice League, può “vantare” una lavorazione decisamente turbolenta, ovvero Fantastic 4 – I fantastici quattro.

Il film avrebbe dovuto rilanciare gli iconici personaggi Marvel e dare il via a una nuova serie di film dopo i non convincenti adattamenti di Tim Story. Purtroppo, però, le buone intenzioni sono state tradite da direzioni poco chiare, sostanziosi interventi in fase di montaggio e un comportamento poco professionale da parte del regista.

Vediamo allora nel dettaglio le cause e le conseguenze del caos produttivo.

 

Il campanello d’allarme

Dopo F4, Josh Trank avrebbe dovuto dirigere uno degli spin-off di Star Wars in programma oltre a Rogue One. Il regista avrebbe dovuto partecipare alla Star Wars Celebration ad aprile 2015, ma la sua assenza fu attribuita a problemi di salute. Qualche settimana dopo arrivò la verità: il regista aveva lasciato la lavorazione per divergenze con la produzione.

Un articolo dell’Hollywood Reporter fece luce sulla questione: la scusa della malattia era stata inventata dai PR della Disney che in realtà avevano chiesto al regista di non partecipare alla Celebration perché intenzionati a chiudere i rapporti con lui.

Secondo il giornale, infatti, nonostante Trank avesse dichiarato di aver preso “una decisione personale“, in realtà era stata la Lucasfilm a chiedergli di lasciare il film, preoccupata dalla sua condotta durante la produzione di Fantastic 4 – I fantastici quattro. Sarebbe stato proprio Kinberg (che peraltro aveva lavorato con lui al film) a informare i dirigenti della Lucasfilm dei problemi sul set, facendo perdere loro fiducia nelle capacità del regista trentenne.

La condotta sul set

Stando ad alcune voci di corridoio (riportate comunque da una fonte autorevole come l’Hollywood Reporter), il comportamento di Trank sul set sarebbe stato “erratico” e a volte “molto isolato”. Spesso Trank non forniva una chiara direzione, non rispondeva alle domande della troupe, non era sicuro di ciò che era necessario fare o “si nascondeva”. Non solo: i “numerosi cagnolini” del regista, lasciati da soli in una casa presa in affitto per lui a New Orleans dalla Fox, avrebbero causato danni per 100.000 dollari (!) alla proprietà.

Le prime recensioni

Ad agosto 2015 arrivarono le prime recensioni per niente positive e nonostante gli sforzi il film arrivò al 9% su Rotten Tomatoes. Trunk non resse e in un tweet pubblicato e cancellato e subito dopo lasciò intuire che i responsabili di questa debacle fossero i produttori e la 20th Century Fox:

Un anno fa avevo tra le mani una versione fantastica di questo film. Avrebbe ricevuto grandi recensioni. Probabilmente non lo vedrete mai. Ma questa è la realtà.

 

josh trank tweet

Una dichiarazione subito rimossa da Twitter ma che bastò per scatenare un vespaio: all’epoca si sosteneva che con queste parole il regista avesse fatto perdere al film svariati milioni di dollari nel weekend d’esordio, storicamente uno dei peggiori di sempre per un cinecomic.

Cronaca di un disastro annunciato

Prima dell’uscita del film lo studio annunciò che, nonostante alcuni incidenti di percorso, la post-produzione fosse tornata in carreggiata con i produttori Simon Kinberg e Hutch Parker che avevano affiancato Trank durante le riprese aggiuntive (tre giorni alla fine di aprile, realizzate durante il weekend a causa degli impegni del cast). A quanto pare, inoltre, Stephen Rivkin (montatore di Avatar) era stato messo al lavoro sul montaggio, affiancando Elliot Greenberg, già montatore di Trank per Chronicle. La verità, come spesso in questi casi, era un’altra.

Come poi trapelato, il materiale prodotto dal regista durante le riprese non era abbastanza soddisfacente, e Trank si rifiutava di farsi aiutare dallo studio e dai produttori “chiudendosi in una tenda che aveva fatto costruire intorno al monitor dove guardava le riprese. Poi andava nel suo camper e non interagiva con nessuno“.

All’epoca una fonte sosteneva comunque che la colpa dell’insuccesso artistico del film fosse di entrambe le parti. La Fox era terrorizzata di dover restituire i diritti di sfruttamento alla Marvel e così ha accelerato lo sviluppo del reboot, gettando nel caos la produzione prima dell’inizio delle riprese. Trank era stato gettato nella mischia e la Fox non si era preoccupata di circondarlo di sostenitori o licenziarlo. Quando la major si rese conto che le cose stavano andando sempre peggio era già troppo tardi.

A nulla sono valse le riprese aggiuntive supervisionate da Simon Kinberg (che era parecchio impegnato altrove) e Hutch Parker. Trank era presente sul set, ma era stato neutralizzato completamente da un “comitato”.

Le riprese aggiuntive

Uno dei problemi del cinecomic targato 20th Century Fox è il fatto che risulti un film “tronco”. Non viene dato il giusto spazio ai personaggi, le motivazioni di altri non sono chiare e in generale l’azione lascia a desiderare come il terzo atto che è stato completamente rigirato.

Al film manca una fetta del girato bella corposa: in parte a causa dei tagli imposti dalla produzione e dal regista stesso, in parte per la grossa mole di riprese aggiuntive e scene rigirate, ben lungi dai “pochi giorni di pick-up” a cui i produttori avevano accennato.

Analizzare la dose di sequenze rigirate è molto semplice: se per alcuni film la differenza tra girato originale e rigirato è praticamente impossibile da scorgere, per Fantastic 4 – I Fantastici Quattro è invece possibile, e il “merito” va attribuito a Kate Mara. Dopo la fine della riprese principali, infatti, l’attrice si tagliò i capelli e per la seconda sessione dovette indossare una parrucca piuttosto evidente come dimostra l’immagine qui in alto.

Abbiamo già mostrato nel dettaglio un esempio di ciò che il film avrebbe potuto essere, ma è sufficiente sottolineare come la pellicola dovesse essere in origine molto più cupa, prendersi alcune libertà rispetto al materiale di partenza dei fumetti.

Inizialmente, infatti, il tono cupo del progetto era stato visto positivamente dallo studio (decisamente soddisfatto da Chronicle), ma nel corso della post-produzione fu deciso di aggiungere più ironia e rimuovere contenuti troppo intensi.

Con un budget dichiarato di 120 milioni di dollari a cui vanno aggiunte le spese per le riprese aggiuntive e quelle di marketing, la pellicola ha incassato in tutto il mondo 167,8 milioni di dollari.

La recensione….del regista

Lo scorso novembre Josh Trank si è iscritto a Letterbox con l’obiettivo di recensire i film che guarda. Dopo aver visto Cattive compagnie e Il ragazzo selvaggio, il regista ha deciso di riguardare il suo cinecomic arrivato a settembre 2015 nelle sale italiane.

Questo il suo commento:

Fant4stic…uh.

Ok, prima di tutto, sarebbe stato FANTASTICO se avessi cercato FF2015 nel database [di Letterbox] e non fosse comparso nulla. Sotto sotto speravo non ci fosse, ma c’era. E così eccomi qui. Comunque, da dove cominciare…

Il film NON È MALE.

Mi aspettavo molto peggio. Non lo vedevo da due settimane prima dell’uscita, cioè quando ho dovuto affrontare un trauma del ca*zo. Perché? Eh, ve lo racconto la prossima volta.

Comunque, la mia recensione.

Ottimo cast.

Tutti sono grandi attori e in generale c’è un film nascosto lì da qualche parte. E quel cast merita QUEL film. Tutti coloro che hanno lavorato a Fant4stic chiaramente volevano realizzare QUEL film. Ma…alla fine…non è stato così.

Ho girato il film che loro meritavano?

In tutta onestà?

Non lo so.

Quello che posso dire è che ci sono DUE film diversi che cercano di avere il sopravvento nello stesso film.

Esiste un #releasethetrankcut?

Non importa.

Non sono Zack Snyder.

Zack Snyder è un regista storico, iconico, leggendario che spacca da quando ero al liceo.

E io? Allora?

Avevo 29 anni, era il mio secondo film, in una situazione più complicata di quanto un regista al suo secondo film dovrebbe affrontare.

Detto questo…non me ne pento. Fa parte di me. E spero che Peyton Reed diriga il prossimo Fantastici 4, che spacchi tutto e che io possa fare un cammeo.

Comunque, ecco tutto.

Fant4stic.

PS: La mia ragazza dice che nella recensione avrei dovuto concentrarmi più sul film che su me stesso. La mia risposta:   ??‍♂️.

Gli attori nel corso degli anni hanno ammesso una certa amarezza per il corso degli eventi, ma si sono detti aperti alla possibilità di tornare a interpretare i loro personaggi. La questione, però, è che ora tocca ai Marvel Studios.

pickup2

Fantastic 4 – I fantastici quattro è arrivato in Italia il 10 settembre 2015. Questa la sinossi ufficiale:

Fantastic 4 – I fantastici quattro, moderna re-interpretazione del team di supereroi più longevo della Marvel, è la storia di quattro giovani che vengono teletrasportati in un pericoloso universo alternativo, che altera la loro forma fisica in un modo sconvolgente. Le loro vite vengono inequivocabilmente stravolte e la squadra dovrà imparare a controllare le loro nuove abilità e a lavorare insieme per salvare la Terra da un loro vecchio amico diventato nemico.

Nel cast del film Josh Trank troviamo Miles Teller (Mr. Fantastic), Michael B. Jordan (la Torcia Umana), Kate Mara (la Donna Invisibile) e Jamie Bell (la Cosa).

 

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