È iniziata la settimana scorsa la maratona tutti i film della saga di Harry Potter su Italia1: dopo aver seguito in live-blogging assieme a voi La Pietra Filosofale e La Camera dei Segreti, stasera tocca alle 21.26 a Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, di cui oggi vi raccontiamo alcune curiosità.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è il terzo film della serie fantasy prodotta dalla Warner Bros. Pictures ed è stato il primo a uscire in estate (nel 2004). La produzione non riuscì a mantenere i serratissimi ritmi per far uscire un film all’anno, così decise di allargare la “finestra” tra un film e l’altro a un anno e mezzo. Il Calice di Fuoco, ad esempio, arrivò poi a novembre 2005.

Chris Columbus, regista dei primi due episodi, decise di non proseguire con la regia del terzo perché aveva bisogno di stare con la famiglia, così passò il testimone ad Alfonso Cuaròn, regista messicano di La piccola principessa e Y tu mamá también – Anche tua madre, restando però come produttore esecutivo.

Cosa bolle nel calderone?

 

  • La melodia che il coro di Hogwarts canta è una variante di quella recitata da tre streghe in “Macbeth” di William Shakespeare, riadattata da John Williams e da Alfonso Cuaròn. Una frase – “Something wicked this way comes” – fu addirittura usata per la promozione del film. Nel romanzo dell’autore inglese le battute sono pronunciate da tre streghe, definite”Weird Sisters”. Caso vuole, poi, che le  “Weird Sisters” siano anche una band molto popolare tra i maghi nei romanzi della serie (in italiano sono noti come Le Sorelle Stravagarie);
  • Il team degli effetti visivi impiegò sei mesi per creare i Dissennatori. Ad Alfonso Cuaròn inizialmente non piacevano le tecniche digitali, voleva utilizzare tecniche più tradizionali, come i burattini. Il regista si rivolse infatti al burattinaio Basil Twist che gli mostrò la possibilità di riprendere dei burattini immersi nell’acqua che al rallenti rendevano un bellissimo effetto. Ma sarebbe stato quasi impossibile e molto costoso da realizzare, così decisero di utilizzare la CGI. Il regista, tra l’altro, propose di mutare la pioggia in ghiaccio per la scena dell’arrivo dei Dissennatori durante la pre-produzione. A causa di un difetto di pronuncia, gli artisti scambiarono “ice” (ghiaccio) per “eyes” (occhi) e si presentarono dal regista con alcuni bozzetti ritraenti una pioggia di occhi. Cuaròn rimase di stucco;
  • Per conoscere meglio i personaggi, Cuaròn chiese a Dan, Rupert e Emma di scrivere un saggio su Harry, Ron e Hermione. Emma consegnò un saggio di 16 pagine, Daniel scrisse un riassunto di una pagina e Rupert niente. “È così che farebbe il mio personaggio” si giustificò. Fu del regista l’idea di far indossare al trio abiti comuni invece delle divise, fuori dall’orario di lezione, per dare loro maggiore personalità. Diede inoltre agli studenti di Hogwarts la possibilità di indossare l’uniforme nel modo che ritenessero più opportuno: ecco perché alcuni si sciolgono la cravatta o si sbottonano la camicia.
  • Nello script non era prevista la presenza del professor Vitious. Volendo lavorare comunque con Warwick Davis, Cuaròn lo fece diventare il direttore del coro cambiandogli aspetto. Per il film successivo Mike Newell decise di mantenere quell’aspetto e da allora Vitious assunse quelle fattezze;
  • Alfonso Cuaron è celebre per i suoi piani sequenza e per riprese di lunga durata senza stacchi di montaggio. Nel film ce ne sono vari esempi: il dialogo tra Harry e Arthur Weasley al Paiolo Magico, quello con Lupin sul ponte sospeso e diversi raccordi interno/esterno attraverso la Torre dell’Orologio. Con questo film il regista allargò i confini di Hogwarts mostrando parti del castello mai viste prima e cambiò tutta la geografia del posto (basta dare un’occhiata a dov’erano e dove sono la capanna di Hagrid e il Platano Picchiatore). Il circolo di monoliti sulla collina prima di arrivare alla capanna di Hagrid è ispirato, naturalmente, a Stonehenge. Le pietre furono create agli studi Leavesden e portate in elicottero in Scozia. Sembravano così realistiche che Emma Watson si avvicinò al regista, un giorno, per chiedergli se avesse scelto quella località scozzese perché attratto da quelle monumentali pietre;
  • Quando Fred e George mostrano a Harry la Mappa del Malandrino se si aguzza la vista si può notare che nel castello si aggira…Newt Scamander! Si tratta dell’autore di Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli interpretato da Eddie Redmayne nell’omonimo film;
  • J.K. Rowling ammise di aver avuto la pelle d’oca dopo aver assistito ad alcuni momenti del film che preannunciavano gli eventi futuri della serie. L’autrice non è mai entrata nel dettaglio, ma i momenti potrebbero essere due: 1) Piton che cerca di proteggere i ragazzi a riprova della sua vera lealtà; 2) la battuta dei gemelli Weasley quando Harry è in infermeria: “Prova a cadere dalla Torre di Astronomia, vediamo che aspetto avrai” – che è naturalmente un riferimento alla morte di Albus Silente;
  • La prigione di Azkaban, seppur menzionata più volte, non è mai mostrata. L’artista Andrew Williamson e lo scenografo Stuart Craig avevano lavorato a un progetto che fu poi riutilizzarono per il 5° film. Nella loro versione, tuttavia, la prigione non era situata in un’isola nel bel mezzo dell’oceano, ma al limite di una cascata infinita;
  • Quando la Signora Grassa annuncia che Sirius Black è nel castello, i portoni vengono sigillati: in una sequenza, mentre vengono abbassati i cancelli, si nota la luna piena e un ululato: è Lupin. Lupin nel film dice di esser stato molto vicino alla madre di Harry. J.K. Rowling motivò la cosa dicendo che, non riuscendo a trovare lavoro a causa della sua condizione, Lupin riceveva sostegno economico dai Potter;
  • Quando Ron mostra ad Harry la foto di tutta la famiglia Weasley in Egitto è possibile vedere Charlie e Bill Weasley, mai mostrati nei film. Il ruolo di Bill Weasley nei Doni della Morte: Parte 1 fu poi affidato a Domhnall Gleeson.

Che ne dite di queste curiosità? Appuntamento a stasera!