Cina, cinema e ingerenze di regime.

I cinema cinesi sono stati obbligati, dalle autorità statali, a proiettare almeno due volte alla settimana dei film di propaganda a partire da aprile e per tutto il 2021.

Variety segnala che in Cina le sale facenti parte della National Alliance of Arthouse Cinemas, altresì noti come “I cinema del popolo” – un gruppo di più di 5000 schermi con sale con sale speciali dedicate ai film di propaganda o che beneficiano di appositi sussidi per promuovere certi contenuti – dovranno proporre film di propaganda addirittura cinque volte alla settimana come base di partenza.

Si tratta di una delle direttive diramate la scorsa settimana da parte della National Film Administration e da parte del potentissimo Dipartimento della Propaganda su come, in Cina, le industrie del cinema e dell’intrattenimento in genere dovrebbero partecipare agli sforzi per la celebrazione dei cento anni del Partito Comunista Cinese la cui fondazione è avvenuta a Shanghai il primo luglio del 1921.

In una nota ufficiale della National Film Administration si legge:

A partire dal primo aprile autorità cinematografiche di ogni provincia, regione e municipalità, ogni film, ogni compagnia di multisala e ogni azienda produttiva dovrà proporre e supportare le opere cinematografiche di rilievo che celebrano i 100 anni della fondazione del Partito Comunista cinese.

Lavori

Strettamente concentrati sulle tematiche dell’amore per il partito, l’amore per la nazione e l’amore per il socialismo che cantano ed elogiano il partito, la Madre Patria la sua gente e i suoi eroi.

I primi film annunciati, fra classici e nuove uscite, sono:

“Fighting North and South (1952)”,“Railway Guerrilla (1956)”, “Battle on Shangganling Mountain (1956)”, “The Red Detachment of Women (1960)”, “Red Sun (1963)”, “Zhang Ga the Soldier Boy (1963)”, “Heroic Sons and Daughters (1964)”, “The Nanchang Uprising (1981)”, “Hundred Regiments Offensive (2015)”, “Battle of Xiangjiang River (2016)”, “The Sacrifice (2020)” e l’indeito “Landmine Warfare.”

Attraverso queste proiezioni obbligatorie, l’industria cinematografica cinese dovrà, come prima cosa, cercare di promuovere Xi Jinping, la sua ideologia eponima e dare forma a un’atmosfera grandiosa, calda e festiva necessaria alla celebrazione del centenario del partito.

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