Attraverso la Blumhouse il produttore Jason Blum ha collezionato nel tempo dei notevoli successi. Ma il produttore ha degli effettivi rimpianti per quanto riguarda la sua carriera? A quanto pare uno c’è.

Parlando con ComicBook.com in occasione della promozione di La notte del giudizio per sempre, Blum ha rivelato che esiste un rimpianto per quanto riguarda la gestione di un prodotto nella sua carriera. Il titolo tirato in ballo da Blum è The Hunt.

Qualcuno ricorderà che l’uscita del film nelle sale americane nel 2019 fu bloccata da alcune complicazioni a causa, tra le altre, del suo “controverso” contenuto satirico nei confronti della politica americana che suscitò del fervore intorno alla pellicola:

La controversia prima dell’uscita nelle sale di The Hunt ha rovinato l’intero film. Intendo dire che ha rovinato l’uscita del film. The Hunt sarebbe stato un lungometraggio di grande successo ma le controversie che lo hanno accompagnato hanno rovinato la release. Quando mi viene chiesto quale sia il mio più grande rimpianto legato alla gestione della mia compagnia direi il fatto che nessuno è riuscito a vedere The Hunt per quelle ragioni. È stato sgradevole. Era una polemica su un film che nessuno aveva visto. Le persone stavano inventando cose su un film che nessuno aveva visto, e spero che ciò non accada mai più.

La cosa ha generato una certa preoccupazione nel produttore riguardo anche i suoi prossimi progetti:

Sono preoccupato che accada prima di ogni film. Se abbiamo controversie prima di un film questo può rovinare la release… Ma cosa ci si può fare? Cerco di non preoccuparmi molto. Non posso controllare la cosa.

The Hunt, ricordiamo, venne rimandato anche a causa di alcune sparatorie avvenute nel Paese alcuni mesi prima. Quando una nuova data di release fu fissata nuovamente però il Paese (come il resto del mondo) venne bloccato a causa dello scoppio della pandemia di Coronavirus. Il film rimase nelle sale americane solamente una decina di giorni.

Scritto da Damon Lindelof e Nick Cuse, The Hunt è un adattamento del classico racconto La partita più pericolosa, di Richard Connell (1924). La storia è incentrata su un gruppo di 12 americani estranei tra loro che vengono “liberati” in un luogo anonimo inconsapevoli di essere le prede di cacciatori appartenenti all’elite di miliardari. Nel cast Emma Roberts, Justin Hartley, Glenn Howerton, Betty Gilpin e Hilary Swank.

La sinossi:

Il film più discusso dell’anno è un film che nessuno ha visto… ancora.

Dodici estranei si svegliano in una radura. Non sanno dove si trovano né come ci sono arrivati. Non sanno che sono stati scelti… con uno scopo ben preciso… La Caccia.

Nell’ombra di una oscura teoria cospirazionista su internet, un gruppo di persone appartenenti all’elite si riunisce per la prima volta nella remota Manor House per cacciare dei normali americani per sport. Ma il piano dell’elite è destinato a saltare, perché uno dei Cacciati, Crystal (Betty Gilpin), conosce il gioco dei Cacciatori meglio di loro. Ribalta il tavolo e li caccia uno a uno, facendosi strada verso la misteriosa donna (Hilary Swank) al centro di tutto.

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