In una nuova intervista pubblicata da Elle relativa al suo ruolo nel film Nyad – Oltre l’oceano, disponibile su Netflix, e alla sua partecipazione alla quarta stagione di True Detective in arrivo l’anno prossimo, Jodie Foster si è schierata apertamente dalla parte di chi è stufo dell’era dei film di supereroi, che hanno dominato gli incassi degli ultimi quindici anni a Hollywood.

“È una fase,” ha spiegato l’attrice e regista. “È una fase durata fin troppo per quanto mi riguarda, ma è una fase, e ne ho viste tante di fasi diverse tra loro. Spero che il pubblico si stanchi presto di loro. Quelli belli – Iron Man, Black Panther, Matrix – sono una meraviglia, mi fa impazzire per quanto riescono a intrattenere, ma non è per questo che sono diventata un’attrice. E quelli non sono i film in grado di cambiarmi la vita. Spero ci sia spazio per qualsiasi altro tipo di film”.

Se c’è un film recente che è stato in grado di cambiare la vita di Jodie Foster è il vincitore del premio Oscar, Everything Everywhere All At Once: “I Daniels. Loro hanno fatto forse il mio film preferito di tutti i tempi, Everything Everywhere All At Once. Questo è il tipo di film che torno a vedere ogni volta che sono depressa o triste. La prima volta l’ho visto con uno dei miei figli, e ci siamo tenuti per mano, ci siamo dati i pizzicotti e abbiamo pianto per 45 minuti dopo la fine. Poi l’ho visto con un altro dei miei figli una settimana dopo, e ha aperto un vero portale di connessione e comprensione e speranza tra noi. Ha iniziato a dirmi tutto quello che gli era successo al liceo che non mi aveva mai raccontato prima, piangevamo mentre camminavamo nella pioggia e ci aprivamo l’un l’altra! E continuavo a pensare: ecco cosa sono in grado di fare i film!”

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