Insieme al trailer di Madres Paralelas, qualche giorno fa, la casa di produzione di Pedro Almodóvar ha diffuso anche un suggestivo poster che raffigura, con un abile accostamento, una forma di occhio all’interno della quale si vede un capezzolo con una goccia di latte.

Nelle ore successive alla sua diffusione su Instagram, il manifesto è stato rimosso perché “in violazione delle norme”. La cosa è stata segnalata dall’autore della grafica, Javier Jaén:

Come ci si aspettava, Instagram ha rimosso il poster che abbiamo fatto per l’ultimo film di Almodóvar, Madres Paralelas. Ha dovuto ripubblicare l’immagine dopo che ne è stata nuovamente autorizzata la diffusione.

Instagram ha di conseguenza diffuso in una nota le sue scuse:

Facciamo delle eccezioni per permettere che vengano pubblicate immagini di nudità in alcune circostanze, e queste includono un contesto artistico acclarato. Ecco quindi che abbiamo riammesso i post che condividevano il poster di Almodóvar su Instagram, e siamo veramente dispiaciuti per la confusione che abbiamo causato.

Ora è arrivato anche il commento del regista:

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il poster, a chi l’ha condiviso più di una volta, a coloro che hanno aperto un dibattito sull’esigenza di un po’ di buon senso sulla visione del capezzolo femminile, a coloro che ne hanno parlato sui giornali. Avete fatto in modo che le menti dietro l’algoritmo che decide cosa è osceno e offensivo e cosa no a fare un passo indietro e a permettere che il poster circolasse liberamente. È una vostra vittoria, una grande vittoria. Dobbiamo stare attenti alle macchine prima che decidano cos’è che possiamo fare e cosa no. Ho sempre contato sulla gentilezza degli estranei, ma a patto che fossero essere umani. Gli algoritmi non lo sono, non importa quante informazioni e dati abbiano, non avranno mai un cuore e del buon senso. Grazie ancora a tutti voi, spero che il film vi piaccia.

 

 

Madres paralelas: la trama

Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule.
Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due ed il fato, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

Il film aprirà la 78 esima edizione del Festival di Venezia.

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!