Torniamo a parlare di Armageddon, la pellicola di Michael Bay, e di Dart (Double Asteroid Redirection Test), la missione spaziale organizzata dalla NASA, un viaggio di 11 mesi, lungo oltre 10 milioni di chilometri che ha l’intento di colpire, e deviare, un asteroide di 170 metri di diametro.

Si tratta di una sorta di vero e proprio esperimento per cercare di capire quali siano le possibilità che abbiamo per andare a modificare il “percorso di viaggio” di asteroidi potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta. Già ieri vi abbiamo raccontato di come l’amministratore della NASA Bill Nelson avesse cercato d’invitare Bruce Willis, star di Armageddon, per il lancio, ma senza ottenere un risontro positivo da parte della star (ECCO I DETTAGLI).

Adesso, dalle pagine di The Wrap, arriva anche la dichiarazione del regista di Armageddon, Michael Bay, che si è così espresso:

Il piano del nostro film non era tanto diverso. Grazie al cielo stanno facendo qualcosa perché queste cose sono letali. Viaggiano a 24.000 miglia orarie se ricordo bene e possono generare delle esplosioni colossali.

Michael Bay ha chiaramente ironizzato sulla cosa, ben conscio che non sia stato Armageddon a ispirare l’operazione dell’Ente Spaziale americano, ma ha comunque espresso soddisfazione per la missione:

Chiaramente non stanno spedendo nello spazio una squadra di trivellatori petroliferi, ma il nostro piano non era concettualmente così differente dal mandare un mezzo per causare una deviazione del percorso, a prescindere che sia con un’esplosione o altro. Ed ha anche senso far capire al mondo che c’è un ca**o di problema con queste cose ed è meglio muovere le nostre chiappe oggi in previsione del domani e fare un po’ di pratica qualora la situazione dovesse diventare più seria. È grandioso vedere che stanno facendo concretamente qualcosa.

Uscito nel 1998, Armageddon è stato il maggior incasso dell’anno a livello mondiale e il secondo negli Stati Uniti, dietro a Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg.