Christopher Nolan ha snellito di ben 30 giorni il calendario delle riprese di Oppenheimer in maniera tale da destinare più soldi alla realizzazione del set di Los Alamos.

A rivelarlo è stata la scenografa della pellicola, Ruth De Jong, ospite del celebre podcast Team Deakins durante la quale ha spiegato che, per Oppenheimer, Christopher Nolan aveva pianificato un’agenda di lavorazione più lunga per quel che concerne le riprese. Agenda che è stata però ristretta per incrementare le risorse da allocare alla costruzione del set in esterni. Come risultato, il film è stato girato in “soli” 55 giorni al posto degli 85 inizialmente pianificati.

Sembrava un film indipendente da 100 milioni di dollari, non era come Tenet. Chris voleva girare in tutto il territorio degli Stati Uniti. Solo di biglietti aerei e di alloggio per la troupe… Senza considerare che dovevo costruire Los Alamos, che non esiste più nella sua forma originale. È a quel punto che ho davvero pensato che fosse impossibile. Chris mi ha detto: “Dimentica i soldi. Progettiamo semplicemente ciò che vogliamo”. Che è quello che abbiamo fatto: il budget della costruzione necessario alla costruzione della mia città era di 20 milioni di dollari. Chris poi mi fa: “Ok, no. Fermati”. Avevamo questo enorme modello bianco e ho iniziato a togliere edifici da esso, senza considerare che volevamo girare anche a New York, nel New Jersey, a Berkeley, Los Angeles e New Mexico.

Ed è a quel punto, dice Ruth De Jong, che Christopher Nolan ha fatto una cosa davvero incredibile. Le ha detto “Devo andare a fare i compiti”. Poi ha compreso che questi “compiti” avevano proprio a che fare con una nuova pianificazione delle riprese atta a snellire il processo e dirottare il budget sulle scenografie e i set.

La production designer parla anche “dell’ansia da prestazione” provata dopo aver appreso che il regista aveva sacrificato 30 giorni di riprese per far sì che lei avesse più soldi a disposizione:

Tom, il produttore esecutivo, mi diceva: “Ruth, non puoi andare a Berkley, non puoi fare questo”. Ma dovevamo andare a Berkley. È Oppenheimer! I produttori chiedevano cosa potevo fare dal mio lato per ridurre il budget. Poi ecco che Tom entra nel mio ufficio e dichiara: “Chris girerà il film in 55 giorni”. Un sacco di soldi risparmiati! In quel momento mi sono sentita come se dovessi davvero andare oltre qualsiasi aspettativa, perché lui aveva rinunciato a un sacco di giorni di lavoro. Lui, più di chiunque altro, sa cosa vuole ottenere ogni singolo giorno di lavoro, come gestirli ed era passato da 85 a 55 giorni.

A quel punto, Ruth De Jong ha potuto ricostruire Los Alamos da zero. Anche gli interni di alcune location governative – come lo Studio Ovale – sono stati realizzati nei teatri di posa nel New Mexico considerato che per girare Oppenheimer, Christopher Nolan non aveva il permesso di accedere all’interno dei vari palazzi dell’amministrazione pubblica americana.

Trovate tutte le notizie su Oppenheimer nella nostra scheda.

FONTE: Team Deakins su Spotify

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