La produzione degli Oscar del 2022 sta ingranando la marcia: oggi l’Academy of Motion Picture Arts ha finalmente aggiornato la stampa con le prime novità riguardanti la 94 esima edizione, segnando un rassicurante ritorno alla tradizione dopo la versione “pandemica” della cerimonia del 2021.

Dopo la partentesi alla Union Station di Los Angeles, infatti, si torna allo storico Dolby Theatre nel centro commerciale tra Hollywood boulevard e Highland avenue. Glenn Weiss si occuperà per la settima volta consecutiva della regia dello spettacolo, che verrà trasmesso come sempre dalla ABC negli Stati Uniti. La data, lo sappiamo, è più in linea con la stagione dei premi degli anni passati, e cioè il 27 marzo (le nomination verranno annunciate l’8 febbraio).

Tutto questo dovrebbe contribuire a costruire uno show in grado di catturare maggiormente l’attenzione del pubblico rispetto all’anno scorso, quando soprattutto a causa della scarsità dei film e della data insolita (fine aprile) gli Oscar vennero praticamente snobbati dai telespettatori.

Come se non bastasse, per la prima volta dopo diversi anni la cerimonia avrà un conduttore, un host. A confermarlo Craig Erwich, il presidente di Hulu Originals e ABC Entertainment, in occasione dei TCA invernali. Nessun dettaglio su chi sarà il conduttore (no, non si è parlato di Tom Holland!), ma secondo quanto afferma Deadline il produttore esecutivo Will Packer e l’Academy hanno iniziato a parlare con varie star, tra cui Dwayne Johnson, per l’eventuale conduzione.

L’ultimo a condurre gli Oscar da solo è stato Jimmy Kimmel, nel 2017 e nel 2018. Kevin Hart doveva condurre l’edizione 2019, ma ha rinunciato dopo le polemiche riguardanti alcuni suoi Tweet del passato. Nel 2019 (29.5 milioni di spettatori), quindi, e poi nel 2020 (23.6 milioni di spettatori) e nel 2021 (10.4 milioni di spettatori) la cerimonia è andata in onda con una conduzione “partecipata” da parte di vari talent.