È Comscore a compilare la classifica aggiornata degli incassi totalizzati dai 10 titoli candidati al premio Oscar 2023 come miglior film. Si tratta di un dato molto importante da analizzare, visto che negli ultimi 20 anni il numero di grandi successi al botteghino presenti nella categoria “miglior film” è diminuito sensibilmente, riflettendo quello che alcuni definiscono un vero e proprio scollamento tra l’Academy e i gusti del pubblico. Quasi vent’anni fa, nel 2004, Il Ritorno del Re totalizzava lo storico “clean sweep” vincendo 11 Oscar su 11 nomination, dopo aver dominato il box-office globale. Qualche anno dopo, Avatar di James Cameron non riuscì a vincere l’Oscar come miglior film, che invece andò a The Hurt Locker, che aveva incassato meno di 50 milioni di dollari in tutto il mondo. Da allora i film che hanno vinto l’Oscar più importante pur essendo stati visti da un pubblico decisamente ristretto sono numerosi.

Ma da un paio d’anni l’Academy ha imposto un ampliamento forzato nella categoria miglior film, che ora include sempre 10 titoli. Ecco quindi che quest’anno sono presenti grandi titoli pop come Avatar: la via dell’Acqua e Top Gun: Maverick, complice anche un calendario delle uscite più “normale” post-pandemia, ricco di grandi successi al botteghino. La presenza di questi film contribuirà a far crescere gli ascolti della cerimonia, un dato fondamentale per le casse dell’Academy, che guadagna circa 100 milioni di dollari all’anno dalla licenza della trasmissione televisiva.

Lo schema compilato da Comscore evidenzia anche quanto gli Oscar siano ancora rilevanti come trampolino di lancio al box-office di alcune pellicole: diversi film hanno infatti realizzato una porzione dei propri incassi dopo le nomination. Parliamo in particolare di Women Talking, che ha raccolto quasi 4 milioni dei 5 milioni complessivi post-nomination. Avatar: la via dell’acqua ha raccolto l’11% dopo le nomination (ma il kolossal di James Cameron stava proseguendo una corsa già ben impostata!), così come Tár e Gli Spiriti dell’Isola. The Fabelmans di Steven Spielberg ha raccolto il 13% in più.

Chi invece non ha potuto approfittare del trampolino delle nomination è Top Gun: Maverick, che tuttavia era da poco uscito in streaming ed è esploso sia nelle vendite home video che in streaming (ma anche in questo caso, la correlazione con le nomination non è immediata, vista la popolarità del titolo); stesso dicasi per Elvis.

Everything Everywhere All At Once, nonostante fosse uscito nella prima metà del 2022, è tornato in sala ed è riuscito a raccogliere altri 3.4 milioni di dollari dopo le nomination, cioè il 4,7% del suo totale.

Complessivamente, i 9 candidati all’Oscar come miglior film usciti al cinema hanno incassato 1.6 miliardi di dollari negli Stati Uniti, una delle cifre più alte degli ultimi anni. A livello globale, invece, la cifra sale a ben 4.3 miliardi di dollari.

Chi rimane totalmente fuori dai giochi è Niente di nuovo sul fronte occidentale, che non è mai uscito al cinema ed è presente solamente su Netflix. È l’unico uscito in streaming tra i dieci candidati a miglior film.

OSCAR 2023: GLI INCASSI DEI FILM NOMINATI

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