Nonostante la filmografia di Paul Thomas Anderson, dagli esordi di Boogie Nights – L’altra Hollywood al più recente Licorice Pizza, sia quanto di più differente da quello che i Marvel Studios, o la Warner tramite l’etichetta DC, hanno portato nei cinema negli ultimi dieci anni abbondanti, l’acclamato filmmaker torna a ribadire, su questa tipologia di opere, una posizione decisamente contraria rispetto a quelle ben note di colleghi come Martin Scorsese, Ridley Scott o Jane Campion.

In un profilo pubblicato dal The New Yorker, Paul Thomas Anderson ha spiegato di essere “più contento che mai” di poter avere la possibilità di lavorare in una nicchia come quella che si è costruito nel corso del tempo e, in relazione al successo dei cinecomic, ha aggiunto che gli addetti ai lavori dovrebbero gioire del fatto che un blockbuster come Spider-Man: No Way Home si accinge a riportare in sala un quantitativo enorme di persone.

Amico, mi si scalda il cuore nell’essere in grado di dirti che sono più felice che mai di lavorare in questo settore. Ho il mio piccolo angolino del cortile e collaboro con persone che ammiro, come quelle della MGM. Sono incredibilmente felice. Ma ovviamente parlo solo per me perché non ci sarà mai davvero fine a quelle discussioni apocalittiche su quello che accadrà all’industria.

Poi aggiunge:

Ovviamente, la discussione è diventata anche più complicata per via dello streaming e della sovrabbondanza di film coi supereroi, ma sono discorsi che, per lo più, non prendo troppo seriamente. C’è questa preoccupazione verso questa tipologia di pellicole. A me piacciono. Mi sembra una posizione popolare, oggigiorno, quella di chi afferma che siano loro ad aver rovinato il cinema e robe del genere. Ma per me non è così.

Paul Thomas Anderson nota che la pandemia ha delle colpe non indifferenti sul calo degli incassi e delle presenze, ma spiega anche che l’uscita di “un certo film” questa settimana fa ben sperare:

Cioè dai, guardate a tutto il nervosismo che c’è sul riportare le persone al cinema. Ma lo sai cosa riporterà davvero la gente in sala? Spider-Man. E dovremmo esserne felici.

L’acclamato regista parla poi anche dello streaming, elemento che, per lui, è un non-problema:

Oggi come oggi, ci sono un sacco di soldi a disposizione per chi vuole fare dei film. Quando ho cominciato io, c’era un botto di soldi per una ben specifica finestra temporale, parlo dei soldi dell’home video. Se riuscivi a girare un film da un milione e mezzo, due, sotto ai tre e avevi un paio di elementi di genere, dovevi comunque tenere conto del fatto che dovevi provvedere anche alla componente home video. Che, di base, è la stessa cosa dello streaming. È qualcosa che porta l’intrattenimento a casa tua. Ergo mi pare che il panorama non sia cambiato in maniera così drastica. I soldi sono là fuori. Semmai oggi è difficile trovare quello che cerchi! C’è così tanta roba. Io stesso sono una di quelle persone che spende ore davanti ai menù delle piattaforme e poi finisco per essere esausto.

Potete restare aggiornati su tutte le ultime novità su Spider-Man: No Way Home grazie alla nostra scheda del film.

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