Quentin Tarantino sta continuando a rilasciare interviste su interviste in occasione della promozione stampa della sua novellizzazione di C’era una volta a Hollywood e, in una chiacchierata fatta con ScreenCrush, ha potuto dire la circa un modello di distribuzione cinematografica che ha preso sempre più piede durante la pandemia: quello dello streaming esclusivo.

Un modello che, a suo dire, è alquanto deprimente:

Pensi sia deprimente. Sono davvero contento di lavorare con la Sony che non segue quel modello. Non hanno seguito quella strada (in realtà, per alcuni titoli di minore richiamo, ha scelto il modello del noleggio in Digital HD, ma è vero che ha tenuto al caldo tutti i film di maggior peso in attesa di poterli portare al cinema, ndr.). Mi viene davvero da ripensare al 2019, a quando siamo usciti con C’era una volta a Hollywood, mi fa realizzare che io, Joker, 1917, siamo stati come degli uccelli che sono volati via dalla finestra proprio mentre la stavano per chiudere e le piume della nostra coda sono state quasi prese dalle ante delle finestre che si stavano chiudendo. Ma siamo riusciti a scappare via in tempo.

Già a gennaio del 2020, poco prima che la situazione precipitasse a causa della pandemia partita da Wuhan, il regista aveva fatto notare che, nel 2019, pellicole come ParasiteCena con Delitto – Knives OutLe Mans’ 661917Piccole DonneJojo Rabbit avevano combattuto il loro scontro finale contro i franchise, riuscendo a sopravvivere egregiamente (ECCO TUTTI I DETTAGLI). Bei tempi, verrebbe da dire, tempi in cui il cinema doveva, sostanzialmente, combattere “contro sé stesso” e non contro un virus che continua a mettere in crisi svariati settori delle attività umane.

Cosa ne pensate delle parole del regista? Potete dire la vostra nello spazio dei commenti qua sotto!