La settimana scorsa abbiamo preso parte a una speciale anteprima dedicata ai film targati 20th Century Fox più attesi dell’anno. Dopo avervi proposto un resoconto sul materiale inedito dedicato a La Cura dal Benessere, The Greatest ShowmanLogan – The Wolverine e Alien: Covenant, ecco quanto propostoci a proposito di The War – Il Pianeta delle Scimmie.

Quando il film di Matt Reeves approderà nei cinema di tutto il mondo, ci saranno voluti 36 mesi per riportare sul grande schermo la storia di Cesare, e bastano poche sequenze per capire perché: alcune delle immagini mostrate, nonostante manchi diverso tempo alla conclusione della post-produzione, sono di un fotorealismo impressionante. La cura dei dettagli, la purezza dei movimentisono un chiaro esempio del fatto che i mezzi per raggiungere l’eccellenza ci sono, e al momento sembrano essere in mano della WETA Digital.

Le sequenze vengono introdotte dallo stesso Reeves che sottolinea la provvisorietà di quello che stiamo per vedere. “Vedrete delle inquadrature che vi sembreranno finite e penserete: ‘Che bugiardo!’. Vi garantisco che non è così: per quanto sembrino ultimate, nessuna delle scene che vedrete può dirsi tale”.

Il filmmaker passa poi a spiegare il contesto:

Sono passati due anni dall’inizio della guerra con gli umani. Il conflitto si è spostato nella foresta, nella casa dei primati. Le scimmie non sono armate come gli umani, hanno solo qualche arma trafugata, perciò combattono “in casa”, dove conoscono il territorio, le vie di fuga, i modi per barricarsi. Cesare è come una leggenda per gli uomini, è lui che cercano perché credono che senza i suoi ordini le scimmie non riuscirebbero a resistere.

Dopo l’introduzione del regista, la proiezione ha inizio. Un primo video ci mostra un confronto di immagini affiancate, con gli attori ripresi sul set con indosso la tuta del motion capture e l’inquadratura finale con gli effetti visivi. Come già detto, il risultato è impressionante. Spicca per fotorealismo Maurice, l’orango interpretato da Karin Konoval.

Dopo questa breve intro, il footage ha inizio. Si tratta di una delle prime scene del film: siamo dal punto di vista degli umani, che si avvicinano a una trincea: Cesare sarà nascosto lì dentro? Nella fila umane ci sono anche delle scimmie che indossano dei caschi. Le inquadrature si alternano tra risultato finale e ripresa sul set: dove un momento prima c’è un uomo, ora c’è una scimmia. I raffronti sono ottimi per rendersi conto che ogni singolo primate – anche se di secondo piano – è interpretato da una persona attraverso la performance capture.

Gli uomini si avvicinano sempre più alla trincea e poi scorgono verso l’altro delle scimmie a cavallo. I soldati cominciano a prenderle di mira in attesa del segnale del Capitano. A uno sparo ne seguono altri: il conflitto ha inizio. Una scimmia a cavallo riesce a fuggire per dare l’allarme, nel frattempo i soldati lanciano una granata nella trincea, che esplode facendo saltare in aria i primati nascosti al suo interno. I rinforzi arrivano ed ecco che la situazione per gli uomini comincia a farsi critica, frecce spuntano da ogni dove trafiggendo un soldato dopo l’altro. Uno degli scimpanzé tra le fila umane assiste all’orrore che gli si para davanti agli occhi e alle fine muore trafitto da una delle frecce. I soldati vengono decimati, uno di loro (Gabriel Chavarria) si nasconde dietro un tronco e chiama dei soccorsi con la sua radiolina. Gli risponde il Colonnello, interpretato da Woody Harrelson. “Ho bisogno di aiuto, Colonnello. Siamo spacciati”. “Non c’è tempo” ribatte il Colonnello. “Assicurati di ucciderne il più possibile”. Il soldato alla fine decide di arrendersi e le scimmie lo catturano.

Prima di mostrare la seconda clip, Matt Reeves torna a parlarci del film spiegando di aver continuato a investire sulla tecnologia, dopo averlo già fatto con Apes Revolution.

All’inizio potevamo girare con questa tecnologia solo in teatro di posa, ma poi abbiamo avuto la possibilità di usarla “dal vivo” ed è per questo che abbiamo scelto ambienti reali, e non set ricostruiti. Per questo film ci siamo spinti anche sulla neve: gli attori erano congelati, ma credo ne sia valsa la pena.

Quanto alla storia, il filmmaker ha svelato che a un certo punto del film i nostri protagonisti si focalizzano su un solo obiettivo: “Cercare il Colonnello”. È a causa sua che la guerra non ha fine e il loro scopo è la pace con gli esseri umani. Il film parte quindi come un film di guerra, ma poi diventa una storia d’avventura, di vendetta e un western sulla scia di “Apocalypse Now”, con Cesare e un ristretto gruppo di scimmie che risalgono la Sierra in cerca di quell’uomo. I suoi compagni fidati sono Maurice, Rocket e Luca, che decidono di unirsi a questa “missione suicida”. “E poi, come scoprirete alla fine di questa seconda clip, qualcun altro si unirà al gruppo”.

Quel “qualcun altro” è una bambina muta interpretata da Amiah Miller. È una ragazzina muta che trovano dentro una baracca in stato di abbandono. Cesare non vuole tenerla, ma Maurice insiste e Cesare acconsente. “La bambina rappresenta il briciolo di empatia rimasto in Cesare” commenta il regista.

Nella terza clip facciamo la conoscenza di un altro personaggio che contribuirà ad alleggerire la tensione, “Scimmia Cattiva”, interpretato da Steve Zahn. È una scimmia proveniente da uno zoo della Sierra che ha imparato a parlare. Cesare non pensava potessero esserci altre scimmie capaci di farlo, perciò è piuttosto sconvolto. Si chiama “Scimmia Cattiva” perché i proprietari dello zoo continuavano a definirlo così. “Da dove vieni?” chiede Cesare, Scimmia Cattiva risponde che proviene da uno “zoo per malati”, da cui è riuscito a fuggire.

Un virus che ha iniziato a mietere vittime umane finisce per diffondersi anche tra le scimmie, da qui l’esigenza di uno “zoo per malati”.

Tutti quelli che provano a scappare vengono uccisi”. Cesare gli chiede di condurli in quel posto, ma Scimmia Cattiva è terrorizzato all’idea.

Lungo la strada Cesare scopre sempre più tracce delle atrocità commesse dal colonnello, ma anche i segni di un mistero che si infittisce sempre di più. Perché ci sono dei cadaveri di uomini ammassati nella neve?

Uno degli aspetti del personaggio di Woody è che un personaggio estremo, spietato, ma dalla sua bocca non esce altro che verità. Nulla di quello che dice è falso. In tal senso, non può essere considerato un cattivo, ma un personaggio tormentato. Vedere recitare Woody [Harrelson] e Andy [Serkis] insieme è stato fantastico. Nei film di guerra come questo c’è lo spettacolo della battaglia, ma ciò che conta di più – ciò che ti coinvolge di più – è la componente drammatica.

Il Colonnello e i suoi sono fermamente convinti che se riusciranno nel loro intento, l’umanità sopravvivrà. Se falliranno, la razza umana scomparirà e la Terra si trasformerà…nel Pianeta delle Scimmie.

La 20th Century Fox presenta il film War – Il Pianeta delle Scimmie, sequel di Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie, che ancora una volta sarà diretto da Matt Reeves.

Cesare e il suo popolo di scimmie sono costretti a battersi contro un esercito di esseri umani guidati dal crudele Colonnello (Woody Harrelson). Le scimmie subiscono grosse perdite e Cesare comincia a meditare vendetta!

Michael Giacchino tornerà a occuparsi della colonna sonora. Nel cast Andy Serkis, Judy Greer, Steve Zahn, Woody Harrelson e Gabriel Chavarria.