Alla fine Will Smith ha deciso di non attendere due settimane per il verdetto del consiglio d’amministrazione, e si è dimesso dall’Academy, la prestigiosa associazione che solo qualche giorno fa gli aveva conferito l’Oscar come migliore attore in Una famiglia vincente – King Richard.

L’attore rischiava la sospensione o l’espulsione dopo aver aggredito Chris Rock con uno schiaffo e degli insulti durante la Notte degli Oscar. Smith ha preferito rassegnare le dimissioni, pubblicando poi un nuovo comunicato sui social nel quale spiega il motivo del suo gesto:

Ho risposto direttamente alla notifica dell’udienza disciplinare dell’Academy, e accetterò completamente qualsiasi conseguenza legata alla mia condotta. Le mie azioni alla 94 esima edizione degli Academy Awards sono state sconvolgenti, dolorose e imperdonabili. La lista di coloro i quali ho ferito è lunga e include Chris, la sua famiglia, molti miei amici e cari, e tutti quelli che hanno presenziato all’evento, oltre al pubblico a casa in tutto il mondo. Ho tradito la fiducia dell’Academy. Ho privato altri nominati e vincitori dell’opportunità di celebrare ed essere celebrati per il loro straordinario lavoro. Sono addolorato. Voglio porre nuovamente l’attenzione su chi la merita per i risultati raggiunti, e permettere all’Academy di tornare a fare l’incredibile lavoro che fa sostenendo creatività e arte cinematografica. Quindi, rassegno le mie dimissioni come membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, e accetterò qualsiasi altra decisione futura che verrà presa dal consiglio d’amministrazione. Il cambiamento necessita di tempo, e mi impegnerò a compiere il lavoro necessario per assicurarmi che la violenza non prenda mai più il sopravvento sulla ragione.

L’Academy ha così risposto:

Abbiamo ricevuto e accettato le dimissioni immediate di Mr. Will Smith dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Continueremo il nostro processo disciplinare contro Mr. Smith per le violazioni del codice di condotta, in vista del nostro incontro del 18 aprile.

Il 30 marzo si è tenuto un consiglio d’amministrazione straordinario virtuale con nomi del calibro di Steven Spielberg, Ava DuVernay e Rita Wilson. In quell’occasione è stata notificata all’attore l’apertura di un’indagine interna per prendere dei provvedimenti sulla sua violazione del codice di condotta: il 18 aprile vi sarebbe stata la riunione definitiva. Sebbene l’espulsione per dieci anni non fosse stata esclusa, l’idea è che alla fine si sarebbe deciso di sospendere a lungo l’attore e non invitarlo alla 95 esima edizione degli Oscar. Smith si è portato avanti e si è dimesso.

All’indomani degli Oscar, Smith si era scusato con Rock e l’organizzazione. L’Academy aveva rilasciato una dichiarazione condannando quanto accaduto, e poi ha lanciato una revisione formale delle azioni dell’attore. Il produttore Will Packer ieri ha raccontato la sua versione dei fatti, ma in generale la risposta dell’Academy e della produzione a ciò che è stato visto sullo schermo non è stata giudicata adeguata.

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Fonte: Deadline