Nel corso della nuova videointervista a “Casa Alò”, condotta da Francesco Alò, Ferzan Özpetek ha rivelato alcuni retroscena relativi alla scelta della location per Nuovo Olimpo, confermando la sua ricerca estetica di ambienti in grado di esaltare il percorso esistenziale dei suoi personaggi.

In particolar modo, si sofferma, con una battuta, sull’ossessione per le terrazze nei suoi film:

Mi dà un senso di protezione incontrare le persone, conoscerle, avere qualcosa da condividere con loro. La società, anzi, il quartiere è il mio mondo. Tutti quelli che hanno visto il film hanno commentato con stupore la scelta della terrazza dove si svolge la vicenda, mentre qualche giovane critico ha scritto: “Non se ne può più: sempre con queste terrazze bellissime!”, quasi come se fosse una colpa.

Ho scelto una terrazza al quartiere Monte Sacro, in un posto assurdo, in un palazzo decadente, con molti ambienti in ristrutturazione. La scenografia era pronta già così. Una sera, verso le undici, mi chiama la scenografa, in compagnia dell’aiuto regista, dicendomi che i proprietari dell’appartamento avevano già affittato il locale per un altro film, garantendoci la disponibilità solo per quattro giorni.

Volevo, allora, trovare un’altra casa. Poi attacco la telefonata e realizzo che potevo sfruttare quello spazio così com’era in quel momento, in condizioni fatiscenti, immaginando poi che il personaggio del regista, nel corso degli anni, lo avrebbe migliorato dopo averlo acquistato.

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