C’è una preoccupante somiglianza tra i mediocri film tedeschi e i mediocri film italiani d’autore. Questa sta tutta nel parlare ad una cerchia ristretta pensando di parlare a tutto il pubblico. In And Tomorrow the Entire World si trova lo scheletro fondamentale di questa sclerosi filmica, di linguaggio ma soprattutto di sceneggiatura. È la storia di alcuni attivisti pacifisti che, entrati in contatto con estremisti di destra neonazista, cominciano a chiedersi se non sia il caso di prendere le armi, di fare qualcosa, di lottare in modi più duri. Alcuni di loro lo fanno, creando problemi e alimentando un dibattito interno tra amori, triangoli e odio.

Non sono certo le convinzioni o le finalità politiche il problema del film, quelle semmai sono la colonna del cinema migliore! È l’incapacità di raccontarle includendo invece che escludendo a creare una dimensione in cui il film è sempre convinto che la lettura del mondo sia molto semplice per tutti. La totale incapacità di ado...