Boss Level: la recensione

È tristemente ironico che un film come Boss Level (guarda il trailer), che parla di un tizio intrappolato in un loop temporale alla fine del quale inevitabilmente ci lascia le penne, sia a sua volta rimasto bloccato in un limbo creativo e distributivo così a lungo da uscire fuori tempo massimo. Concepito nel 2012, pronto dal 2017, il film che il regista Joe Carnahan descrisse come “Ricomincio da capo in versione action” ha perso il treno dei loop facendosi superare dai vari Happy Death Day, Edge of Tomorrow e La guerra di domani e pure da serie TV come Russian Doll, e per provare a farsi notare deve aggrapparsi a un altro grande gancio di marketing che sta silenziosamente tornando di moda: è un film-videogioco, come il già citato Edge of Tomorrow, come Guns Akimbo, come l’imminente Free Guy.

O almeno così vuole farci credere. L’estetica è quella, a partire dal titolo e dai titoli di testa 8-bit, e i riferimenti al mondo dei videogiochi sono tanti...