Estate ’85, la recensione

C’è una grande differenza tra fare un film sugli anni ‘80 e invece cercare di farne uno degli anni ‘80. Il tentativo di Ozon è il secondo, la scelta meno praticata e più complessa. Il teen movie anni ‘80 è un sottogenere a sé, aveva delle caratteristiche riconoscibili, dei caratteri ricorrenti e alcuni snodi abituali. È una categoria sia narrativa che estetica transnazionale che si muove tra il cinema americano, quello francese e quello italiano, tra musica e moda con una capacità di incrociare il melodramma e tirarne le caratteristiche per essere al tempo stesso estreme e leggere. Soprattutto per fare un film come Estate ‘85 serve abbandonare la più facile delle tentazioni: mettere così al centro la propria ricostruzione d’epoca (solitamente nostalgica) che tutto l’intreccio passa in secondo piano mentre i brand, gli abiti, le canzoni e l’arredamento prendono il primo piano. Serve, insomma, non guardarlo con gli occhi del presen...