Les Intranquilles, la recensione | Cannes 74

Un pittore affetto da disturbo bipolare vive con moglie e figlio ma, lo scopriremo verso metà film, ha smesso di prendere il litio che gli impedisce di avere le sue crisi. Quando il film parte è già abbastanza iperattivo, fa ridere, non si ferma mai, vuole fare mille cose, è pieno di energie. Più avanziamo meno si ride perché comincia a non dormire più, a fare cose anche di notte, tutti sono preoccupati e al terzo giorno senza dormire la sua iperattività mette a rischio le persone intorno a lui. Lo porteranno in ospedale per costringerlo e riposare e tornare normale. Il litio lo tiene a bada ma lo distrugge anche, lo priva della voglia di fare tutto. E lui non vuole stare così.

È questo il punto di Les Intranquilles, non tanto l’arco narrativo dei personaggi, che non c’è, ma il racconto della quotidianità del protagonista e soprattutto di sua moglie. È lei il vero centro del racconto, come questa donna viva accanto ad un uom...