The Last Duel, la recensione | Venezia 78

Quella bestia a più teste, impossibile da governare e così difficile da interpretare, che è la verità, sta nel mirino di The Last Duel, film solo promozionalmente centrato su un duello, in realtà centrato su un’accusa e su un rapporto tra due cavalieri del 1300. È una storia vera e noi vediamo come lungo gli anni questi due uomini così diversi, uno scarpe grosse e caratteraccio, l’altro con studi alle spalle, di mondo e capace di stare in società, si sono avvicinati e distanziati perché troppo diversi in un mondo classista. Solo alla fine ci sarà il fattaccio da cui il duello. Per l’appunto l’ultimo mai legalmente autorizzato in Francia.

Melodramma senza mai davvero accettare la propria natura, finto film d’azione epico solo a tratti e per brevi segmenti, The Last Duel ha una natura ibrida di cui non sa come beneficiare. Non ha niente delle sceneggiature di Ben Affleck (che con Matt Damon e Nicole Holofcener l’ha scritto), soprattutto non ha il...