UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK, DI WOODY ALLEN: LA RECENSIONE

C’è una commedia anni ‘30 che si può scorgere in controluce guardando Un Giorno di Pioggia a New York, una di quelle in cui il protagonista è James Stewart o Cary Grant e accanto a lui, a bacchettarlo e dargli pan per focaccia ma infine a baciarlo, c’è Katherine Hepburn.

Uno studente universitario originario di New York torna per un weekend a Manhattan con la sua fidanzata. Lei deve fare un’intervista per il giornale dell’università, lui ha mille piani di locali in cui andare, luoghi che ama in cui passare il tempo e concertini da andare ad ascoltare, ha una fame stupenda di consumare Manhattan, di godersela, godere i suoi colori grigi (che stacco che c’è tra le prime scene al campus e l’arrivo a New York) e i suoi scorci, i suoi parchi e le sue strade. La tensione del suo segmento sta tutta nella fatica che farà a consumarla.

Accadrà infatti che, nonostante i piani, i due non riusciranno a stare insi...