L’Infernale Messico

In un inizio che richiama con forza il piano sequenza iniziale de L’Infernale Quinlan (1958) di Orson Welles vediamo Bond con maschera della morte sventare un attentato (cosa che non riesce all’ignaro poliziotto messicano di Charlton Heston nell’overture wellesiana) tra fluidi movimenti di macchina, sguardi lanciati tra la folla (Bond sta passeggiando con una donna come Heston passeggiava con Janet Leigh all’inizio de L’infernale Quinlan), festa collettiva e corse felpate sui tetti dei palazzi. Nel cinema di Orson Welles la macchina da presa era più spericolata degli attori e raggiungeva vette non toccate e toccabili dagli interpreti. Nel cinema del 2015 firmato Sam Mendes (o meglio Alexander Witt: il bravissimo regista della Seconda Unità) si può fare praticamente tutto (soprattutto con 300 milioni di dollari di budget) per cui vediamo Bond partire da un semplice pedinamento a piedi a braccetto di una signora con maschera fun...