Black Panther: Wakanda Forever, chi altro ha indossato il manto della Pantera nei fumetti?

Black Panther: Wakanda Forever
Black Panther: Wakanda Forever
di Ryan Coogler
9 novembre 2022 al cinema

Black Panther: Wakanda Forever è un film dai trascorsi molto complessi. La scomparsa di Chadwick Boseman ha costretto la produzione a rimettere mano alla sceneggiatura, orfana della sua principale Pantera Nera. Il ruolo di sovrano del Wakanda è però, per definizione, un ruolo e come tale può passare da una persona all’altra. Senza addentrarci nel dettaglio di quanto accade nella pellicola diretta da Ryan Coogler, è da molti anni che nei fumetti Marvel troviamo diverse figure a raccogliere l’eredità di T’Challa. Eredità che, a sua volta, proviene dai suoi antenati, fieri guerrieri che hanno fatto più volte una comparsa nelle pagine a fumetti.

Per scoprire il possibile futuro del Black Panther cinematografico, bisogna quindi analizzare il passato delle storie pubblicate dalla Casa delle Idee. Se siete curiosi di scoprire chi abbia indossato lo scuro manto della Pantera, non dovete far altro che continuare a leggere.

Black Panther: Wakanda Forever

QUESTIONI DI FAMIGLIA

Il primo guerriero a dimostrare un forte legame con la Dea Pantera Bast è Olumo Bashenga, comparso nel 1978 e creato nientemeno che da Jack Kirby. La sua forza e determinazione gli permise di unire le tribù del Wakanda, divenendo a tutti gli effetti il primo sovrano del regno. T’Challa ha incontrato questo antenato diverse volte, chiedendo consigli e scoprendo la saggezza di un uomo tanto importante. Importante almeno quanto Chanda, padre di T’Chaka e nonno del più noto Pantera Nera. 

Creato nel 1993 da Roy Thomas e da Herb Trimpe, è interessante notare che in numerose avventure successive Chanda viene chiamato Azzuri, lasciando l’interrogativo sulla sua reale identità. Non è noto se sia un soprannome o se si tratti di due personaggi differenti, fusi con il passare del tempo e in seguito ai numerosi lavori di riscrittura dell’universo Marvel. Nessun dubbio, invece, sul già citato T’Chaka, formidabile guerriero morto per mano di Klaw mentre proteggeva suo figlio, il giovane T’Challa. Il rapporto tra il “nostro” Black Panther e suo padre è da sempre fondamentale per lo sviluppo del personaggio. Uno sviluppo portato sul grande schermo anche nella prima pellicola dedicata al supereroe.

Poco dopo la morte di T’Challa, per pochissimo tempo ascese al trono suo fratello S’Yan. S’Yan non ha mai voluto divenire re ed è stato felice di lasciare il posto a suo nipote, dopo che quest’ultimo lo sconfisse nel rituale per determinare il futuro re del Wakanda. Arriviamo quindi a Shuri, sorella di T’Challa e unica figlia biologica della Regina Ramonda. Nei fumetti Shuri è un personaggio nettamente differente da quello del MCU, con una forza e una determinazione da vera guerriera. Caratteristiche che gli hanno permesso di ottenere il manto della Pantera quando suo fratello venne mandato in coma dal Dottor Destino.

Black Panther: Wakanda Forever

UN’ONORE E UN FARDELLO

Al di là della famiglia principale del Wakanda che abbiamo imparato ad amare nel tempo, sono molti i personaggi che hanno potuto vantare il ruolo di Pantera Nera. Inutile dire che il primo che ci viene in mente è Killmonger, villain comparso anche nel film del 2018 e interpretato magistralmente da Michael B. Jordan. Il secondo eroe, ma non certo per importanza, che ci viene in mente è Mosi, guerriero del passato che, a tutti gli effetti, risulta essere stato il primo Black Panther della storia. Le storie scritte da Jason Aaron su questo avatar della Pantera sono delle vere chicche e vedono il guerriero fare squadra con Odino, Agamotto, Ghost Rider, Iron Fist, Starbrand e la Fenice.

Essere Black Panther è però una questione anche di onore. Onore di certo non dimostrato da Kevin “Kasper” Cole, che rubò un costume antiproiettile di Pantera Nera e lo utilizzò per il proprio tornaconto. Deciso a proseguire sulla strada della vendetta, Kevin decise poi di cambiare avatar, divenendo White Tiger. Nulla a che vedere, anche in questo caso, con gli altri eroi dal medesimo nome come Angela Del Toro, Hector Ayala e Ava Ayala.

Black Panther: Wakanda Forever

IL MULTIVERSO NON HA REGOLE

Se fino ad ora abbiamo analizzato gli eroi di Terra-616, sbirciando nella finestra che dà sul multiverso ci imbattiamo ovviamente in situazioni molto differenti. Troviamo il figlio di T’Challa e di Tempesta, la Pantera di Terra-6706 dei New Exiles o quella di Terra-10107, una ragazzina del college decisamente poco carismatica. Tra le realtà più interessanti troviamo quella Ultimate, dove per un periodo a vestire i panni di Black Panther troviamo proprio quello Steve Rogers noto per il ruolo di Captain America. Panni che mantenne per poco tempo, comunque, dato che l’eroe a stelle e strisce venne rapidamente smascherato dal fiuto di Wolverine.

Come avete potuto vedere, sono davvero poche le storie interessanti del multiverso con protagonista Pantera Nera. Spesso esse si risolvono con la rivelazione che sotto la maschera si cela un robot, un LMD o un androide. Davvero poco interessante, soprattutto considerato il potenziale narrativo offerto dalla presenza di infiniti mondi. E voi cosa ne pensate della possibilità di tramandare il manto della Pantera? Vi piace l’idea che questo ruolo diventi un simbolo, oppure lo preferite legato esclusivamente alla sovranità del Wakanda? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso le pagine social di BadTaste.it.

Trovate tutte le informazioni sul film nella nostra scheda!

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