La scorsa settimana abbiamo giocato di fantasia, immaginando cinque videogiochi affidati a cinque differenti registi. Registi che, secondo noi, potrebbero riuscire a trasportare sul grande schermo il mood di quegli universi tanto amati dai giocatori di tutto il mondo. Il problema più grande delle attuali traduzioni cinematografiche di videogiochi, infatti, è l’incapacità di comprendere quali siano i punti di forza della narrazione originale. 

Sono molto rari i casi nei quali i cineasti sono riusciti a mantenere le atmosfere tanto care ai videogiocatori. Casi come quello di Silent Hill che, nel 2006, è arrivato al cinema grazie alla mano di Christophe Gans, regista noto al grande pubblico per Il patto dei lupi. La trasposizione dell’opera targata Konami ha tutto quello che dovrebbe avere un’operazione commerciale di questo tipo: un buon cast, una sceneggiatura solida e una colonna sonora magistrale. Un risultato ottenibile grazie al coinvolgimento diretto di Akira Yamaoka, celeberrimo compositore legato strettamente (ma non esclusivamente) al mercato dei videogiochi.

Siamo qui oggi per continuare questo esperimento, nella speranza di stimolare anche la vostra fantasia. Come la volta scorsa, quindi, vi invitiamo a farci sapere se siete d’accordo con la nostra nuova lista di cinque associazioni, che potete trovare qui sotto.

 

Alan Wake cinema e videogiochi

 

Alan Wake è un titolo che, sin dal 2010, ha saputo ammaliarci con il suo grande fascino. Sviluppato dai ragazzi finlandesi di Remedy Entertainment, questo avvincente thriller a tinte sovrannaturali narra la storia di uno scrittore che si trova intrappolato all’interno di un libro che non ricorda di aver scritto. Rimanendo nel nord dell’Europa, il nostro pensiero è andato subito a André Øvredal, regista norvegese del magnifico Troll Hunter e del più che discreto Scary Stories to Tell in the Dark. Nonostante Alan Wake sia ambientato negli Stati Uniti, l’abilità di Øvredal nel ritrarre i boschi della Norvegia potrebbe regalare alla pellicola un tocco unico, lontano dalle tipiche trasposizioni americane.

 

Bioshock cinema e videogiochi

 

Per quanto riguarda Bioshock, ammettiamo di aver parzialmente barato. Nell’ormai lontano 2008, la splendida opera di Take-Two Interactive sarebbe dovuta diventare un film diretto da Gore Verbinski. Film che nel 2013 venne cancellato perché il regista di Pirati dei Caraibi chiese un budget di 200 milioni di dollari, al fronte di un’offerta da parte della casa di produzione di “soli” 80 milioni. Universal, inoltre, voleva che un film PG-13, per portare più persone possibile al cinema. Questo fece sfumare tutto a circa otto settimane dall’inizio delle riprese, con grande delusione di tutti i fan. Ecco perché vorremmo vedere l’autore di The RingLa cura dal benessere dirigere Bioshock: perché Verbinski aveva capito già allora i costi necessari per dare vita a un blockbuster e il metodo per trasporre un gioco dai toni tanto oscuri al cinema. 

 

Call of Duty cinema e videogiochi

 

Call of Duty è senza dubbio una delle serie più celebri dell’intera industria dei videogiochi. Nonostante la grande varietà di ambientazioni, con il passare del tempo abbiamo imparato a comprendere i punti di forza delle storie narrate dalle aziende sottostanti ad Activision. Storie ricche di spettacolarità, esplosioni e caratterizzate da situazioni al limite del realismo. Ecco perché, senza alcun dubbio, vorremmo che fosse Michael Bay a dirigere un film su COD. La nostra scelta di setting, inoltre, cadrebbe sui “recenti” Modern Warfare, in grado di mescolare sequenze di guerriglia urbana a momenti in stile Mission: Impossibile.

 

Psychonauts cinema e videogiochi

 

Psychonauts 2 è senza dubbio uno dei titoli più interessanti usciti lo scorso anno. Sviluppato da Double Fine sotto la magistrale guida di Tim Schafer, la storia narra di Raz. Raz è un giovane Psychonaut facente parte di un’agenzia che ha come scopo quello di sondare le menti dei potenziali criminali. Tanta follia vorremmo vederla trasposta su schermo da Taika Waititi, un regista in grado di mescolare l’umorismo di What We Do in the Shadows con la potenza emotiva di Jojo Rabbit. Vedere l’autore neozelandese al lavoro su un film d’animazione tanto particolare sarebbe un sogno. Un sogno che speriamo possa diventare presto realtà.

 

Gears of War cinema e videogiochi

 

Abbiamo ragionato a lungo su chi potesse essere il regista perfetto per Gears of War, serie di videogiochi che mescolano la fantascienza all’horror. Dopo un’attenta disamina, il nostro fantacasting è ricaduto su David Twohy, autore americano celebre per aver dato vita a Pitch Black e alla serie di film con protagonista il Riddick di Vin Diesel. I toni cupi delle sue opere, mescolati con alcune situazioni sopra le righe in pieno stile action, ci sono sembrati perfetti per trasportare la storia di Marcus Fenix al cinema.

O almeno: questo è quello che pensiamo noi.

E voi che cosa ne pensate? Siete d’accordo con le nostre proposte? Fateci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso le pagine social di BadTaste.it. Se volete venire a dirci la vostra in diretta, vi aspettiamo tutti i giorni sul canale Twitch di BadTasteItalia.

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