A partire dal 30 novembre, Home Education – Le regole del male è approdato nei cinema italiani. Si tratta di un film horror girato in inglese e che vanta una produzione dai marcati connotati stranieri, ma in realtà scritto e diretto dall’italianissimo Andrea Niada. Nel cast troviamo anche Rocco Fasano, giovane attore di grande talento, qui alla sua seconda prova in due anni all’interno di una pellicola dell’orrore.

La trama vede protagonista Rachel, una ragazza cresciuta in una casa nel bosco secondo le regole del culto venerato dai suoi genitori. Alla morte del padre, sua madre Carol le fa una promessa: il tanto amato genitore tornerà in vita, se le due donne sapranno dimostrargli il loro amore. La scomparsa dell’uomo, però, viene notata e attorno alla casa iniziano ad aggirarsi degli individui decisi a scoprire cosa sia successo e quale segreto nasconda quella bizzarra famiglia che vive ai confini della foresta.

Home Education – Le regole del male ha tutte le carte in regola per appassionare gli amanti del genere horror. Merito, in parte, anche di un setting estremamente affascinante. I boschi, infatti, mantengono quell’atmosfera tipica delle fiabe, mescolandola però con una sensazione di pericolo ancestrale. Una sensazione che abbiamo spesso provato giocando ai videogiochi, medium che ci ha permesso di muoverci in prima (o in terza) persona attraverso alberi digitali e lugubri anfratti naturali. In occasione dell’uscita del film di Andrea Niada abbiamo quindi deciso di raccontarvi i cinque boschi virtuali da esplorare assolutamente se avete abbastanza coraggio. Siete pronti? Prendete la vostra fidata torcia e seguiteci quindi all’interno di questo viaggio nell’oscurità.

Home Education Alan Wake

ALAN WAKE

Non potevamo non cominciare la nostra lista senza citare Alan Wake (e, volendo, anche il suo magnifico seguito). Il titolo sviluppato da Remedy Entertainment ci mette nei panni di uno scrittore di romanzi thriller che si trova a vivere all’interno di un racconto dell’orrore dove realtà e finzione si fondono in continuazione. Parte dell’avventura avviene proprio tra i boschi attorno alla cittadina di Bright Falls, che il nostro protagonista si troverà a esplorare armato solamente di una torcia e di una pistola. Il vento tra gli alberi, il rumore di rami spezzati alle nostre spalle e un setting che sembra uscito da un’opera di Stephen King sono i punti di forza di un titolo dall’intramontabile fascino. Un’opera che, con il secondo capitolo uscito da poche settimane, raggiunge la sua piena maturazione, diventando un vero e proprio must per chiunque ami l’horror.

Slender Man

SLENDER: THE EIGHT PAGES

Impossibile parlare di boschi provenienti dai videogiochi senza citare Slender: The Eight Pages. Nel titolo sviluppato da Parsec Productions il giocatore dovrà esplorare una densa foresta alla ricerca di otto disegni raffiguranti il misterioso Slender Man, una creatura alta e magra, dalle braccia molto lunghe e vestita in abiti eleganti. Proprio l’inquietante fascino dello Slender Man, creatura proveniente dal mondo delle creepypasta, è il motivo per cui migliaia (se non milioni) di giocatori hanno provato almeno una volta Slender: The Eight Pages. Ancora una volta, inoltre, il bosco è un elemento cardine della produzione, presentando diverse strutture da esplorare nel bel mezzo della foresta. Strutture come piccoli edifici o baite che ricordano la casa di Rachel vista in Home Education – Le regole del male.

Home Education Darkwood

DARKWOOD

Pubblicato per la prima volta nel 2017 su PC, Mac e sistemi operativi Linux, Darkwood è un survival horror sviluppato da Acid Wizard Studio. Il titolo ci mette nei panni di un personaggio intento a esplorare un bosco non meglio precisato della Polonia. Di giorno il nostro protagonista dovrà trovare un modo per raccogliere e creare oggetti, barricando porte e finestre di qualsiasi edificio incroci durante il suo girovagare. Di notte, invece, l’unico obiettivo è quello di sopravvivere alle creature che ci perseguiteranno con l’intento di ucciderci una volta per tutte. Si tratta di un titolo dal budget contenuto, ma che grazie a una buona atmosfera e a un sapiente utilizzo di luci e ombre merita di essere giocato da chiunque ami le storie dell’orrore. Una piccola perla indie che continua a macinare nuove “vittime” anno dopo anno.

Blair Witch

BLAIR WITCH

Quando nel 1999 uscì The Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair il mondo intero trattenne il fiato. Merito in parte di una sapiente campagna marketing, ma anche di una regia in grado di trasmettere lo smarrimento provato quando ci si perde in un bosco. Smarrimento ottimamente tradotto all’interno del lessico videoludico da Bloober Team, software house che si è occupata nel 2019 di dare vita a Blair Witch. Ambientato nella foresta di Black Hills (Maryland), il giocatore interpreta il poliziotto e veterano Ellis Lynch che, accompagnato dal suo fidato cane Bullet, decide di tuffarsi nel bosco alla ricerca del giovane Peter Shannon, scomparso misteriosamente tra gli alberi di quel luogo misterioso. Un’avventura dai tratti onirici che punta a sfruttare situazioni reali per ragionare su drammi dell’essere umano e sui traumi subiti dal nostro protagonista.

Home Education Through the Woods

THROUGH THE WOODS

Concludiamo questa lista con un titolo dalle atmosfere per certi versi simili a Home Education – Le regole del male: Through the Woods. Titolo sviluppato nel 2016 da Antagonist, Through the Woods vede una madre crescere la figlia Espen in una casa ai confini di un bosco della Norvegia. All’improvviso la ragazzina scompare e pare che la colpa sia di un anziano individuo che risponde al nome di Old Erik (termine con cui viene conosciuto in Norvegia il diavolo). Ha quindi inizio un viaggio attraverso la foresta a cavallo tra il fiabesco e l’horror. Through the Woods è un’avventura nata come un progetto studentesco, ma che ha trovato sempre più una ragione per essere giocata da una vasta fetta di utenti. Una ragione che ha quindi reso quest’opera un titolo “reale”, che ora potete trovare a pochi spicci su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

E voi che cosa ne pensate? Quale di questi giochi ambientati nei boschi avete giocato? Andrete a vedere Home Education – Le regole del male? Fateci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso i nostri canali social (TikTok incluso).

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