Volete godere di un’esperienza di binge watching estremo senza dovervi avvicinare neanche per sbaglio a una serie TV da dieci stagioni da venti episodi da un’ora l’uno? Netflix è qui per voi, visto che sulla piattaforma è sbarcato finalmente Il ritorno del re, il terzo film della trilogia dell’anello e ultimo pezzo mancante del mosaico che nel 2003 elevò Peter Jackson a divinità del fantasy cinematografico e la trasposizione dell’opera di Tolkien a metro di paragone da usare per ogni produzione di genere uscita successivamente.

Se mettete su La compagnia dell’anello alle 10 del mattino e contate nel budget anche un paio d’ore tra pausa pranzo, pausa bagno e pausa sigaretta (se fumate), arriverete alla fine del Ritorno del re in tempo per andare a letto presto, con le lacrime agli occhi e il cuore rigonfio di gioia. E la cosa miracolosa dell’opera di Jackson è che proverete gran parte di queste emozioni negli ultimi minuti del terzo film, quelli che tirano le fila ...