Luca di Enrico Casarosa è un film Pixar atipico. Più vicino all’estetica della Aardman e dello studio Ghibli che a quella della realtà che ha guidato l’animazione americana negli ultimi 20 anni, ha il coraggio di allontanarsi dalla rigida successione di eventi per concentrarsi sulle atmosfere. Spesso paragonato a Chiamami col tuo nome, in realtà Luca condivide con il film di Guadagnino solo il modo con cui racconta l’estate nella provincia italiana. L’immersione con cui la rende parte della storia. È quella sensazione di essere giovani nelle strade di una città di pescatori, vivere ai confini tra un’età e l’altra in Italia.  

Prima la cittadina di Crema, ora Portorosso, che nasce da una crasi tra Portovenere e Monterosso, nelle Cinque Terre. Questi due luoghi sembrano isolati dal resto del mondo: una sorta di arcadia dei miti antichi, dove si svolgono amori carichi di eros (nel primo) o tornei, amicizie, iniziazioni (in Luca). In questi scenari i due f...