Nei primi anni Novanta John Travolta era in declino: dopo aver sfondato grazie a La febbre del sabato sera e Grease, l’attore si era infilato in una serie di flop critici e/o commerciali (Due come noi, Perfect, Gli esperti americani) e il suo nome aveva perso trazione presso gli studios. Una situazione incresciosa che pareva dovesse complicare un progetto al quale Travolta, che nel 1975 era entrato nella chiesa di Scientology, teneva tantissimo: la trasposizione cinematografica di Battaglia per la Terra, un tomone di quasi 800 pagine scritto da L. Ron Hubbard nel 1982 che raccontava le avventure di Jonnie Goodboy Tyler, un essere umano dell’anno 3000, e la sua lotta contro i cattivissimi alieno Psychlo, che hanno conquistato il pianeta e costretto quel che resta dell’umanità a regredire a uno stadio primitivo.

Battaglia per la Terra, un film che parla di pettinature.

LALALA NON TI SENTO

Poi arrivarono Quentin Tarantino e Pulp Fiction, e una nomination all’Oscar per Travolta, e...