The Boys: i film da vedere se amate i supereroi violenti e cattivissimi

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Non ci sono più i supereroi di una volta. Quelli belli, puri e senza macchia. Oggi persino i padri del genere come Batman, Superman, Spider-Man e compagnia si interrogano profondamente sulle loro azioni e vanno in profonda crisi esistenziale. Altri, come quelli di The Boys, non si fanno problemi ad usare e abusare dei loro poteri. La serie di Amazon Prime Video è folle e violentissima, ma non è l’unica del suo genere. Nonostante The Boys, di cui è da poco arrivata la terza stagione (abbiamo recensito i primi tre episodi qui), abbia fatto scuola, ci sono alcuni illustri predecessori.

I Sette della Vought American sono delle celebrità e se la godono al massimo tra sesso, violenza, omicidi e persone disintegrate. Al cinema, considerando la quantità totale di cinecomic arrivata negli ultimi 20 anni, non si sono visti molti supereroi così deviati. Eppure il genere ha affrontato spesso il suo lato oscuro. Quando tutti iniziano a sembrare uguali arrivano nuove versioni per un pubblico adulto, più affascinanti ma che richiedono più stomaco.

Non tutti questi excursus sono riusciti allo stesso modo, eppure moltissimi hanno un’idea chiara di cinema e riescono a proporre un uso dei poteri diverso, non sempre per il bene o per un senso di giustizia condivisibile, che è anche irresistibile.

Se quindi amate i supereroi violenti e cattivissimi come quelli di The Boys non perdetevi questi altri titoli che vi proponiamo di recuperare.

Invincible

Consigliato a chi è incuriosito dalle seconde generazioni di supereroi

The Boys racconta di un mondo in cui i supereroi sono accettati e sono parte integrante del sistema di mantenimento della sicurezza. Così anche in Invincibile, serie di animazione violentissima tratta dal fumetto di Robert Kirkman. Mark Grayson è il figlio di Nolan Grayson, il più potente eroe della terra. Quando la squadra dei Guardiani del Globo viene brutalmente massacrata, la nuova generazione dovrà prendere il suo posto. Mark si unisce a loro. Ha diciassette anni e sta solo iniziando a scoprire i suoi poteri.

Punisher

Consigliato a chi cerca l’action come si faceva un tempo

Punisher tra film e serie tv garantisce una cosa: vendetta durissima. Frank Castle perde la famiglia durante una sparatoria. Decide di armarsi e cercare giustizia privata ripagando i criminali con la stessa moneta. Il punto più alto del personaggio, pienamente antieroe dati i suoi discutibili metodi, non avviene nei film. È l’incontro con Daredevil nella seconda stagione della serie dedicata al diavolo di Hells Kitchen. Una rivalità che si fa metafora delle varie idee sulla legge e sul riparare i torti che hanno attraversato le democrazie nei secoli. Alla fine, il punitore, regala sempre un bell’action duro e puro come si faceva anni fa.

Watchmen

Consigliato a chi vuole una trasposizione fedele (e discussa) dei fumetti

Zack Snyder adatta vignetta per vignetta il capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons. Sono i momenti in cui si discosta, come nei bellissimi titoli di testa o nel controverso finale, a restare più impressi. Watchmen è stato però l’apripista della nuova corrente di cinecomic violenti, vietati ai minori, e dissacranti. In un’America distopica qualcuno sta sterminando uno ad uno gli individui dotati di superpoteri. Emergono terribili segreti; rotto il velo di propaganda, questi individui si mostrano in tutta la loro crudele fragilità. Sono persone traumatizzate, psicopatici, criminali vestiti da salvatori.

Kick-Ass

Consigliato a chi ha sempre desiderato essere un supereroe

Mark Millar nel suo fumetto prendeva un ragazzo comune e lo faceva improvvisare supereroe. L’idea funziona anche al cinema grazie alla regia di Matthew Vaughn, spassosissima e frenetica. Il secondo capitolo ebbe meno successo bloccando così la saga che resta ancora oggi fresca e godibilissima. Un altro tassello importante dei tentativi per arrivare a The Boys. Riuscitissima Chloë Grace Moretz nei panni di Hit-Girl e un immenso Nicolas Cage è il mentore Big Daddy.

Super – Attento crimine!!!

Consigliato a chi vuole normalissimi e folli supereroi

Prima dei Guardiani della Galassia James Gunn aveva messo la sua visione e tutto il suo stile eccentrico in Super. Una commedia spiazzante e a tratti splatter. Il normalissimo Frank Darbo ha solo due ragioni di vita: sua moglie Sarah e una azione eroica fatta in passato. Crede che Dio l’abbia scelto per diventare un difensore. Studia i fumetti e si cuce un costume. Trova persino un’aiutante! Ma scoprirà presto che combattere il crimine è un’azione più dura del previsto. Tra divertimento e psicopatia.

L’angelo del male – Brightburn

Per chi si diverte con i What If…?

Brightburn è prodotto da James Gunn e diretto da David Yarovesky e si può raccontare in una riga: cosa sarebbe successo se Superman, arrivato sulla terra, si fosse rivelato malvagio? Il film ci mette un po’ ad ingranare e quando segue il tracciato di Man of Steel sembra una parodia. Dalla seconda metà in poi diventa violentissimo e ha una scena parecchio impressionante con protagonista un occhio.

The Suicide Squad

Per chi ama la serie B

Sempre James Gunn, questa volta nella veste di regista. Il suo The Suicide Squad prende il buono del precedente diretto da David Ayer (cioè Margot Robbie che interpreta Harley Quinn) e si scatena sfrondando tutto il resto. Il film ha lo stile e l’atmosfera di un’opera di serie B con un budget da prima categoria. I suoi personaggi sanno di essere sconosciuti e sacrificabili, messi a margine dell’industria. Perché alla fine tutto è una metafora di Hollywood e del processo creativo. Insomma: una carneficina dove solo chi ha più personalità arriva alla fine.

Sin City

Per chi vuole un cinecomic che sembri un fumetto

Prima di The Boys Frank Miller portava insieme a Robert Rodriguez l’iper violenza al cinema con l’adattamento del suo capolavoro. Sin City nasce in un periodo in cui ancora si stava cercando il linguaggio per tradurre i disegni in immagini. Abbonda così di computer grafica creando un live action che sembra però d’animazione. Un bianco e nero di china, con pochi, selezionati, tocchi di colore, che è un tratto distintivo non replicabile da altri. Nemmeno il successivo The Spirit riuscì a colpire così tanto il pubblico.

Mystery Men

Consigliato a chi è stufo delle solite squadre di supereroi

Torniamo per un attimo ai tempi delle videocassette a noleggio e delle parodie dei film. Mystery Men arriva sull’onda dell’esplosione del genere ma ben prima dei vari Avengers e Justice League. Nel 1999 Ben Stiller, insieme a Hank Azaria, William H. Macy, Geoffrey Rush e il resto del nutrito cast portavano al cinema una surreale parodia dei team di supereroi. Nulla a che vedere con il clima violento di The Boys: i Mystery Men sono però dei bambinoni con dei poteri assurdi e inutili come diventare furiosi quando si è arrabbiati, spalare bene o emettere flatulenze. Flop al box office, si fece conoscere grazie all’home video guadagnandosi una piccola nicchia di estimatori.

Hit-Monkey

Consigliato a chi ama l’animazione senza peli sulla lingua

Will Speck e Josh Gordon adattano Hit-Monkey in una serie d’animazione decisamente per adulti. Il protagonista è un macaco in cerca di vendetta. Un assassino di assassini per uno show violento e sboccato, che lo avvicina più a Deadpool, che a una classica produzione Marvel. Una follia disegnata con molto stile.

Darkman

Consigliato a chi è affascinato dai mostri

Una creazione originale di Sam Raimi, Darkman mischia il cinecomic con il cinema classico dei mostri horror. Ben prima di rilanciare il genere nell’epoca contemporanea con Spider-Man, Raimi proponeva una lettura dei supereroi violenta e cattiva. Peyton Westlake è uno scienziato che ha creato una pelle sintetica per persone che hanno subito ustioni. Dura per 99 minuti se esposta alla luce, molto di più se coperta. Un attentato della malavita sfigura lo scienziato a cui vengono recisi i nervi del tratto spinotalamico per non fargli sentire dolore. Diventa così Darkman: nascosto dalle bende si muove nella notte, assume sembianze altrui e… cerca vendetta!

Il Corvo

Consigliato a chi viaggia nell’oscurità

Leggere il fumetto di James O’Barr da cui è tratta la saga de Il Corvo significa immergersi nelle ossessioni e nell’oscurità della china che viaggia sulla tavola con tratti drammatici e acuminati. Una violenza nel disegno che si tramuta nel film in un montaggio frenetico, in una notte perenne e grondante di pioggia. Brandon Lee interpreta Eric Draven, un giovane ucciso, insieme alla sua ragazza, da una gang di strada. Un corvo lo resuscita donandogli poteri ultraterreni. Il film è tristemente noto anche per un altro motivo: Brandon Lee morì sul set per un incidente con una pistola usata come oggetto di scena. La sua ultima interpretazione è però indimenticabile.

 

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