The Rock, un film in maggiore con un Cage in minore

The Rock
The Rock
di Michael Bay

The Rock è il decimo capitolo del nostro viaggio allucinante nella carriera di Nicolas Cage che abbiamo deciso di intraprendere mentre aspettiamo l’uscita di The Unbearable Weight of Massive Talent. Trovate tutti i capitoli dello speciale a questo link.

Il film.

Dwayne Douglas Johnson, conosciuto anche come The Rock (Hayward, 2 maggio 1972), è un attore, produttore cinematografico e wrestler statunitense di origini canadesi e samoane. Figlio e nipote rispettivamente di Rocky Johnson e di Peter Maivia, entrambi wrestler e membri della famiglia Anoa’i, Dwayne è pertanto definito un wrestler di terza generazione; inoltre diversi suoi zii, cugini e nipoti sono stati wrestler. The Rock è il secondo film di Michael Bay, l’ultimo prodotto dal mito Don Simpson, un successo commerciale che gli diede il suo primo vero assaggio di fama e notorietà, e uno dei thriller più solidi e ben confezionati degli anni Novanta. The Rock è anche un film che, più ancora del precedente Bad Boys, mette in mostra per la prima volta tutti i muscoli cinematografici di Michael Bay – a volte a scapito dei suoi stessi protagonisti.

Il cast.

Il vero protagonista di The Rock non è Nicolas Cage ma Sean Connery, che interpreta John Mason, ex capitano delle forze speciali trasformatosi in criminale (già, ma come?) e grande esperto di evasioni: è l’unica persona al mondo che sia mai riuscita a fuggire da Alcatraz.

Il villain di turno è invece un adattissimo Ed Harris, terrorista ideologico e anche lui ex militare deluso dal modo in cui l’America tratta i suoi servitori più fedeli e le loro famiglie. Il resto del cast è una collezione di character actor di altissimo livello, da William Forsythe a Michael Biehn; compaiono anche un ancora semisconosciuto Bokeem Woodbine e (ma se vi distraete rischiate di perdervela) Claire Forlani.

Sshhh

Il regista.

Nel 1996 Michael Bay non era ancora diventato Michael Bay, ma era ancora un promettente regista che si era formato alla scuola di George Lucas ed era stato preso sotto l’ala protettrice della coppia Bruckheimer/Simpson (e a tal proposito, in The Rock è molto evidente quanto Michael Bay debba al cinema di Tony Scott, e non solo perché nel film si contano almeno tre diversi tramonti arancioni). Il successo di The Rock, che costò meno di 80 milioni e ne incassò più di 300, fu il suo vero trampolino di lancio: due anni dopo girerà Armageddon, e il resto è storia (e un sacco di soldi per Michael Bay e per gli Aerosmith).

Di cosa parla.

The Rock è un’intricatissima vicenda costruita a partire da uno degli spunti più vecchi d’America: un gruppo di terroristi s’impossessa di Alcatraz e da lì minaccia di colpire San Francisco con una quindicina di missili al gas nervino a meno che il governo non decida di accogliere le loro richieste. Starà ai nostri eroi infiltrarsi nella prigione più sicura e impenetrabile del mondo (a meno che passiate dai tunnel sotterranei) e fermare i terroristi prima che facciano il danno. Come da tradizione la coppia di eroi è improbabile: da un lato il già citato John Mason, esperto di evasioni, dall’altro il povero Stanley Goodspeed, agente FBI esperto di armi chimiche e con zero esperienza sul campo.

EHI

La storia di The Rock, però, è più complicata di quanto i presupposti potrebbero far credere: niente nel corso della missione va come dovrebbe, e questo obbliga i due improbabili partner a improvvisare e a sopravvivere a una quantità di esplosioni solitamente letale per un normale essere umano.

E Nicolas Cage che fa?

Per una volta, si mette sul sedile del passeggero e lascia guidare qualcun altro, specificamente Sean Connery. Stanley Goodspeed è un everyday man, un eroe improbabile che brilla soprattutto di luce riflessa; è l’avatar dello spettatore, il nostro ingresso nel pericolosissimo mondo del film, ed è quindi più piatto e bidimensionale della media dei personaggi di Cage – il quale decide per una volta di non spingere troppo sul pedale dell’assurdità, e restituisce a Bay un personaggio classico e affidabile, perfetto per far da contraltare a uno Sean Connery in formissima.

Chicolas Nage

Persino il gelido e infuriatissimo terrorista di Ed Harris lascia un’impronta più grande su The Rock di quanto faccia Nicolas Cage, che forse qui per la prima volta in carriera si piega al 100% alle necessità del suo regista senza azzardarsi a metterci del suo. Magari aveva paura delle esplosioni.

Cage-o-meter: quanto Nicolas Cage c’è in questo film da 1 a 10?

6,5, in un film che nel complesso è convintamente da 9.

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