Chi volesse delineare una fenomenologia dello spettatore potrebbe partire da una semplice distinzione: ci sono spettatori che escono di sala alla fine dei titoli di coda e altri che, invece, scappano non appena la storia finisce.

Leggere (o comunque guardare) i nomi che scorrono sullo schermo è considerato da molti cinefili un segno di rispetto. Una parte dell’esperienza cinematografica tanto quanto il film. Ma non solo, i titoli di coda sono lo strumento essenziale per chi lavora nel mondo del cinema. È lì che si scoprono nomi, artisti e maestranze. Per coloro che invece -magari da studenti- vogliono trovare un proprio posto nella filiera produttiva, i credit sono il primo luogo dove scoprire le mansioni e i vari ruoli di una troupe.

Di recente alcuni lavoratori nel mondo del cinema, tra cui anche Edgar Wright e Quentin Tarantino, si sono lamentati della tendenza a tagliare i titoli di coda da parte delle piattaforme streaming.

Eppure leggere i titoli di coda e capire a cosa si riferiscano i numerosi nomi, non è affatto scontato. Il canale YouTube Filmmaker IQ ha caricato un esaustivo (per quanto sintetico) video sulle professioni elencate nei credit di un film. Ve lo proponiamo in cima all’articolo.

Due tipi di lavori nei titoli di coda

Occorre per prima cosa distinguere la struttura organizzativa della produzione in due: above the line, ovvero i costi fissi e below the line, quelli variabili. Nella prima categoria rientrano tutte le persone che vengono pagate con uno stipendio fisso per tutta la produzione o che hanno negoziato una percentuale sugli incassi. Sono quindi figure come i produttori, i registi e gli attori e gli sceneggiatori. Nella seconda categoria rientrano i lavoratori assunti sulla base delle necessità della produzione: tutte le maestranze i tecnici le comparse e così via.

Differenze tra story credit e writing credit?

Nelle fasi di pre produzione il film può passare di mano in mano più volte. Per la buona riuscita è essenziale uno stretto rapporto tra il produttore, che supervisiona il film in ogni suo aspetto, il regista (che si occupa dell’aspetto artistico) e il team di sceneggiatori.

Dal punto di vista della scrittura però ci sono diverse sottocategorie. Capita spesso di vedere dei credit per la storia (story by…) e per la sceneggiatura (screenplay by…). Nel primo caso si intende la creazione della trama, dei personaggi e dei temi di un film. La sceneggiatura è invece la forma della storia che si concretizza con dialoghi e scene scritte per essere trasposte in film. Leggiamo come esempio i titoli di coda di Rogue One: A Star Wars Story. La sceneggiatura è di Chris Weitz e Tony Gilroy (quest’ultimo subentrato a produzione inoltrata). La storia però, quindi il succedersi degli eventi, i personaggi e così via sono stati creati da John Knoll e Gary Whitta (story by…).

Non è finita qui: ovviamente l’universo di Star Wars non è stato inventato da nessuno dei nomi sopra citati. Ecco quindi un terzo credito di sceneggiatura: “basato sui personaggi creati da” George Lucas. Potremmo in altri casi trovare la scritta declinata secondo la fonte di ispirazione: quindi basato su libri, opere teatrali, videogiochi e quant’altro. 

“Scritto da…” invece è un termine usato per indicare una o più persone che hanno realizzato sia la storia che la sceneggiatura.

Quando il team di sceneggiatori lavora insieme nei crediti vediamo una “e commerciale” (&). Mentre quando si sono succeduti alla scrittura è comunemente usato “and”, la nostra “e”.

In che ordine sono elencati gli attori?

La domanda che tutti, almeno una volta, si sono fatti: secondo quale criterio sono elencati i nomi degli attori sui titoli di coda?

Ogni film o show televisivo può negoziare singolarmente il modo in cui viene presentato il nome degli attori. Per questo motivo non è semplice cogliere il criterio utilizzato. Però, come evidenziato nel video, ci sono alcuni trend che ci possono aiutare.

Solitamente il nome delle grandi star ha un posto prima del titolo del film e spesso anche uno spazio in locandina. Ed è negoziato specificamente da contratto. Spesso si elenca il resto del cast in ordine di importanza. Quando non è chiaramente definibile una gerarchia ci si limita all’ordine di apparizione o alfabetico. 

A volte le star, soprattutto in televisione, appaiono preceduti da “with” (con) o “and… as…” (e… nel ruolo di…). Spesso non sono attribuiti agli attori protagonisti ma a personalità note o a chi interpreta un personaggio particolarmente amato dal pubblico.

Uno dei casi più interessanti di titoli di coda è quello di Avengers: Endgame, dove le priorità sono ribaltate proprio per via della portata emotiva del finale. Alla più grande star dell’MCU (sia in termini di popolarità che di cachet) Robert Downey Jr spetta il posto finale prima dei nomi su schermo nero.

Voi siete tra le persone che si fermano a leggere i titoli di coda o scappate verso il prossimo film? Fatecelo sapere nei commenti

Fonte: Filmmaker IQ via Filmschoolrejects