<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">

    <title>BadTaste - Film</title>
    <subtitle></subtitle>
    <link href="https://www.badtaste.it/film/atom" rel="self"/>
    <link href="https://www.badtaste.it/film" rel="alternate"/>
    <updated>2026-08-15T06:30:05+00:00</updated>
    <id>https://www.badtaste.it/film/atom</id>
    <icon>https://legacy.badtaste.it/assets.v1.05.09/icons/favicon-32x32.png</icon>
    <logo>https://legacy.badtaste.it/assets.v1.05.09/icons/logo-feed.png</logo>
    <rights>Copyright © 2026 Bad srls. Tutti i diritti riservati.</rights>

        <entry>
        <title>Spider-Man: Beyond the Spider-Verse, 4 minuti finiscono online: Sony corre ai ripari, ma il leak dilaga</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/spider-man-beyond-the-spider-verse-4-minuti-finiscono-online-sony-corre-ai-ripari-ma-il-leak-dilaga" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/spider-man-beyond-the-spider-verse-4-minuti-finiscono-online-sony-corre-ai-ripari-ma-il-leak-dilaga</id>
        <updated>2026-08-15T06:31:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-15T06:30:05+00:00</published>
        <author>
            <name>Alberto Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8xXC8yMDI0XC8wM1wvc3BpZGVyLW1hbi1hY3Jvc3MtdGhlLXNwaWRlci12ZXJzZS1zY29uZml0dGEtb3NjYXIuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=02e756551697cfae4d0399358ae51394424a231f29a3aafdb4e6142c3a207e9d" alt="spider-man-across-the-spider-verse-sconfitta-oscar"></figure>
            <p>Il <strong>terzo capitolo della trilogia Spider-Verse</strong> si trova improvvisamente al centro di una tempesta digitale, visto che <strong>quattro minuti</strong> di footage non autorizzato di <strong>Spider-Man: Beyond the Spider-Verse</strong> hanno invaso i social media, costringendo <strong>Sony Pictures</strong> a una frenetica operazione di contenimento. Il materiale, che sembra includere l&#039;apertura del film e <strong>un montaggio trailer</strong> con la data di uscita fissata al <strong>18 giugno 2027</strong>, si sta diffondendo a macchia d&#039;olio su X, Twitter e altre piattaforme, rendendo quasi impossibile arginare la fuga.</p><p>Lo studio sta combattendo una battaglia in salita e nonostante gli sforzi per rimuovere il contenuto, gli utenti continuano a condividerlo <strong>attraverso canali multipli</strong>, rendendo il leak praticamente inarrestabile. Si tratta dello stesso materiale mostrato a porte chiuse durante il<strong> CinemaCon all&#039;inizio di quest&#039;anno</strong>, un&#039;anteprima esclusiva destinata agli addetti ai lavori che ora è finita <strong>nelle mani di milioni di spettatori</strong>.</p><p><strong>Christopher Miller</strong>, sceneggiatore e produttore del film, ha rotto il silenzio con un post sui social che conferma indirettamente l&#039;autenticità del materiale trapelato. &quot;<em>Non sono un fan dei leak di filmati non finiti e non completamente renderizzati</em>&quot;, ha dichiarato lo sceneggiatore <strong>in un tweet diventato virale</strong>. Una dichiarazione che, pur nella sua brevità, contiene due informazioni cruciali: <strong>il footage è reale</strong>, ma non rappresenta la qualità finale del prodotto che arriverà nelle sale.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/spider-man-beyond-the-spider-verse-4-minuti-finiscono-online-sony-corre-ai-ripari-ma-il-leak-dilaga">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Quattro minuti di Spider-Man: Beyond the Spider-Verse sono trapelati online. Sony tenta di fermare il leak e Christopher Miller interviene sui social.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Spider-Man" scheme="https://www.badtaste.it/spider-man"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Il diavolo veste Prada 2 fa esplodere il turismo a Milano: boom di visitatori nelle location più iconiche del film</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/il-diavolo-veste-prada-2-fa-esplodere-il-turismo-a-milano-boom-di-visitatori-nelle-location-piu-iconiche-del-film" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/il-diavolo-veste-prada-2-fa-esplodere-il-turismo-a-milano-boom-di-visitatori-nelle-location-piu-iconiche-del-film</id>
        <updated>2026-08-15T06:16:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-15T06:15:46+00:00</published>
        <author>
            <name>Alberto Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDI3NDRcL2lsLWRpYXZvbG8tdmVzdGUtcHJhZGEtMi1iYWR0YXN0ZS5pdC0wMTA1MjAyNi5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=b47bb794ba4bf6ad8fcb9df34d3862a9602ce03220f8ec5e145290eb35049d48" alt="il diavolo veste prada 2 badtaste.it 01052026"></figure>
            <p>Quando un film riesce a trasformare <strong>una città in un set a cielo aperto</strong>, l&#039;impatto va ben oltre i botteghini. <strong>Il diavolo veste Prada 2</strong>, uscito nelle sale americane il primo maggio 2026 e in Italia due giorni prima, sta generando <strong>un fenomeno turistico senza precedenti a Milano</strong>. Parliamo di numeri che farebbero brillare gli occhi di qualsiasi assessore al turismo: <strong>un aumento del 18%</strong> del traffico pedonale internazionale nelle location principali del film rispetto al periodo precedente.</p><p>Lo studio condotto dalla piattaforma Cities Analytics e diffuso da Confcommercio Milano non lascia spazio a dubbi. <strong>Il sequel del cult del 2006</strong> con Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci ed Emily Blunt non è solo un successo cinematografico con <strong>691,4 milioni di dollari incassati</strong> a livello globale su un budget di <strong>100 milioni</strong>, ma si sta rivelando una macchina da guerra per<strong> il turismo meneghino</strong>. Circa<strong> 1,5 milioni di visitatori internazionali</strong> sono attesi nel centro di Milano durante il trimestre estivo, con oltre 451mila previsti solo per il mese di agosto.</p><p><strong>Marco Barbieri</strong>, presidente di Confcommercio Milano, ha definito questi dati come la conferma di &quot;<em>una tendenza di crescita strutturale del turismo internazionale nel centro di Milano</em>&quot; dall&#039;uscita del film, con <strong>un incremento medio di 28.500 visitatori stranieri al mese</strong>. Ma chi sono questi pellegrini del cinema che affollano le vie della capitale italiana della moda? Gli <strong>americani guidano la classifica</strong>, seguiti da <strong>francesi e britannici</strong>, tutti accomunati dalla voglia di camminare sulle tracce di <strong>Miranda Priestly e della sua assistente Andy Sachs</strong>.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/il-diavolo-veste-prada-2-fa-esplodere-il-turismo-a-milano-boom-di-visitatori-nelle-location-piu-iconiche-del-film">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Il diavolo veste Prada 2 trascina il turismo a Milano: boom di visitatori nelle location del film, dal Duomo a Brera fino a Via Montenapoleone.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>One Night Only senza scene di nudo: la Gen Z condiziona la scelta del regista</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/one-night-only-senza-scene-di-nudo-la-gen-z-condiziona-la-scelta-del-regista" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/one-night-only-senza-scene-di-nudo-la-gen-z-condiziona-la-scelta-del-regista</id>
        <updated>2026-08-15T05:46:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-15T05:45:25+00:00</published>
        <author>
            <name>Andrea Palazzolo</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMTlcL1VuYS1zY2VuYS1kaS1PbmUtTmlnaHQtT25seS5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=2aa59ddfc61349b3aad4c4dc3ab18e9fca7eafafff848c6aa1de8e2bf2196ba9" alt="Una scena di One Night Only"></figure>
            <p>Will Gluck, il regista di One Night Only, commedia romantica in uscita che sta già facendo discutere per la sua premessa provocatoria, sa bene che il concetto alla base del film solleva più interrogativi che risposte. Immaginate La Notte del Giudizio, ma invece di omicidi legalizzati per una notte, qui parliamo di sesso prematrimoniale. Una sola notte all&#039;anno in cui è permesso, in un&#039;America alternativa dove tutto il resto del tempo è vietato per legge.<br><br>La vera rivelazione non ha a che fare con l&#039;espediente del film, ma riguarda un fenomeno culturale molto più ampio che ha trasformato radicalmente il modo in cui Gluck ha girato e montato il film. <strong>Studi recenti hanno documentato che la Generazione Z</strong> e la Generazione Alpha <strong>non vogliono vedere scene di sesso sullo schermo</strong>. E questa tendenza ha influenzato profondamente le scelte creative del regista.</p><blockquote><p>&quot;Ho pagine e pagine di dati empirici a riguardo. L&#039;unica cosa è che non credo riguardi solo la Generazione Z e la Generazione Alpha. Credo che ci sia stato un cambiamento sociale: non si tratta più di mostrare nudità in contesti per adulti, condividendole sui cellulari di casa con chiunque. Ora è diventato qualcosa di più privato e intimo, che le persone non vogliono condividere con altri. Quando le persone vedono nudità o situazioni molto esplicite in una grande sala cinematografica, si sentono a disagio&quot;. - Will Gluck</p></blockquote><p><strong>Il regista descrive un fenomeno fisico, quasi viscerale</strong> quando le persone vedono nudità o situazioni molto esplicite in una sala cinematografica grande, <strong>si sentono a disagio</strong>. Questa consapevolezza ha cambiato completamente il suo approccio alla regia. Una volta appreso questo dato, che è emerso durante il processo di montaggio del film precedente, l&#039;ha applicato a questo progetto, racconta.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/one-night-only-senza-scene-di-nudo-la-gen-z-condiziona-la-scelta-del-regista">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Will Gluck spiega perché ha tagliato le scene di nudo da One Night Only. La Gen Z non vuole vedere sesso al cinema e il regista ha dovuto rivedere tutto il montaggio.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>La vita, la morte e tutto ciò che sta nel mezzo, in questo geniale documentario true crime su Neflix</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/la-vita-la-morte-e-tutto-cio-che-sta-nel-mezzo-in-questo-geniale-documentario-true-crime-su-neflix" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/la-vita-la-morte-e-tutto-cio-che-sta-nel-mezzo-in-questo-geniale-documentario-true-crime-su-neflix</id>
        <updated>2026-08-14T18:01:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T18:00:07+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5OTlcL1VuYS1zY2VuYS1kaS1UaGUtS2VlcGVycy5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=e1f8eda2ca07b99d89b5b26353ed13f9341d320ce46b02d320696009f885cbf3" alt="Una scena di The Keepers"></figure>
            <p>C&#039;era un tempo in cui i documentari sul crimine vero sembravano poco più che intrattenimento sensazionalistico, privo di rispetto per le vittime e le loro famiglie. Storie confezionate per suscitare brividi, senza reale sostanza o impegno. Poi è arrivato Making a Murderer, e tutto è cambiato. <strong>La serie prodotta da Netflix, con la sua attenzione genuina alle ingiustizie del sistema legale americano, ha dimostrato che il genere poteva essere qualcosa di più: uno strumento di denuncia, un catalizzatore per il cambiamento sociale</strong>. </p><p>Dopo il successo travolgente di Making a Murderer,<strong> era inevitabile che Netflix tornasse ad esplorare il territorio del true crime. E lo ha fatto con The Keepers</strong>, una serie documentaristica che non solo eredita la qualità e le buone intenzioni del suo predecessore, ma secondo molti osservatori le supera su entrambi i fronti. <strong>The Keepers presenta un cast di personaggi incredibili</strong>. Alcuni sembreranno immediati e autentici allo spettatore, altri, come Bud Roemer, danno l&#039;impressione di essere stati presi direttamente da un classico di Hollywood. </p><p>Eppure sono tutti reali, con le loro contraddizioni e complessità.<strong> La storia viene presentata dai registi con maestria, dispiegandosi in modo più avvincente di molte opere di fiction contemporanea</strong>. C&#039;è un ritmo, una costruzione drammatica che tiene incollati allo schermo, eppure tutto ciò che vediamo è accaduto davvero. È questo paradosso a rendere The Keepers così potente: usa il linguaggio del cinema per raccontare verità dolorose, ingiustizie reali che meritano attenzione.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/la-vita-la-morte-e-tutto-cio-che-sta-nel-mezzo-in-questo-geniale-documentario-true-crime-su-neflix">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Il progetto che ha rivoluzionato il true crime su Netflix. Scopri come questo documentario ha superato Making a Murderer cambiando il modo di raccontare il crimine vero.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Netflix" scheme="https://www.badtaste.it/netflix"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Ha finto una gravidanza per 9 mesi e rubato una neonata: una storia vera in questo documentario Netflix</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/ha-finto-una-gravidanza-per-9-mesi-e-rubato-una-neonata-una-storia-vera-in-questo-documentario-netflix" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/ha-finto-una-gravidanza-per-9-mesi-e-rubato-una-neonata-una-storia-vera-in-questo-documentario-netflix</id>
        <updated>2026-08-14T14:01:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T14:00:06+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5OTNcL1VuYS1zY2VuYS1kaS1BLUNoaWxkLW9mLW15LU93bi5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=a63c5ee0efa425b3529e59ad5146488a597ef4544862c965419ffe34b246ee7d" alt="Una scena di A Child of my Own"></figure>
            <p>Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono sgranate, ma sufficientemente chiare per distinguere una giovane donna che attraversa il corridoio di un ospedale messicano. Porta con sé una borsa regalo di dimensioni eccessive. Niente di strano, apparentemente. Tranne che dentro quella borsa c&#039;è una neonata di poche ore. E la donna che la trasporta, passando davanti a due guardie di sicurezza distratte in conversazione, non è la madre della bambina. Si chiama Eleonor Alejandra Marín Mendoza, tutti la conoscono come Alejandra. <strong>Quando la regista cilena Maite Alberdi l&#039;ha incontrata in un carcere messicano a bassa sicurezza, stava scontando gli ultimi mesi di una condanna a 13 anni per rapimento</strong>. La storia che Alejandra le ha raccontato era, nelle parole della stessa Alberdi, straordinaria e più strana della finzione.<br><br><strong>A Child of My Own - Un figlio tutto mio, il documentario Netflix che racconta questa vicenda, è un&#039;opera che sfida le convenzioni narrative del true crime</strong>. Alberdi, candidata agli Oscar nel 2020 per The Mole Agent, ha costruito un racconto stratificato che unisce ricostruzione drammatica in stile telenovela messicana e inchiesta documentaristica vera e propria. <strong>Per due anni Alberdi ha ascoltato solo la versione di Alejandra, visitandola regolarmente in prigione e richiedendo le trascrizioni del processo penale</strong>. Il procedimento burocratico fu lento, ma alla fine ricevette gli atti del tribunale. Quando esaminò le prove, il suo mondo crollò: la storia di Alejandra non corrispondeva ai fatti.<br><br><strong>Il documentario inizia con una ricostruzione drammatica che vede l&#039;attrice Ana Celeste nei panni di Alejandra</strong>. La storia ha tutte le caratteristiche di una tragedia greca, ma il modo in cui Alejandra la raccontava somigliava più a una soap opera, esagerata e carica di melodramma. Ed è esattamente così che Alberdi l&#039;ha filmata, rappresentando la versione di Alejandra nello stile di una telenovela messicana. Stima che sia accurata all&#039;80 percento circa. <strong>Al suo sontuoso baby shower, circondata da famiglia e amici, Alejandra appare stordita e sola</strong>. Frequentava corsi di yoga prenatale, sottolinea Alberdi. Non stava solo recitando per gli altri. Voleva davvero viverlo. La regista crede che Alejandra sia arrivata a credere al proprio inganno. </p><div class="scribble-block"><div class="oembed">
                <div x-data="{
                w: 200, h: 113, height: '113px',
                calculateHeight() {
                    let containerWidth = this.$refs.container.clientWidth;
                    if ( this.h ) {
                        let hei = (containerWidth * this.h) / this.w;
                        this.height = Math.floor(hei) + 'px';
                    }
                }
            }" x-init="calculateHeight" x-ref="container" class="w-full youtube" :style="{ height: height }">
            <iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/YNN57KSjc8M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="UN HIJO PROPIO - UN FIGLIO TUTTO MIO (2026) | Trailer italiano del docufilm messicano | NETFLIX"></iframe>
        </div>
    </div>

</div><p>Se si guardano i filmati d&#039;archivio, non si vede una donna grassa ma una donna incinta. È come se avesse avuto una gravidanza psicologica. Voleva crederci e a un certo punto stava vivendo quella menzogna. <strong>Nella drammatizzazione, Alberdi rivela la pressione che Alejandra sentiva per avere un bambino</strong>. Dopo ogni aborto spontaneo viene bollata come un fallimento. Sua suocera la incolpa: avresti dovuto stare più attenta. Suo marito Arturo è comprensivo fino a un certo punto, ma la sua delusione si aggiunge al senso di colpa di lei.<br><br><strong>A Child of My Own è molto più di un documentario true crime. È un&#039;indagine sulla maternità come costrutto sociale</strong>, sulla pressione che le donne subiscono in culture dove il valore femminile è ancora troppo spesso misurato dalla capacità di generare figli. È la storia di una donna che ha mentito così a lungo e così intensamente da perdere il confine tra finzione e realtà.<br></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/ha-finto-una-gravidanza-per-9-mesi-e-rubato-una-neonata-una-storia-vera-in-questo-documentario-netflix">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Su Netflix, la storia vera di Alejandra, che ha simulato una gravidanza per 9 mesi e rapito una neonata in Messico. Il documentario di Maite Alberdi.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Netflix" scheme="https://www.badtaste.it/netflix"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Questo film su Netflix con Denzel Washington aveva previsto la rabbia contro le assicurazioni sanitarie</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/questo-film-su-netflix-con-denzel-washington-aveva-previsto-la-rabbia-contro-le-assicurazioni-sanitarie" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/questo-film-su-netflix-con-denzel-washington-aveva-previsto-la-rabbia-contro-le-assicurazioni-sanitarie</id>
        <updated>2026-08-14T13:01:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T13:00:19+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5OTJcL1VuYS1zY2VuYS1kaS1Kb2huLVEuLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=86d308f6cb6b2dcbb506b611df604906eaaed0e8ad96d5d3a9c124d62b735d55" alt="Una scena di John Q."></figure>
            <p>Quando il 4 dicembre 2024 Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, è stato ucciso a colpi di pistola per le strade di New York, una vecchia pellicola del 2002 è improvvisamente tornata alla ribalta.<strong> John Q., thriller su Netflix con Denzel Washington che racconta la disperazione di un padre contro il sistema sanitario americano, ha trovato un&#039;eco inquietante nella cronaca nera</strong>. Mark Burg, produttore del film, non ha usato mezzi termini nel commentare l&#039;accaduto: &quot;<em>Quando ho saputo cosa era successo a New York, la prima cosa che mi è passata per la testa è stata: &#039;Oh mio Dio, questo ragazzo ha portato John Q. al livello successivo&#039;</em>&quot;.<strong> Una dichiarazione che fa rabbrividire, un ponte inaspettato tra finzione e realtà che nessuno avrebbe voluto vedere costruito</strong>.<br><br>Vent&#039;anni fa, precisamente il 15 febbraio 2002, usciva nelle sale americane questo film diretto da Nick Cassavetes. <strong>John Quincy Archibald, interpretato da un Denzel Washington al culmine della sua intensità emotiva, è un padre che vede suo figlio morire perché l&#039;assicurazione sanitaria rifiuta di coprire un trapianto di cuore</strong>. Senza soldi, senza opzioni, senza speranza. La sua risposta è disperata e illegale: prende in ostaggio il pronto soccorso dell&#039;ospedale, armato e determinato a ottenere giustizia per suo figlio. Il copione di James Kearns, sceneggiatore televisivo, era rimasto in un cassetto per anni. Inizialmente sviluppato alla Columbia con l&#039;idea di far recitare Dustin Hoffman nel ruolo principale, il progetto non aveva mai preso quota. </p><p>Kearns aveva ricomprato i diritti del suo stesso lavoro, convinto che quella storia meritasse di essere raccontata. Fu Michael De Luca, dirigente della New Line Cinema, a credere nella potenza di quel materiale. Ma<strong> il vero turning point arrivò nel 2000, quando Washington accettò di interpretare John Archibald</strong>. Con lui a bordo, tutto cambiò: Robert Duvall, James Woods e Anne Heche si unirono rapidamente al cast, trasformando un progetto dormiente in una produzione di peso. Un dettaglio curioso riguarda James Woods, che interpreta il chirurgo cardiaco. <strong>Per prepararsi al ruolo, Woods si affidò a un consulente medico del progetto: un certo Mehmet Oz, all&#039;epoca medico ancora lontano dalla fama televisiva che avrebbe conquistato come Dr. Oz</strong>. Le mani che si vedono eseguire l&#039;intervento chirurgico nel film sono proprio quelle di Oz, un tocco di autenticità che Cassavetes volle inserire nella pellicola.</p><div class="scribble-block"><div class="oembed">
                <div x-data="{
                w: 200, h: 113, height: '113px',
                calculateHeight() {
                    let containerWidth = this.$refs.container.clientWidth;
                    if ( this.h ) {
                        let hei = (containerWidth * this.h) / this.w;
                        this.height = Math.floor(hei) + 'px';
                    }
                }
            }" x-init="calculateHeight" x-ref="container" class="w-full youtube" :style="{ height: height }">
            <iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/ZfKOws6iHt0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="John Q (film 2002) TRAILER ITALIANO"></iframe>
        </div>
    </div>

</div>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/questo-film-su-netflix-con-denzel-washington-aveva-previsto-la-rabbia-contro-le-assicurazioni-sanitarie">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Questo film su Netflix torna attuale dopo l&#039;omicidio del CEO di UnitedHealthcare. Il produttore Mark Burg commenta il legame inquietante tra il film del 2002 e la realtà.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Netflix" scheme="https://www.badtaste.it/netflix"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Leo DiCaprio è un capo dell&#039;FBI controverso nel film di Eastwood su Netflix che non convince la critica</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/leo-dicaprio-e-un-capo-dellfbi-controverso-nel-film-di-eastwood-su-netflix-che-non-convince-la-critica" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/leo-dicaprio-e-un-capo-dellfbi-controverso-nel-film-di-eastwood-su-netflix-che-non-convince-la-critica</id>
        <updated>2026-08-14T12:31:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T12:30:54+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5OTFcL1VuYS1zY2VuYS1kaS1KLi1FZGdhci5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=ae723a4ac293bfe4eedeb74803b7d908704e0ae7606b68ffd07ae0a7f751272f" alt="Una scena di J. Edgar"></figure>
            <p>Ci sono personaggi storici che sembrano fatti apposta per il grande schermo: vite talmente dense di contraddizioni, segreti e potere da sembrare già sceneggiate. <strong>J. Edgar Hoover è uno di questi. Direttore dell&#039;FBI per otto presidenze consecutive, pioniere delle tecniche forensi moderne, collezionista ossessivo di dossier compromettenti su politici e celebrità, e probabilmente uomo tormentato da una vita privata </strong>che non poteva permettersi di vivere apertamente. Un concentrato di cinema puro, insomma. Eppure, quando<strong> Clint Eastwood decide di portare questa figura sulla pellicola con &quot;J. Edgar&quot;, disponibile su Netflix</strong>, il risultato è una &quot;<em>frustrazione affascinante</em>&quot;, come l&#039;ha definita acutamente la critica. Un film che danza tra rivelazione e negazione, che si avvicina alla verità per poi ritirarsi pudicamente, lasciando lo spettatore in una terra di mezzo straniante. </p><p><br>Leonardo DiCaprio, sepolto sotto strati di trucco prostetico per interpretare Hoover dalla giovinezza alla vecchiaia, offre una performance solida, professionale, calibrata. È una delle tante interpretazioni di prestigio che l&#039;attore ha collezionato dopo &quot;Revolutionary Road&quot;, &quot;Blood Diamond&quot;, &quot;Inception&quot;:<strong> film che sulla carta promettono grandezza ma che alla visione lasciano un vuoto sottile, una sensazione di incompiutezza</strong>. La sceneggiatura porta la firma di Dustin Lance Black, premio Oscar per &quot;Milk&quot;, e questo rende ancora più evidente il contrasto. Se in quel film Black aveva avuto il coraggio di immergersi completamente nella vita e nelle battaglie di Harvey Milk, politico apertamente gay, qui sembra camminare sulle uova.<strong> La natura della relazione tra Hoover e il suo vice Clyde Tolson, interpretato da Armie Hammer, viene mostrata e insieme nascosta</strong>, suggerita ma mai confermata, in un gioco di ambiguità che tradisce più timidezza che rispetto storico.<br><br><strong>La vita di Hoover interseca alcuni dei momenti più elettrizzanti della storia americana del Novecento</strong>: il rapimento del figlio di Charles Lindbergh, che diventa il filo narrativo centrale del film attraverso salti temporali che coprono decenni, le presunte relazioni safiche di Eleanor Roosevelt, che forniscono una metafora speculare per la vita segreta di Hoover stesso, l&#039;escalation della sorveglianza governativa che prefigura l&#039;era post-11 settembre. Sono tutti elementi potenzialmente esplosivi.<strong> Il film punta, nei suoi momenti finali, verso un apprezzamento agrodolce dell&#039;uomo e dei suoi conflitti interiori</strong>. Ma &quot;agrodolce&quot; e &quot;J. Edgar Hoover&quot; sono termini che stonano insieme. Qui c&#039;era materiale per un ritratto fiammeggiante, per un personaggio da amare o odiare con passione, un bullo, un visionario, un innovatore genuino del sistema giudiziario criminale americano e insieme un uomo schiacciato dalle proprie inibizioni.</p><div class="scribble-block"><div class="oembed">
                <div x-data="{
                w: 200, h: 113, height: '113px',
                calculateHeight() {
                    let containerWidth = this.$refs.container.clientWidth;
                    if ( this.h ) {
                        let hei = (containerWidth * this.h) / this.w;
                        this.height = Math.floor(hei) + 'px';
                    }
                }
            }" x-init="calculateHeight" x-ref="container" class="w-full youtube" :style="{ height: height }">
            <iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/9kXcYqxz6t8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="J Edgar - Primo trailer in HD - Al cinema dal 4 gennaio 2012"></iframe>
        </div>
    </div>

</div>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/leo-dicaprio-e-un-capo-dellfbi-controverso-nel-film-di-eastwood-su-netflix-che-non-convince-la-critica">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Analisi del biopic di Clint Eastwood: perché non riesce a raccontare la verità sulla sua vita privata e relazione con Tolson.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Netflix" scheme="https://www.badtaste.it/netflix"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Robin Hood - Il prezzo del sangue, la recensione: Jackman distrugge il mito per portarlo alla luce</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/recensioni/robin-hood-il-prezzo-del-sangue-la-recensione-jackman-distrugge-il-mito-per-portarlo-alla-luce" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/recensioni/robin-hood-il-prezzo-del-sangue-la-recensione-jackman-distrugge-il-mito-per-portarlo-alla-luce</id>
        <updated>2026-08-14T12:15:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T12:14:18+00:00</published>
        <author>
            <name>Emanuele Rauco</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDA2NzdcL0h1Z2gtSmFja21hbi1pbi1UaGUtRGVhdGgtb2YtUm9iaW4tSG9vZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=55e9ae2ce21e3dd8c9db6aba8309b097384abbb54ad890233e3a95e0d4762214" alt="Hugh Jackman in The Death of Robin Hood"></figure>
            <p>Il sole non appare quasi mai in <em>Robin Hood - Il prezzo del sangue</em>, lo vediamo filtrare in mezzo alle costruzioni in un paio di occasioni, mai direttamente, e non a caso: lo si vede nella seconda parte di un film che, come dice la tagline, vuole dimostrare come la leggenda dell&#039;arciere di Sherwood sia falsa. Per farlo, Michael Sarnoski, regista e sceneggiatore con all&#039;attivo <em>Pig</em> e <em>A Quiet Place - Giorno 1</em>, rende tutto cupo, oscuro nei toni e nelle immagini, violento come non mai, scompaginando le letture del personaggio e cercando la sorpresa del pubblico.</p><div class="scribble-block"><figure class="rounded-sm">
            <img  class="rounded-2xl rounded-tl-none w-full " loading="lazy" src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGcifQ==?signature=f22e8a1693039fb03702975d55531096dc621b98c34008ee18606150b0d69ca3"
                        srcset="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjE1MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=aebfd483ef468f7fd484af301ee5b74c91892a520e4e15b9a28b15384efe6b47 150w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjIwMCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=4293042b288d4f7f56404fd5a46a842171bfec2efda0d60ec454d9dd69e0f225 200w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjI1MSwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=baa1db16639d5b6559e36da112e71e6fcc6d23ae2ede482cc82daf8e4928934c 251w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjM3NiwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=9b5a0e33286f4a18f7fbe3b170681326060d098ee982d4a767cac61ff18b50a5 376w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjM4NCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=ad256f0b987410be5fff0272a8c311b1ab3322680295172325dd8996df441b32 384w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjQxNSwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=051210d5dd7efb8a64d1199ae630a5a211de3254e3e4bfd2b3b9a2765e21f2db 415w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjQ4MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=792a9f783d2fa0ff321ec7e12a84d886d9bb34ace00c98eaefb0d25d91e6eddb 480w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjU0MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=fca90f53d2b6435df954122ca0d29dab25f049a599f1885ce8db9737447e33f2 540w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjY0MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=c1a94628aa7de13345630a9eeaed64cf81e26d3449f07adea7deda89b5b3ad17 640w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjc1MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=7fbce48b15e40188759158778209816979aa77bb320895bd04cbb42dcffa9df9 750w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjgyOCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=d7489a14db34cfcd9fdb810977cba58c86a8a9791d86163cf4cc147ec802ca77 828w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwODAsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=8a9d7a64851fea51e73b2d39267017082c3d2a54cd0c0372c2d1a78bdb402a24 1080w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEyMDAsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=fc4b914bf537d6353c68209e64bffe450b1bc8173654f45182a3abf445052cd8 1200w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjE0NDAsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=8e2073b023fd66d43172851196942199283fb66d5feca644e2648abe245983cc 1440w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjE5MjAsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=f7e0ccf5d05d9df2be6082348fa3649f94f27ba169dd020b1c790547ea99f95b 1920w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjIwNDgsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=74bef922cd42ce624fc438e115a29c7ed3f8176c11e3a7d66a807498e2f417e7 2048w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDAyNjhcL3RoZS1kZWF0aC1vZi1yb2Jpbi1ob29kLXNjYWxlZC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjI0MDAsImZpdCI6Imluc2lkZSJ9fX0=?signature=0a72893383eeaf2a58c003c56572afedcb7c3809264ed6da03e7c68416c85008 2400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 675px">
        </figure>
</div><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Basandosi sulla ballata settecentesca <em>Robin Hood&#039;s Death</em> (alla quale era ispirato anche il bellissimo <em>Robin e Marian</em>), Sarnoski racconta un Robin Hood ormai anziano (Hugh Jackman) che vive da solo in mezzo alla brughiera, intento ad affrontare i continui tentativi di vendetta dei parenti delle sue vittime. È un uomo che cerca di negare il proprio mito, di raccontare una versione di sé cruda e cattiva, ma dopo che viene ferito gravemente assieme all&#039;amico Little John (Bill Skarsgaard), poi ucciso, deve rifugiarsi in un convento, a farsi curare dalla priora sorella Brigid (Jodie Comer).</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/robin-hood-il-prezzo-del-sangue-la-recensione-jackman-distrugge-il-mito-per-portarlo-alla-luce">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Michael Sarnoski smonta il mito di Robin Hood con un film cupo e violento, che trova la sua vera anima solo quando lascia entrare la luce e Jodie Comer</summary>
        <category term="Recensioni" scheme="https://www.badtaste.it/recensioni"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Bad Seeds: Damian McCarthy, le radici della paura</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/focus/bad-seeds-damian-mccarthy-le-radici-della-paura" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/focus/bad-seeds-damian-mccarthy-le-radici-della-paura</id>
        <updated>2026-08-14T09:05:08+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T08:30:47+00:00</published>
        <author>
            <name>Emanuele Rauco</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMTBcL2hva3VtLWRhbWlhbi1tY2NhcnRoeS1udW92aS1tYWVzdHJpLWhvcnJvcl9qcGdfMTI4MHg3MjBfY3JvcF9xODUud2VicCIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=07ae52227e32e26479780c9227dc07f21ade11fba8eab4d8b178d2b0806987bc" alt="hokum-damian-mccarthy-nuovi-maestri-horror_jpg_1280x720_crop_q85"></figure>
            <p><em>Parte oggi una nuova rubrica per presentarvi i registi emergenti, le nuove stelle del firmamento cinematografico, magari che stanno affacciandosi ora al grande pubblico oppure cineasti che hanno già parecchi film alle spalle e meritano una considerazione maggiore. I cattivi semi da cui far fiorire il miglior cinema.</em></p><div class="scribble-block"><figure class="rounded-sm">
            <img  class="rounded-2xl rounded-tl-none w-full " loading="lazy" src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyJ9?signature=9aa97574f4e34b049af214a83964ab53b5ccc9da1ea98c114483bbfadd324575"
                        srcset="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTUwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=3cd0659060d2dfeb137c03b1e42298d530131e407431f88416e688054b22d699 150w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MjAwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=a76c789b495d4b512299ce74185e0583d4590bad3f767f976ff802b83923ae69 200w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MjUxLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=95ea1adc653e3e38842972b796aea48ed4f37054f5a4e845f387dd0b7885172e 251w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6Mzc2LCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=04ef6b36928a144ba0a9af361d3f9f0372cb00f3f6470e2a5bda4f9722c4d478 376w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6Mzg0LCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=0174b632a3a551ed06f1474b4e0d043162c0355882d65cf3fd8973b8006bc5d1 384w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6NDE1LCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=9aa4eb05d80d75836840af20642f4592906689ccf510c685eadc473e5804fe06 415w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6NDgwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=c962a42a4c17e071082cc85d199f6081d7d43ea86f33ca9430d772c0ed280ec2 480w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6NTQwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=d9ebd58d8b4bfada6817156e18161bfa1f49c31ee3bd717cd46c81d9444572ce 540w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6NjQwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=be282786baf61fd8ee12fc25c21c78af9fa15028a875f4ff19f514ba733dad73 640w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6NzUwLCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=e9c3cda32fbba59bc8cfee7a75fe6f7b7920d4af5d81cf66b58760fb988e837c 750w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6ODI4LCJmaXQiOiJpbnNpZGUifX19?signature=03355db832426c0d29aef6009ab234b6e59204ed19821f6622bfe876fe43b759 828w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTA4MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=e420aa5c3d36ad9201f7c33a5f6e8c7151f8c87ede3ff0516812afe41bf193ce 1080w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTIwMCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=52e63d6a846bf42e255f0a1afdac18d875d64f6cd4421cbf3455d3880530dbd9 1200w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTQ0MCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=6531db9ac9ec6c66cc45d0a7ecc435ac3facfe5d65d51b5e7942930f252a6de3 1440w, https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDdcLzQyNTgxNzFfNl9vcmdfSW1hZ2VfMjAyXzIwRGFtaWVuXzIwXzFfLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTkyMCwiZml0IjoiaW5zaWRlIn19fQ==?signature=812810240e866aba315f84baaa248aa142dae5e498ce2133310ac8e15c928b47 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 675px">
        </figure>
</div><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nel biennio che ha definito la grande rinascita dell&#039;horror come genere di grande impatto commerciale e culturale, in cui il genere si è definitivamente affermato agli occhi della critica tutta, sia in versione &quot;elevata&quot; che in quella basica, è giusto celebrare la &quot;scoperta&quot; di Damien McCarthy, uno dei più genuini e consapevoli registi cinematografici nel trattare l&#039;orrore, nel farne una visione poetica precisa, una questione di stile.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/focus/bad-seeds-damian-mccarthy-le-radici-della-paura">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Damien McCarthy, il regista che ha trasformato l&#039;horror in giallo dell&#039;aldilà: da Caveat a Oddity, fino a Hokum. Ritratto di un autore da scoprire.</summary>
        <category term="Focus" scheme="https://www.badtaste.it/focus"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Ted Lasso 4 ha cambiato il figlio di Ted: ecco perché Henry ha un nuovo volto nella serie Apple TV</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/ted-lasso-4-ha-cambiato-il-figlio-di-ted-ecco-perche-henry-ha-un-nuovo-volto-nella-serie-apple-tv" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/ted-lasso-4-ha-cambiato-il-figlio-di-ted-ecco-perche-henry-ha-un-nuovo-volto-nella-serie-apple-tv</id>
        <updated>2026-08-14T08:01:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T08:00:59+00:00</published>
        <author>
            <name>Alberto Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDBcL1RlZC1MYXNzby5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=3c5af1f55568ddbc8b26cd38aae9d2a57406868ef622d3892445ff2b5fe5a924" alt="Ted Lasso"></figure>
            <p>La <strong>quarta stagione di Ted Lasso</strong> porta con sé un cambiamento che non passa inosservato agli occhi degli spettatori più fedeli. <strong>Henry</strong>, il figlio del protagonista interpretato da <strong>Jason Sudeikis</strong>, ha un volto completamente diverso rispetto alle prime tre stagioni. Il giovane attore <strong>Gus Turner</strong>, che aveva dato vita al personaggio fino a questo momento, ha ceduto il testimone a <strong>Grant Feely</strong>. Un passaggio che non rappresenta una semplice sostituzione tecnica, ma si inserisce in una precisa<strong> evoluzione narrativa</strong> che la serie Apple TV ha scelto di percorrere.</p><p>Il recasting diventa particolarmente evidente considerando <strong>quanto Henry sia cresciuto</strong>, non solo fisicamente ma anche come personaggio all&#039;interno della storia. La preadolescenza ha bussato alla porta del personaggio, e con essa è arrivata una nuova consapevolezza,<strong> un diverso modo di relazionarsi con il padre e soprattutto con il calcio</strong>. Proprio questo sport, che nelle prime stagioni era rimasto sullo sfondo della vita di <strong>Henry</strong>, acquista ora una rilevanza centrale e diventa il motore di scelte narrative che coinvolgono direttamente Ted e il suo futuro.</p><p>La decisione di affidare il ruolo a <strong>Grant Feely</strong> era stata anticipata già nel 2025 da Deadline, che aveva riferito del nuovo casting legato alla crescita anagrafica del personaggio. Ma c&#039;è di più dietro questa scelta. Come emerge <strong>fin dal primo episodio</strong> della quarta stagione, <strong>Henry non è più il bambino</strong> che compariva sporadicamente nelle videochiamate con il padre. È diventato un <strong>ragazzo di dodici anni</strong> con una passione autentica per il calcio, che pratica con impegno costante, anche se paradossalmente non è suo padre a seguirne la preparazione.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/ted-lasso-4-ha-cambiato-il-figlio-di-ted-ecco-perche-henry-ha-un-nuovo-volto-nella-serie-apple-tv">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Henry ha un nuovo volto in Ted Lasso 4: scopri perché Grant Feely ha sostituito Gus Turner nel ruolo del figlio di Ted e cosa cambia nella serie.
</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>I fan di Harry Potter hanno deviato un cavo da 500 milioni che &quot;disturbava&quot; la tomba di Dobby</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/i-fan-di-harry-potter-hanno-deviato-un-cavo-da-500-milioni-che-disturbava-la-tomba-di-dobby" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/i-fan-di-harry-potter-hanno-deviato-un-cavo-da-500-milioni-che-disturbava-la-tomba-di-dobby</id>
        <updated>2026-08-14T07:45:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T07:45:01+00:00</published>
        <author>
            <name>Andrea Palazzolo</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5ODlcL0xhLXNjZW5hLWRlbGxhLW1vcnRlLWRpLURvYmJ5LWluLUhhcnJ5LVBvdHRlci5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=0619fb9d95104b69a7ef88fecf4b8219d652e6ff300d52a67d64abdbc07956d3" alt="La scena della morte di Dobby in Harry Potter"></figure>
            <p>Può un elfo domestico di fantasia competere con un progetto infrastrutturale da centinaia di milioni di euro. Apparentemente sì, almeno quando si tratta di <strong>Dobby e dei suoi devoti sostenitori</strong>. La <strong>mobilitazione dei fan di Harry Potter</strong> ha ottenuto un risultato che suona quasi incredibile: <strong>modificare il tracciato del Greenlink, un cavo elettrico sottomarino che collega Regno Unito e Irlanda</strong>, per salvare quella che è considerata la tomba del personaggio più amato della saga.<br><br>La vicenda si svolge<strong> lungo la spiaggia di Freshwater West, nel Pembrokeshire, in Galles</strong>. Fino a una quindicina di anni fa, questo tratto di costa era frequentato principalmente da surfisti e abitanti locali. Poi è arrivato <strong>Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1</strong>, il penultimo film della saga cinematografica uscito<strong> nel 2010.</strong> Proprio qui <strong>sono state girate le scene della morte e della sepoltura di Dobby</strong>, l&#039;elfo domestico liberato da Harry Potter in uno dei momenti più toccanti dell&#039;intera serie.<br><br>Da quel momento, <strong>Freshwater West si è trasformata in una meta di pellegrinaggio per migliaia di appassionati </strong>provenienti da tutto il mondo. I fan hanno ricreato sul posto un piccolo memoriale fatto di ciottoli, una croce di legno e una lapide con la scritta &quot;<em>Qui giace Dobby, un elfo libero</em>&quot;, esattamente come nelle scene del film. <strong>Il luogo ha acquisito nel tempo un valore simbolico profondo</strong>, diventando uno spazio dove la finzione cinematografica e la realtà emotiva dei fan si intrecciano in modo indissolubile.</p><div class="scribble-block"><div class="embed-code my-4 rounded-xl overflow-hidden">
        <blockquote class="twitter-tweet"><p lang="en" dir="ltr">wait i thought the dobby&#39;s grave tweets were just twitter&#39;s newest bit wdym it&#39;s a real thing <a href="https://t.co/tGz6P56osf">https://t.co/tGz6P56osf</a></p>&mdash; chloe 🫧 (@echochlo) <a href="https://x.com/echochlo/status/2087406537291464886?ref_src=twsrc%5Etfw">August 12, 2026</a></blockquote> <script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
    </div>

</div><p>Il progetto che ha rischiato di disturbare questo equilibrio è il <strong>Greenlink interconnector, un&#039;infrastruttura dal valore di 430 milioni di sterline, circa 500 milioni di euro</strong>. Si tratta di un cavo elettrico sottomarino lungo circa 200 chilometri che permette lo <strong>scambio di energia elettrica tra la rete nazionale irlandese e quella britannica</strong>, collegando la centrale di Wexford in Irlanda alla contea del Pembrokeshire in Galles.<br><br>Simon Ludlam, tra i responsabili dell&#039;installazione del cavo, aveva rilasciato un&#039;intervista alla BBC nella quale mostrava <strong>il tracciato previsto lungo la costa gallese</strong>. Durante il servizio aveva indicato precisamente il punto della spiaggia di Freshwater West dove il cavo sarebbe passato nel sottosuolo prima di proseguire verso l&#039;Irlanda. Una rivelazione apparentemente innocua, che però <strong>ha scatenato una reazione immediata e massiccia.</strong><br><br>Dopo la messa in onda del servizio, alcune settimane più tardi, l&#039;ufficio di Ludlam ha cominciato a ricevere un numero impressionante di telefonate. Non decine, ma <strong>centinaia di chiamate da parte di fan preoccupati</strong> che il progetto potesse <strong>danneggiare o addirittura distruggere il memoriale dedicato a Dobby</strong>. La pressione è stata tale che l&#039;azienda non ha potuto ignorarla.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/i-fan-di-harry-potter-hanno-deviato-un-cavo-da-500-milioni-che-disturbava-la-tomba-di-dobby">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>I fan di Harry Potter hanno fatto deviare il cavo Greenlink da 500 milioni di euro per salvare il memoriale di Dobby a Freshwater West in Galles.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Harry Potter" scheme="https://www.badtaste.it/harry-potter"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Matrix, Lilly Wachowski non riesce a finanziare il suo nuovo film: “Hollywood non lo vuole per il cast”</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/matrix-lilly-wachowski-non-riesce-a-finanziare-il-suo-nuovo-film-hollywood-non-lo-vuole-per-il-cast" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/matrix-lilly-wachowski-non-riesce-a-finanziare-il-suo-nuovo-film-hollywood-non-lo-vuole-per-il-cast</id>
        <updated>2026-08-14T07:30:04+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T07:30:02+00:00</published>
        <author>
            <name>Alberto Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8xXC8yMDIyXC8wMVwvbWF0cml4LmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=58d25d888e15ddb074f491a8abfe39f1b3f8e0e518c6f6487995543d9e23459c" alt="matrix"></figure>
            <p><strong>Lilly Wachowski</strong>, la visionaria regista che ha co-diretto l&#039;intera saga di <strong>Matrix</strong> insieme alla sorella Lana, si trova ad affrontare un ostacolo inaspettato nel <strong>panorama hollywoodiano contemporaneo</strong>. Il suo nuovo progetto cinematografico, un thriller distopico intitolato <strong>The Hunted</strong>, fatica a trovare finanziatori disposti a sostenere la produzione, nonostante un budget relativamente contenuto di circa<strong> 10 milioni di dollari</strong>.</p><p>Durante una recente intervista al podcast The Business di KCRW, la regista ha affrontato con franchezza le difficoltà che sta incontrando. Il motivo principale del rifiuto da parte degli studios <strong>non riguarda la qualità della sceneggiatura</strong> o le capacità dimostrate dalla filmmaker nel corso della sua carriera, ma una caratteristica specifica del casting: il film prevede <strong>un cast interamente composto</strong> da <strong>attori e attrici transgender</strong>.</p><p>&quot;<em>Le persone apprezzano il progetto, ma davvero non vogliono realizzarlo perché ha un cast trans da cima a fondo</em>&quot;, <strong>ha dichiarato Wachowski senza giri di parole</strong>. Una situazione che la regista inserisce in un contesto più ampio di contrazione delle opportunità per <strong>le voci sottorappresentate nel cinema</strong>. &quot;<em>Non è il momento migliore nell&#039;industria per cercare di realizzare questo tipo di progetti, perché tutte queste opportunità stanno diminuendo per le persone con queste storie da raccontare, in particolare per le voci sottorappresentate e i punti di vista marginalizzati</em>&quot;.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/matrix-lilly-wachowski-non-riesce-a-finanziare-il-suo-nuovo-film-hollywood-non-lo-vuole-per-il-cast">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Lilly Wachowski racconta perché Hollywood non starebbe finanziando The Hunted, il suo nuovo film da 10 milioni di dollari con un cast ha attirato le attenzioni di Hollywood.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Supergirl, scoppia il caso sui concept di Lobo realizzati con l&#039;IA: Warner Bros. fa sparire il video</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/supergirl-scoppia-il-caso-sui-concept-di-lobo-realizzati-con-lia-warner-bros-fa-sparire-il-video" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/supergirl-scoppia-il-caso-sui-concept-di-lobo-realizzati-con-lia-warner-bros-fa-sparire-il-video</id>
        <updated>2026-08-14T06:45:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T06:45:01+00:00</published>
        <author>
            <name>Alberto Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDQyOTZcL3N1cGVyZ2lybC1rcnlwdG8uanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=9631f074a118c76ee8e74fb8882a444eecc073974b54746882e85c52dc883136" alt="Supergirl e Krypto"></figure>
            <p>Il <strong>flop al botteghino</strong> potrebbe non essere l&#039;unico problema per <strong>Supergirl</strong>. Nelle ultime ore, Warner Bros. e DC Studios hanno <strong>rimosso da YouTube un video</strong> dedicato al dietro le quinte del film, dopo che alcune immagini legate alla realizzazione di <strong>Lobo</strong> hanno iniziato a circolare sui social. A far discutere è soprattutto un dettaglio: alcuni dei concept mostrati nel filmato sembrerebbero essere stati realizzati con<strong> l&#039;intelligenza artificiale</strong>.</p><p>Il video incriminato, intitolato &quot;<strong>Lobo - DC Dream Behind The Scenes</strong>&quot;, mostrava il team del regista <strong>Craig Gillespie</strong> utilizzare <strong>concept art generata tramite A</strong>I per rappresentare <strong>Jason Momoa nei panni di Lobo</strong>, il cacciatore di taglie alieno dell&#039;universo DC. Una scelta che ha immediatamente <strong>scatenato reazioni negative su X, Threads e Reddit</strong>, dove gli utenti hanno definito la mossa &quot;pigra&quot; e &quot;non necessaria&quot;, considerando la disponibilità di artisti concettuali in carne e ossa <strong>perfettamente capaci di gestire il lavoro</strong>.</p><p>La questione è particolarmente spinosa perché si scontra frontalmente con le posizioni pubbliche dei vertici DC. <strong>James Gunn</strong>, co-CEO di DC Studios, <strong>ha ripetutamente rigettato l&#039;idea di incorporare l&#039;intelligenza artificiale nei film</strong>. Nel maggio 2023 aveva confermato di non aver utilizzato AI in <strong>Guardiani della Galassia Vol. 3</strong>, ammettendo candidamente di non conoscere molto la tecnologia. Nel settembre <strong>2025</strong> era arrivato persino a <strong>deridere immagini generate artificialmente su Threads</strong>, inclusi finti design di Batman con evidenti errori.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/supergirl-scoppia-il-caso-sui-concept-di-lobo-realizzati-con-lia-warner-bros-fa-sparire-il-video">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Warner Bros. ha rimosso un video dietro le quinte di Supergirl dopo le polemiche sui concept di Lobo apparentemente realizzati con l&#039;intelligenza artificiale.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Supergirl" scheme="https://www.badtaste.it/supergirl"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Michael J. Fox, cosa significa davvero la “J.”? La curiosa storia dietro il nome della star di Ritorno al futuro</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/michael-j-fox-cosa-significa-davvero-la-j-la-curiosa-storia-dietro-il-nome-della-star-di-ritorno-al-futuro" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/michael-j-fox-cosa-significa-davvero-la-j-la-curiosa-storia-dietro-il-nome-della-star-di-ritorno-al-futuro</id>
        <updated>2026-08-14T06:12:40+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T06:12:37+00:00</published>
        <author>
            <name>Angela Marrelli</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDRcL01pY2hhZWwtSi4tRm94LWluLVJpdG9ybm8tYWwtRnV0dXJvLmpwZWciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=9387092565c6023ec37596de1357dc66a9cc676fba71afbd4c256ac60a70daf5" alt="Michael J. Fox in Ritorno al Futuro"></figure>
            <p>C’è un dettaglio nel nome di<strong> Michael J. Fox</strong> che milioni di spettatori hanno letto per decenni senza chiedersi davvero da dove arrivasse. Quella lettera, apparentemente innocua, è diventata parte integrante dell’identità di uno degli attori più famosi e amati del cinema americano. Eppure non appartiene al suo nome di battesimo. Il protagonista di<strong> <em>Ritorno al futuro</em></strong> si chiama infatti <strong>Michael Andrew Fox. </strong>Nato a Edmonton, in Canada, nel 1961, arrivò a Hollywood giovanissimo e si trovò davanti a un ostacolo che oggi potrebbe sembrare quasi surreale: il nome “Michael Fox” era già stato registrato dalla <strong>Screen Actors Guild.</strong> Per lavorare professionalmente, dunque, avrebbe dovuto trovare una soluzione. Ed è proprio qui che nasce il mistero della “J.”.</p><p>La risposta dunque è semplice, ma racconta <strong>molto della personalità del giovane attore.</strong> Michael avrebbe potuto utilizzare il proprio secondo nome e presentarsi come <em>Michael A. Fox</em>. Non era però una soluzione che lo convinceva. Il problema non era soltanto estetico. Pronunciato in inglese, “Michael A. Fox” poteva creare un gioco di parole piuttosto imbarazzante.. (Fox in inglese significa volpe e con &quot;a&quot; sarebbe stato troppo facile alludere alla frase <em>Michael è una volpe</em> o a qualcosa del genere). Per un ragazzo che cercava di costruirsi una carriera nel mondo dello spettacolo,<strong> un nome che potesse suscitare una battuta involontaria</strong> non sembrava esattamente il biglietto da visita ideale.</p><p>Così arrivò l&#039;intuizione: aggiungere una “J.”. Ma perché proprio quella lettera? Non perché fosse l&#039;iniziale di un altro suo nome. La scelta fu un omaggio a un attore che Fox ammirava particolarmente:<strong> Michael J. Pollard</strong>, caratterista dalla lunga carriera cinematografica, noto soprattutto per <em>Gangster Story</em> (Bonnie and Clyde), interpretazione che gli valse anche una candidatura all&#039;Oscar. La stessa Fondazione di Fox conferma che l&#039;iniziale fu adottata proprio in suo onore.  In altre parole, una necessità burocratica si trasformò quasi per caso in <strong>un marchio personale destinato a diventare celeberrimo.</strong></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/michael-j-fox-cosa-significa-davvero-la-j-la-curiosa-storia-dietro-il-nome-della-star-di-ritorno-al-futuro">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Prima di diventare Marty McFly, Michael J. Fox dovette risolvere un problema molto hollywoodiano: il suo nome era già occupato. Quella “J.”, oggi inseparabile dalla sua identità artistica, nasconde una storia sorprendente.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>&quot;Non volevo mettere in piazza le sofferenze&quot; Vinicio Marchioni svela tutto sul tumore alle ossa che lo ha afflitto</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/non-volevo-mettere-in-piazza-le-sofferenze-vinicio-marchioni-svela-tutto-sul-tumore-alle-ossa-che-lo-ha-afflitto" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/non-volevo-mettere-in-piazza-le-sofferenze-vinicio-marchioni-svela-tutto-sul-tumore-alle-ossa-che-lo-ha-afflitto</id>
        <updated>2026-08-14T05:46:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T05:45:57+00:00</published>
        <author>
            <name>Andrea Palazzolo</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5ODhcL1ZpbmljaW8tTWFyY2hpb25pLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=3c2d28e18a7c7cd576fc756000491bfaf9b1eb4568485ea5ab812c9c7532ba68" alt="Vinicio Marchioni"></figure>
            <p>Ci sono storie che restano chiuse in un cassetto per anni, protette dal silenzio e dalla dignità di chi sceglie di non trasformare il dolore in spettacolo. <strong>Vinicio Marchioni, uno degli attori più intensi e rispettati del panorama italiano</strong>, ha deciso di aprire quel cassetto. A 51 anni, in un&#039;intervista rilasciata a Repubblica in occasione dell&#039;uscita del suo libro Le vite in atto, ha raccontato per la prima volta di<strong> aver affrontato un tumore alle ossa</strong>. Una battaglia combattuta nel massimo riserbo, in un momento in cui la sua vita professionale e personale era al culmine.<br><br><strong>La diagnosi arrivò in uno dei periodi più intensi della sua carriera</strong>, durante le prove teatrali di Un tram che si chiama desiderio, il celebre dramma di Tennessee Williams diretto da Antonio Latella. Marchioni interpretava Stanley Kowalski, personaggio simbolo di una mascolinità brutale, animalesca, dominante. Un ruolo che richiede una fisicità travolgente, un corpo che diventa strumento di potere e violenza scenica. Proprio mentre doveva costruire sul palco quel corpo ipertrofico, <strong>nella vita reale si trovava a fare i conti con la fragilità del proprio</strong>.<br><br>Il riferimento temporale, seppur non esplicitato con precisione dall&#039;attore, sembra ricondurre al <strong>2012</strong>, quando portò in scena il testo di Williams. <strong>Aveva 36 anni</strong>, un&#039;età in cui si dovrebbe essere nel pieno delle forze. Invece si è trovato <strong>catapultato in un percorso fatto di operazione chirurgica, fisioterapia, cure</strong>. Un corpo da ricostruire, letteralmente, mentre cercava di dare vita a Stanley. Il paradosso non potrebbe essere più stridente.</p><div class="scribble-block"><div class="embed-code my-4 rounded-xl overflow-hidden">
        <iframe style="max-width:100%" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FRepubblica%2Fposts%2Fpfbid0yHLuaNNAVu8ncvmqxDrRVUn6ZnunYdyXCddvnANMoxsxJyBbMh7BmdczjT6Fe7V5l&show_text=true&width=500" width="500" height="481" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share"></iframe>
    </div>

</div><p>&quot;<em>Fortunatamente è rientrato, è stato curato</em>&quot;, <strong>ha dichiarato Marchioni</strong>. Oggi<strong> il tumore è in remissione</strong>, ma quell&#039;esperienza ha lasciato un segno profondo, modificando per sempre il suo rapporto con il corpo e con il mestiere di attore. La recitazione, soprattutto a teatro, passa attraverso la fisicità, attraverso la capacità di abitare un corpo diverso dal proprio. Ma cosa succede quando quel corpo non risponde più come vorresti, quando diventa territorio di sofferenza invece che di espressione artistica.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/non-volevo-mettere-in-piazza-le-sofferenze-vinicio-marchioni-svela-tutto-sul-tumore-alle-ossa-che-lo-ha-afflitto">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Vinicio Marchioni racconta per la prima volta la battaglia contro il tumore alle ossa affrontata durante le prove di &quot;Un tram che si chiama desiderio&quot;.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Disney" scheme="https://www.badtaste.it/disney"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Iron Man 3, che fine ha fatto il giovane Harley? Oggi è adulto: dalla Marvel a The Whale, cosa fa ancora</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/iron-man-3-che-fine-ha-fatto-il-giovane-harley-oggi-e-adulto-dalla-marvel-a-the-whale-cosa-fa-ancora" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/iron-man-3-che-fine-ha-fatto-il-giovane-harley-oggi-e-adulto-dalla-marvel-a-the-whale-cosa-fa-ancora</id>
        <updated>2026-08-14T05:40:48+00:00</updated>
        <published>2026-08-14T05:40:45+00:00</published>
        <author>
            <name>Angela Marrelli</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDYwMDJcL1R5LVNpbXBraW5zLWluLUlyb24tTWFuLTMuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=689ef5afee9553e90da05096fe4a18330db62d9928cf58d845208eb8d40ee57c" alt="Ty Simpkins in Iron Man 3"></figure>
            <p>Quando si pensa a<strong> Iron Man 3</strong>, oltre alle armature di <strong>Tony Stark</strong> e alla sorprendente rivelazione sul <em>Mandarino</em>, c&#039;è un personaggio secondario che ha conquistato il pubblico con una naturalezza difficilmente dimenticabile. È<strong> Harley Keener,</strong> il ragazzino del Tennessee che si imbatte in un Tony Stark vulnerabile, senza armatura e alle prese con le conseguenze psicologiche della battaglia di New York. A interpretarlo era <strong>Ty Simpkins</strong>, all&#039;epoca appena undicenne. Oggi, però, quel bambino è praticamente irriconoscibile. Nato a New York il 6 agosto 2001 e cresciuto in California, Simpkins ha continuato a lavorare nel cinema dopo l&#039;esperienza Marvel, trasformandosi progressivamente <strong>da giovane promessa a interprete adulto</strong>. E la sua carriera contiene titoli molto più importanti di quanto possa indicare il ricordo di Harley.</p><p>La storia professionale di Ty Simpkins <strong>comincia prestissimo</strong>. La sua prima apparizione televisiva risale infatti a quando aveva appena poche settimane, nella soap opera <em>Una vita da vivere</em>. Successivamente è comparso in produzioni televisive come <em>Sentieri</em>, <em>Law &amp; Order: Criminal Intent</em>, <em>CSI</em> e <em>Private Practice</em>. Il debutto cinematografico arriva nel 2005 con <strong>La guerra dei mondi</strong> di<strong> Steven Spielberg</strong>, dove recita accanto a <strong>Tom Cruise</strong>. Negli anni successivi arrivano <em>Little Children</em>, <em>Revolutionary Road</em> e <em>Pride and Glory</em>, esperienze che gli permettono di lavorare con interpreti e registi di primo piano.</p><p>La vera svolta arriva però con l&#039;horror. Simpkins diventa <em>Dalton Lambert</em> nella saga <strong>Insidious</strong>, ruolo che riprenderà nel secondo capitolo e, molti anni dopo, in <em>Insidious - La porta rossa</em>. È proprio questa capacità di attraversare generi differenti a distinguere la sua carriera infantile da quella di molti altri giovani interpreti. Nel 2013 arriva quindi <strong>Harley Keener</strong>. Nel film di Shane Black, il ragazzino non è semplicemente una spalla comica: <strong>rappresenta una sorta di specchio di Tony Stark</strong>. È intelligente, curioso, appassionato di tecnologia e soprattutto riesce a rapportarsi all&#039;inventore senza lasciarsi intimidire dalla sua personalità.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/iron-man-3-che-fine-ha-fatto-il-giovane-harley-oggi-e-adulto-dalla-marvel-a-the-whale-cosa-fa-ancora">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Era il bambino prodigio che aiutava Tony Stark nel momento più difficile. Sei anni dopo è ricomparso in Avengers: Endgame, ma Ty Simpkins nel frattempo è cresciuto, ha attraversato importanti produzioni cinematografiche e ha continuato a costruire una carriera lontana dai riflettori Marvel.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Ewan McGregor incalza la Disney per il ritorno di Obi-Wan Kenobi: &quot;Io sono pronto, loro ancora no&quot;</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/ewan-mcgregor-incalza-la-disney-per-il-ritorno-di-obi-wan-kenobi-io-sono-pronto-loro-ancora-no" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/ewan-mcgregor-incalza-la-disney-per-il-ritorno-di-obi-wan-kenobi-io-sono-pronto-loro-ancora-no</id>
        <updated>2026-08-13T17:01:27+00:00</updated>
        <published>2026-08-13T17:01:24+00:00</published>
        <author>
            <name>Ilaria Losapio</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC80XC8yMDI0XC8wNFwvZXdhbi1tY2dyZWdvci1vYmktd2FuLWtlbm9iaS1zZXJpZS5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=7c865ad4182da4f5f03c4dfe18c672f19e7c316f69ecce977bab1550b5697721" alt="Ewan McGregor nel ruolo di Obi-Wan Kenobi (Disney +)"></figure>
            <p>C’è qualcosa di quasi surreale nel vedere una star del calibro di <strong>Ewan McGregor</strong> fare praticamente un appello aperto alla Disney per farsi ridare un lavoro.</p><p>Durante la promozione del suo ultimo film, l&#039;attore scozzese non ha usato mezzi termini e, con un sorriso sornione, ha lanciato la stoccata: <strong><em>&quot;Io sono pronto, loro a quanto pare no. Forza, Disney!&quot;.</em></strong></p><p>Il messaggio è chiarissimo: <strong>McGregor vuole tornare nei panni di Obi-Wan Kenobi</strong>. E non per un semplice cammeo nostalgico, ma per raccontare tutto quello che succede a quel cavaliere Jedi rimasto solo nel deserto di Tatooine prima di trasformarsi nel vecchio saggio interpretato da Alec Guinness nel 1977. Un vuoto temporale di una decina d&#039;anni che, secondo l&#039;attore, nasconde ancora un sacco di storie che valga la pena esplorare, che sia un film o un&#039;altra serie TV.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/ewan-mcgregor-incalza-la-disney-per-il-ritorno-di-obi-wan-kenobi-io-sono-pronto-loro-ancora-no">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Ewan McGregor incalza la Disney per tornare nei panni di Obi-Wan Kenobi</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Star Wars" scheme="https://www.badtaste.it/star-wars"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Il miglior film arturiano mai realizzato è su Prime Video e ha come protagonista Dev Patel</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/il-miglior-film-arturiano-mai-realizzato-e-su-prime-video-e-ha-come-protagonista-dev-patel" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/il-miglior-film-arturiano-mai-realizzato-e-su-prime-video-e-ha-come-protagonista-dev-patel</id>
        <updated>2026-08-13T17:01:02+00:00</updated>
        <published>2026-08-13T17:00:55+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5NTVcL0dRX0dyZWVuS25pZ2h0XzFfY29weV8xMjAweDYwMC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=77978e566d2c789f45bbe073515bbe160967db8d4004cdd27457053db69d6cfa" alt="Una scena di The Green Knight"></figure>
            <p>Quante volte abbiamo visto Re Artù al cinema? Quante spade estratte dalla roccia, quanti cavalieri lucenti in armature scintillanti, quanti castelli imponenti e dichiarazioni roboanti sul valore e l&#039;onore? Eppure, di Sir Gawain, uno dei cavalieri più affascinanti della Tavola Rotonda, si è raccontato ben poco. <strong>David Lowery ha deciso di riempire questo vuoto con Sir Gawain e il Cavaliere Verde, uscito nel luglio 2021 e disponibile su Prime Video, e il risultato è qualcosa di straordinario</strong>: non solo il miglior adattamento di una leggenda arturiana, ma un&#039;opera cinematografica che ridefinisce cosa significhi portare sullo schermo il mito medievale. Basato sul poema anonimo Sir Gawain and the Green Knight, il film di Lowery è un viaggio viscerale attraverso moralità, natura, coraggio e l&#039;eterno conflitto tra ciò che siamo e ciò che vogliamo diventere. </p><p>Con una regia che non teme i silenzi, una fotografia che toglie il fiato e una performance di Dev Patel che segna uno dei punti più alti della sua carriera, The Green Knight arriva nelle sale come un pugno allo stomaco mascherato da favola. <strong>Quando incontriamo Gawain, interpretato da un Patel magnetico e vulnerabile, non è ancora un cavaliere</strong>. Passa le sue giornate in un bordello, dove ha intrecciato una relazione con Essel, una giovane donna interpretata da Alicia Vikander, e si ubriaca più spesso di quanto dovrebbe. Non è esattamente l&#039;eroe che ti aspetti. Sua madre, Morgan Le Fay, lo spinge a partecipare al banchetto natalizio a corte, dove suo zio Re Artù gli offre un posto d&#039;onore accanto a sé. <strong>Gawain non si sente degno, non ha storie di gesta eroiche da raccontare, nessuna cicatrice guadagnata sul campo di battaglia</strong>.<br><br>Tutto cambia quando un misterioso visitatore irrompe nella sala: <strong>il Cavaliere Verde, interpretato da Ralph Ineson con una presenza fisica quasi sovrannaturale</strong>. La sua sfida è semplice e terrificante allo stesso tempo: chiunque riesca a colpirlo avrà un anno di tempo per recarsi alla Cappella Verde, dove dovrà ricevere lo stesso colpo in cambio. Gawain, spinto dal desiderio di dimostrare qualcosa a se stesso e agli altri, impugna Excalibur e decapita il Cavaliere Verde. Ma l&#039;essere raccoglie la propria testa mozzata e ricorda a Gawain l&#039;appuntamento tra un anno. Quello che segue non è un&#039;avventura convenzionale. <strong>Lowery costruisce un racconto fatto di contrasti: realtà e ideale, ego e insicurezza, mondo naturale e magia, vita e morte</strong>. Il direttore della fotografia Andrew Droz Palermo crea immagini che oscillano tra il onirico e il cupo, tra scene avvolte nella nebbia e momenti di luminosità quasi abbagliante. </p><div class="scribble-block"><div class="oembed">
                <div x-data="{
                w: 200, h: 113, height: '113px',
                calculateHeight() {
                    let containerWidth = this.$refs.container.clientWidth;
                    if ( this.h ) {
                        let hei = (containerWidth * this.h) / this.w;
                        this.height = Math.floor(hei) + 'px';
                    }
                }
            }" x-init="calculateHeight" x-ref="container" class="w-full youtube" :style="{ height: height }">
            <iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/sS6ksY8xWCY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="The Green Knight | Official Trailer HD | A24"></iframe>
        </div>
    </div>

</div>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/il-miglior-film-arturiano-mai-realizzato-e-su-prime-video-e-ha-come-protagonista-dev-patel">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Questo film con Dev Patel ridefinisce il cinema arturiano. Analisi del capolavoro di David Lowery su Sir Gawain: regia, cast e temi del miglior film sulla leggenda.</summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Amazon Prime Video" scheme="https://www.badtaste.it/amazon-prime-video"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Henry Cavill, non solo Superman: il suo film con il miglior punteggio di sempre è su Prime Video</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/henry-cavill-non-solo-superman-il-suo-film-con-il-miglior-punteggio-di-sempre-e-su-prime-video" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/henry-cavill-non-solo-superman-il-suo-film-con-il-miglior-punteggio-di-sempre-e-su-prime-video</id>
        <updated>2026-08-13T16:01:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-13T16:00:12+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5NTRcL3RoZS1taW5pc3RyeS1vZi11bmdlbnRsZW1hbmx5LXdhcmZhcmUtTU9VR1dfMDAzODdfUl9yZ2JfY29weV8xMjAweDYwMC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=f2e875470eba638f622daac40de627e8390fdc549bc6ca3be67592e50873ecdd" alt="Una scena di Il ministero della guerra sporca"></figure>
            <p><strong>The Ministry of Ungentlemanly Warfare - Il ministero dell guerra sporca ha appena infranto un record significativo per Henry Cavill, consolidando una delle performance più apprezzate della sua carriera</strong>. Con un audience score del 94% su Rotten Tomatoes, il thriller d&#039;azione diretto da Guy Ritchie, disponibile su Prime Video, è diventato ufficialmente il film con il punteggio più alto tra il pubblico nella filmografia dell&#039;attore britannico, superando persino Zack Snyder&#039;s Justice League, che si ferma al 93%. Per un attore che ha interpretato Superman e partecipato a blockbuster come Mission: Impossible - Fallout, vedere un film relativamente di nicchia conquistare questo primato rappresenta un cambio di prospettiva interessante sulla percezione del suo lavoro.<br><br><strong>Nel film, Cavill interpreta Gus March-Phillipps, il fondatore della Small Scale Raiding Force britannica durante la Seconda Guerra Mondiale</strong>. La pellicola si ispira al libro di Damien Lewis &quot;Churchill&#039;s Secret Warriors: The Explosive True Story of the Special Forces Desperadoes of WWII&quot; e racconta una missione realmente avvenuta, l&#039;Operation Postmaster. Un mix di storia vera e spettacolo che sembra aver trovato la formula giusta per conquistare il pubblico.<strong> Il successo del film arriva dopo la delusione critica di Argylle, altro recente progetto di Cavill che non ha convinto né critica né spettatori</strong>. Il contrasto tra i due film dimostra quanto sia imprevedibile la ricezione del pubblico e quanto conti la sinergia tra attori, regista e materiale di partenza.<br><br>Il percorso distributivo di The Ministry of Ungentlemanly Warfare è stato tutt&#039;altro che convenzionale, e questo ha contribuito a mascherarne il successo effettivo. Il film ha incassato circa 9 milioni di dollari nel weekend di apertura negli Stati Uniti, una cifra che potrebbe sembrare modesta per un progetto dal budget di 60 milioni di dollari. Ma la realtà è più complessa. <strong>La pellicola è stata distribuita solo nelle sale cinematografiche americane</strong>, mentre per il resto del mondo è stata resa disponibile esclusivamente in streaming. Questa strategia ibrida, sempre più comune nell&#039;era post-pandemica, rende difficile valutare il vero impatto commerciale di un film. <strong>Il box office tradizionale non racconta più tutta la storia quando una fetta consistente del pubblico globale accede al contenuto attraverso piattaforme digitali</strong>.</p><div class="scribble-block"><div class="oembed">
                <div x-data="{
                w: 200, h: 113, height: '113px',
                calculateHeight() {
                    let containerWidth = this.$refs.container.clientWidth;
                    if ( this.h ) {
                        let hei = (containerWidth * this.h) / this.w;
                        this.height = Math.floor(hei) + 'px';
                    }
                }
            }" x-init="calculateHeight" x-ref="container" class="w-full youtube" :style="{ height: height }">
            <iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/T_LdgW4je2A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="Il Ministero della Guerra Sporca | Trailer Ufficiale | Prime Video"></iframe>
        </div>
    </div>

</div><p><strong>Guy Ritchie, regista dal tocco distintivo che ha firmato cult come Snatch e Lock &amp; Stock</strong> (e che <a href="https://www.badtaste.it/articoli/young-sherlock-la-serie-di-guy-ritchie-migliora-a-ogni-episodio-la-chiave-di-volta-e-una-narrazione-avvincente" rel="false">ha acquisito nuovo successo con Young Sherlock</a>) ha adottato strategie simili per altri suoi progetti recenti. I suoi film sono costruiti sempre più per il panorama dello streaming, dove il successo si misura in visualizzazioni, permanenza sulla piattaforma e capacità di generare conversazioni, piuttosto che in biglietti venduti. La mancanza di trasparenza delle piattaforme streaming sui dati di visualizzazione rende complicato definire cosa costituisca un successo o un fallimento in questo contesto. Tuttavia, <strong>l&#039;entusiasmo del pubblico misurato su Rotten Tomatoes può fungere da indicatore prezioso</strong>. Il passaparola positivo generato dalle recensioni favorevoli ha il potenziale per spingere gli spettatori internazionali verso la piattaforma quando il film sarà disponibile nei loro mercati.<br><br><strong>La figura di Guy Ritchie come regista potrebbe aver contribuito significativamente al successo</strong>. Negli ultimi anni, il filmmaker britannico ha aumentato la produzione di lavori originali, distanziandosi dai franchise e dalle proprietà intellettuali altrui. The Gentlemen del 2019 è stato un successo di critica e pubblico, tanto da generare una serie TV nel 2024 che ha rinnovato l&#039;interesse verso il suo stile registico caratteristico. <strong>L&#039;adattamento televisivo di The Gentlemen potrebbe aver riportato Ritchie al centro dell&#039;attenzione, creando un momentum favorevole per The Ministry of Ungentlemanly Warfare</strong>. Il pubblico che ha apprezzato la serie potrebbe essere stato spinto a cercare altro materiale del regista, trovando proprio questo film nei cinema e nelle piattaforme streaming.<br><strong><br>Considerando tutti questi fattori, The Ministry of Ungentlemanly Warfare ha un percorso solido verso il successo nello streaming globale</strong>. Per Henry Cavill, questo record su Rotten Tomatoes arriva in un momento di transizione della sua carriera. Dopo aver lasciato il ruolo di Superman e affrontato l&#039;uscita controversa dalla serie The Witcher di Netflix, l&#039;a<strong>ttore sta ridefinendo la propria identità artistica. Il successo di questo film, insieme ai progetti futuri</strong> con Ritchie e il coinvolgimento nell&#039;universo di Warhammer 40,000, suggerisce che sta costruendo una nuova fase della carriera basata su scelte più personali e meno legate ai grandi franchise.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/henry-cavill-non-solo-superman-il-suo-film-con-il-miglior-punteggio-di-sempre-e-su-prime-video">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Henry Cavill raggiunge il miglior punteggio su Rotten Tomatoes con questo film su Prime Video, superando persino Justice League. </summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Amazon Prime Video" scheme="https://www.badtaste.it/amazon-prime-video"/>
            </entry>
        <entry>
        <title>Questo thriller su Netflix con Brenda Song è così terribile da diventare geniale (e da vedere)</title>
        <link href="https://www.badtaste.it/articoli/questo-thriller-su-netflix-con-brenda-song-e-cosi-terribile-da-diventare-geniale-e-da-vedere" rel="alternate"/>
        <id>https://www.badtaste.it/articoli/questo-thriller-su-netflix-con-brenda-song-e-cosi-terribile-da-diventare-geniale-e-da-vedere</id>
        <updated>2026-08-13T12:01:03+00:00</updated>
        <published>2026-08-13T12:00:06+00:00</published>
        <author>
            <name>Alba Rossi</name>
        </author>
        <content type="html">
                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC80MDU5NDdcL1NjcmVlbi1TaG90LTIwMTktMDctMTktYXQtMTYuMjQuMTFfY29weV8xMjAweDYwMC5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=5c9f3317983ef883a85e4975cee5f279b86909f5f291641786d012593b88a0f8" alt="Una scena di Secret Obsession"></figure>
            <p>C&#039;era un tempo in cui Netflix sfornava contenuti originali capaci di lasciare il segno: Beasts of No Nation, le prime stagioni di Daredevil, First They Killed My Father. Opere che dimostravano come la piattaforma potesse competere con il cinema tradizionale sul piano della qualità narrativa e della complessità. Poi qualcosa è cambiato. <strong>E oggi ci ritroviamo con Secret Obsession, un thriller che ridefinisce il concetto stesso di prevedibilità cinematografica</strong>. Eppure, paradossalmente, <strong>vale assolutamente la pena guardarlo</strong>. Non per le ragioni che vi aspettereste, ma proprio per quelle opposte. Secret Obsession segue le vicende di Jennifer, interpretata da Brenda Song, l&#039;attrice che molti ricorderanno come London Tipton nella serie Disney Zack e Cody al Grand Hotel. </p><p>La ritroviamo qui in un ruolo decisamente più adulto e drammatico, anche se il risultato finale sarà ben lontano da quello sperato. <strong>Jennifer viene introdotta mentre fugge disperatamente da un misterioso killer mascherato</strong>. L&#039;evasione sembra a portata di mano quando viene investita da un&#039;auto, risvegliandosi in ospedale senza alcun ricordo dell&#039;incidente né della sua vita precedente. <strong>L&#039;amnesia come dispositivo narrativo non è certo una novità nel genere thriller</strong>. Ma qui viene utilizzata con una tale mancanza di sottilità che ricorda più una parodia che un omaggio ai classici del genere. Jennifer viene presto visitata in ospedale da Russell, interpretato da Mike Vogel, un uomo che si presenta come suo marito. </p><p>Russell appare premuroso, attento, il perfetto coniuge preoccupato. Dopo un periodo indefinito di riabilitazione fisica, Russell è pronto a riportare Jennifer a casa, nella speranza di aiutarla a recuperare i ricordi perduti. Ma sotto la superficie, naturalmente, le cose non sono come sembrano. <strong>I frammenti di memoria di Jennifer iniziano a riemergere, soprattutto quelli legati alla notte violenta del suo attacco. Contemporaneamente, Russell comincia a mostrare comportamenti sempre più instabili e possessivi</strong>. A completare il quadro interviene un detective interpretato da Dennis Haysbert, quel volto familiare che avrete visto in innumerevoli spot pubblicitari, un investigatore con i propri demoni personali determinato a scoprire la verità su quanto accaduto a Jennifer.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/questo-thriller-su-netflix-con-brenda-song-e-cosi-terribile-da-diventare-geniale-e-da-vedere">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
            ]]>
        </content>
        <summary>Il thriller su Netflix con Brenda Song  talmente prevedibile e mal riuscito da diventare cult involontario. </summary>
        <category term="Articoli" scheme="https://www.badtaste.it/articoli"/>
                    <category term="Netflix" scheme="https://www.badtaste.it/netflix"/>
            </entry>
    
</feed>
